L’attività scolastica della Federazione Italiana Bocce è proseguita anche durante l’ultimo anno, caratterizzato dalla pandemia e dalle lezioni frammentate tra la presenza e la Didattica a Distanza (DaD). Tra i progetti portati avanti, il Bocciando si Impara in Sicurezza, realizzato dalla Bocciofila Saranese e l’Istituto Comprensivo Santa Lucia di Piave.

Quattrocento studenti di tredici classi dalla prima alla quinta della Scuola Primaria hanno avuto modo di approcciare alla disciplina sportiva boccistica durante il mese di aprile.

 

“I ragazzi sono rientrati in classe il 7 aprile dopo due mesi di Didattica a Distanza e al loro rientro hanno trovato come novità quella di svolgere le ore di Motoria con il progetto “Bocciando si Impara in Sicurezza” – hanno affermato dalla societàNonostante le difficoltà del caso, dovendo rispettare tante prescrizioni, come l’utilizzo della mascherina, il distanziamento sociale, l’utilizzo di una boccia per ogni studente per evitare che passasse di mano in mano, è andato tutto nel migliore dei modi”.

I piccoli studenti hanno lavorato in palestra, nel giardino dell’Istituto Comprensivo, sfruttando il più possibile gli spazi all’aperto, così come da richiesta della Dirigente Scolastica, la professoressa Maria Chiara Massenz. “Dopo il primo approccio – spiegano dalla Saranesesiamo andati al bocciodromo, facendo conoscere loro un ambiente del tutto nuovo. L’organizzazione è stata ottima, grazie agli ampi spazi messi a disposizione dalla società, ai materiali innovativi e stimolanti, ma soprattutto grazie al numeroso personale esperto impegnato che ha dimostrato competenza nel proporre giochi, percorsi, staffette che hanno stimolato non solo l’interesse e l’aspetto motorio dei bambini, ma anche il divertimento e le relazioni tra i pari.”.

 

“Gli studenti sono apparsi molto motivati, giocando a bocce all’aperto anche nelle giornate più fredde, magari col giubbotto – prosegue la società del presidente Maurizio LorenzettoIn alcuni di loro è scoppiata una vera e propria passione, nata anche grazie al nostro impegno durante il progetto. Abbiamo avuto un buon supporto e, così, abbiamo lavorato con i ragazzi di ogni classe su piccoli gruppi, composti al massimo da cinque studenti, seguiti da un tecnico e da quattro o cinque persone a supporto. Abbiamo evitato che i bambini rimanessero troppo tempo ad aspettare il proprio turno per lanciare la boccia”.

A seguire da vicino il progetto anche la consigliera federale Orietta Calonego, tesserata alla Saranese, per la quale “la bontà del progetto ha permesso che una decina di ragazzi abbiano iniziato a frequentare la Bocciofila Saranese, tesserandosi nella categoria Under 12”.

 

“Il venerdì pomeriggio partecipano alla loro sessione di allenamento, seguiti da Paolini Brisotto e Roberto Bellotto, i quali, a loro volta, si coordinano con Dario Campana – ha proseguito CalonegoPer rendere più accattivante questa iniziativa volta a far crescere i giovani nel nostro bocciodromo, abbiamo acquistato materiale sportivo colorato, in modo di rendere la struttura più adeguata a un contesto giovanile. L’obiettivo principale è stato creare interesse negli allievi per cui la parola d’ordine è stata “divertimento”, attraverso l’utilizzo dei colori, dei giochi e di materiali innovativi e stimolanti.”.

“Visto il successo dell’iniziativa – hanno concluso dalla Saraneseriproporremo il progetto scolastico della Federazione Italiana Bocce anche nell’imminente anno scolastico. L’Istituto Comprensivo Santa Lucia di Piave, generalmente, autorizza i progetti dal mese di marzo in poi. Noi, dunque, ci prepareremo per riportare le bocce nelle Scuola Primaria”.

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