Dopo tredici edizioni – dal 2004 al 2016 – dedicate ad altrettante fasi finali di serie A maschile, il bocciodromo di Loano, nel Ponente ligure, torna crogiuolo di fremiti esaltanti ospitando la final four del massimo campionato femminile, pronto ad assegnare lo scudetto numero 22.

 

L'ombra lunga della torreggiante Borgonese aleggia con i suoi numeri sugli esiti della due giorni rosa. La detentrice dello scudetto ha chiuso la qualifica dall'alto dei suoi 19 punti, frutto di nove vittorie e un pareggio, alla media di 17,3 (su 24)  punti ad incontro. E' lei la luna inafferabile nel pozzo dei desideri tricolori ? Il primo impegno la oppone all'udinese Buttrio, distanziata in classifica di dieci lunghezze. Sul puro piano della logica aritmetica, e non solo, il match lascerebbe  pochi rami cui aggrappare le speranze delle friulane, ma conoscendole sicuramente si mostreranno puntigliose nel perseguire esiti apparentemente proibitivi. Paola Alpe, tecnica delle piemontesi, ammette il ruolo di favorite, ma : ”Per fortuna c'è stata l'ultima prova prima delle finali, perchè sette mesi di sosta hanno influito molto sul piano psicologico delle atlete. Le ho viste stanche mentalmente. Speriamo bene. Sono contenta che la Federazione sia riuscita a farci finire il campionato“.

 

Motore sintonizzato su regimi diversi fra la trevigiana Saranese e la fossanese Forti Sani. Entrambe viaggiano sul filo del rasoio di un equilibrio palesato lungo tutto il campionato e confermato pure dai rispettivi successi negli scontri diretti, con identico punteggio. Il tecnico delle venete, Franco Buosi, è fiducioso. “Anche se arriviamo con una rosa ridotta – afferma il coach – venderemo cara la pelle. Speriamo di ripetere l'ultima prestazione contro la Forti Sani e strappare le chiavi dell'anticamera della stanza del trono. Già ripetere l'esito dello scorso anno sarebbe bello. Potrebbe essere una rivincita. Non si sa mai. Fattori diversi, campi diversi...dopo la lunga sosta ho visto una buona condizione nelle ragazze. Il lavoro ha dato buoni frutti“.

 

Sulle finali di Loano si è espresso anche il presidente federale Marco Giunio De Sanctis.

 

“Non facciamo in tempo - ha detto -  a scordarci delle emozioni vissute nel corso  degli epiloghi delle competizioni giovanili e la duplice finale della petanque, che altre si accavallano e mantengono esaltante per il nostro movimento questo inizio di autunno. Ora tocca anche  alle donne  chiudere una stagione a dir poco travagliata, che non ci ha permesso di portare a termine i progetti a loro dedicati. Sul settore femminile, intendiamo gettare semi nuovi per i solchi del futuro“.

 

Le ostilità - a dirigerle è stato chiamato l'arbitro internazionale Andrea Lombardi - si apriranno sabato 19 alle 14 con la disputa delle semifinali. Proseguiranno  domenica mattina (9.30) con le prime prove tradizionali; a seguire (11.30) staffetta, tiro di precisione (14), tiro progressivo e tradizionali.

 

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