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Saranno l'italiana Gaglianico, la francese Saint Vulbas e le croate Pula e Biston Baska Voda a scendere in campo il 6 e 7 novembre a Pula per contendersi la Coppa Europa dei Campioni, giunta alla trentunesima edizione. La biellese Gaglianico debutterà per la prima volta nella final four continentale grazie al doppio successo ottenuto nei confronti delle due squadre francesi, nel bocciodromo dell'Aostana, organizzatrice della due giorni europea. La formazione guidata dal tecnico Enzo Granaglia, dopo aver superato agevolmente l'ostacolo Fontaine con un netto 16-6, è riuscita a bissare il successo nei confronti del Saint Vulbas. La sfida si è aperta favorevolmente per il team italiano, passato a condurre per 6-0, grazie ai successi della staffetta Roggero-Aliverti (54/58 a 52/60 contro Alexandre Chirat-Marsens), di Bruzzone nel combinato (25-23 su Mourgues) e dell'individualista Pautassi (11-2 ai danni di Benoit). Ma il vantaggio si è capovolto per effetto delle vittorie francesi nel doppio tiro di precisione (30-23 fra Belay e Bunino, 22-20 fra Gregory Chirat e Graziano), e nel doppio tiro progressivo perso sia da Roggero (46/49 a 47/50 contro Alexandre Chirat) che da Aliverti (41/48 a 48/50 contro Marsens). Sul parziale di 6-8 i biellesi hanno costruito il successo per mano della coppia Pautassi-Bunino (11-6 nei confronti di Mourgues-Benoit) e dei solisti Bruzzone e Graziano, a segno contro Gregory Chirat (8-7) e Belay (7-5). Nulla da fare per i campioni in carica della Brb che, proprio al Saint Vulbas strapparono la vittoria agli spareggi nella finale del 2019, e balzarono in testa all'albo d'oro con il settimo sigillo. Stavolta i transalpini hanno messo a segno la rivincita al termine di un confronto assai equilibrato che ha visto la formazione di Aldino Bellazzini partire con un 6-0 firmato dalla staffetta Borcnik-Ferrero con un pregevole 59/61, dal combinato di Grosso e dal successo di Ballabene nell'individuale. Nel prosieguo del match i francesi di Laurent Beraud sono riusciti a recuperare terreno sino al parziale di 7-7. Sono state le quattro sfide del tradizionale a negare la vittoria agli italiani con le sconfitte di Grosso-Ballabene, Ferrero-Deregibus e del solista Nari, mentre andava a segno il solo Grattapaglia, per il definitivo 13-9. A quel punto a nulla è valsa la pesante vittoria della Signora in Rosso ai danni della Fontaine (18-4), perchè per effetto del nuovo regolamento, a parità di punti (2 ciascuno Brb e Saint Vulbas), è risultato decisivo lo scontro diretto.

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