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Il Gaglianico alza spinnaker e gran pavese e si avvia col vento in poppa a mostrare il suo primo scudetto. Il lampo della squadra biellese è scoccato inesorabile nel cielo di Aosta, dove si è celebrata la final four del massimo campionato del volo.

 

BANDIERA - Un fulmine che ha dardeggiato sulla formazione di Sandro Botalla, l'ha percorsa con un fremito e l'ha fatta sventolare a mo' di bandiera che pareva ammainata ancor prima del termine della regular season, nella naftalina delle delusioni di esiti troppe volte mancati, e arrivata marciando a zoppo galletto con sette vittorie (di cui una a tavolino) e sette sconfitte. Gaglianico e Noventa, degna finalista, hanno scombinato le regole del gioco. Entrambe rappresentavano un'alternativa irrituale, non contemplata dal copione. Entrambe hanno trovato il gusto per gli agguati nei quali far precipitare diabolicamente le due eterne, inamovibili, signore del boccismo italiano, le quali, quasi sempre, un lembo di scudetto si concedevano a palio.

 

RENDIMENTO - “Si fosse condotta in campionato come in questi due giorni – ha dichiarato Sandro Botalla, vice presidente e non solo, del team biellese – non avremmo sofferto la qualifica. Questo è il rendimento reale della squadra. I giocatori hanno dato il massimo. Sono davvero entusiasta. Ora ci godiamo questo scudetto e da domani saremo già al lavoro per il futuro“. Gli fa eco Mauro Bunino, uno degli artefici del trionfo. “E' stata una stagione difficile. Non siamo riusciti ad esprimerci come avremmo dovuto. Per me è lo scudetto più bello perchè ottenuto da giocatore tradizionale e non da corridore; tutta un'altra esperienza“.

 

SUPERIORE - Per il citì della nazionale senior, Enrico Birolo: ”Uno scudetto meritatissimo, frutto di un gioco superiore. Una gran bella finale con prove ad alto livello, sia da una parte che dall'altra. Come la staffetta della Noventa; molto incerti i tiri di precisione, decisi da alcuni pallini, colpiti e non. Ottime le prove tradizionali. Grande prestazione del giovane Graziano, specie da solista. Così come quelle di Marin Cubela e Sari, autore di venti bocciate su venti sull'ultima riga“.

 

ELOGI - Anche il presidente federale Marco Giunio De Sanctis si è profuso in elogi verso le due protagoniste. “Hanno dimostrato – ha affermato- che nulla di matematico impronta il rendimento dei giocatori. Lo sport è bello per questo, e sia i campioni del Gaglianico che quelli della Noventa lo hanno sottolineato con prove straordinarie. Con questo evento dell'alto livello, siamo arrivati quasi in fondo al difficile percorso intrapreso nel travagliato post lockdown. Ora dobbiamo guardare avanti . Dopo il quadriennio iniziato nel 2017 a Verona, molto è stato fatto, ma ho voluto riproporre la mia candidatura nel rispetto di chi mi ha votato e dei programmi da portare a compimento. Tutto lo sport italiano vive un momento critico, ma le Bocce , se il covid ce lo consentirà, devono andare avanti come hanno fatto sino ad oggi“.

 

Nella foto il Gaglianico festeggia la sua storica vittoria

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