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Il Salone d’Onore del CONI ha ospitato la presentazione del libro, scritto da Luigi Milozzi, dal titolo ‘Sul tetto del Mondo – Il Signore della Raffa’, che racconta la storia dell’attuale campione del Mondo Individuale, Gianluca Formicone.

Per l’occasione, nella casa dello sport italiano, presenti il presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il presidente della FIB, Marco Giunio De Sanctis.

 

Il presidente Malagò ha sottolineato, nel ringraziare Gianluca Formicone per i suoi successi, come “un titolo mondiale conquistato in qualsiasi disciplina sia un risultato che deve rendere orgoglioso l’intero movimento sportivo italiano”.

“Tutti i campioni, nessuno escluso, contribuiscono a far grande lo sport nazionale”, ha proseguito Malagò, che ha anche parlato del sogno olimpico inseguito dalla Federbocce. “Lo sport è in continua evoluzione e, oggigiorno, compongono il vasto panorama sportivo discipline nuove, che scalpitano per entrare nel programma dei Giochi Paralimpici”.

“Le bocce pagano un prezzo elevatissimo per la confusione che regna a livello internazionale, poiché la politica sportiva mondiale boccistica non è stata in grado di creare un solo organismo che rappresentasse anche l’unico interlocutore con il CIO e col Comitato Organizzatore dei Giochi”, ha sottolineato Malagò.

 

Il presidente federale, Marco Giunio De Sanctis, riprendendo quanto affermato da Malagò, ha evidenziato come “già nel mondo paralimpico si partì con un progetto che ha condotto il movimento a raggiungere gli straordinari risultati di Tokyo”.

“Questi ambiziosi traguardi nascono da lontano – le parole di De SanctisPer le bocce, insieme al Consiglio Federale, stiamo lavorando affinché tutte le specialità boccistiche si pratichino in ogni territorio nazionale. L’unificazione, politica e agonistica, sancita nel 1980, deve essere ancora attuata. E, oggi, non possiamo più perdere tempo. Le bocce sono uno sport popolare, che danno la possibilità a tutti di giocare: dai bambini di 5 anni fino agli ultranovantenni. Inoltre, sono tante le sue peculiarità sociali e aggregative, difficilmente riscontrabili in altre discipline: una donna può battere un uomo, un atleta con disabilità può vincere contro un normodotato, si può giocare su tutte le superfici, dando l’opportunità ai disabili gravi di poter competere a livello agonistico, addirittura ai Giochi Paralimpici”.

 

“L’importante è l’ingresso dello sport delle bocce nel programma dei Giochi Olimpici, al fine di proiettare la Federazione Italiana Bocce nel posto che compete alla nostra disciplina – ha proseguito De SanctisLa specialità con cui potrebbe realizzarsi questo sogno è secondaria. È ovvio che avremo maggiori speranze con quelle specialità, come la Petanque, più facilmente praticabili in un numero maggiore di Paesi”.

“Il libro su Gianluca Formicone, tra i campioni più celebrati del nostro sport, contribuisce al lavoro di immagine e comunicazione, che sta facendo conoscere all’esterno il nostro movimento – ha continuato il presidente De SanctisA tal fine, la FIB ha istituito il ‘Club Giovani Azzurri’ per promuovere la nostra disciplina sul territorio. Formicone è abruzzese, una regione che ha dato i natali a tanti campioni e, tra questi, ad altri campionissimi, quali Dante D’Alessandro e Renato Scacchioli”.

 

L’autore del libro, Luigi Milozzi, ha illustrato il libro, che ripercorre la vita sportiva di Gianluca Formicone, dal suo primo approccio con le bocce di legno fino alla conquista del Mondiale di Tucumán e all’ultima stagione, divisa tra le società VIP Credaro Bergamo e la Nova Inox Mosciano.

 

“Ho vinto un Mondiale che inseguivo da anni e non finirò mai di ringraziare la FIB per avermi concesso l’opportunità di disputare una kermesse iridata a 48 anni, in un periodo particolare della mia vita – ha chiuso la conferenza Gianluca FormiconeHo vinto tanto in carriera, ma il Mondiale Individuale è stata la ciliegina sulla torta della mia attività sportiva. Per arrivare ai massimi livelli, gli allenamenti sono costanti ed è proprio grazie alla mia continuità che pratico, con successo, ancora l’attività dell’Alto Livello”.

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