Ha appena festeggiato il suo diciannovesimo compleanno e il raggiungimento del diploma di odontotecnico. Per il catanzarese Gianfranco Bianco, astro nascente della specialità Raffa, l’ultima stagione agonistica si è rivelata ricca di successi e di emozioni. A onor del vero, già quella precedente si era chiusa nel migliore dei modi, in virtù del titolo italiano conquistato alla bocciofila Trevana nel tiro di precisione Under 18 e dell’argento ottenuto nell’individuale, sempre Under 18 (l’oro è andato a Lorenzo Lucarelli, della Lucrezia). Nel 2017 il giovane Gianfranco si era aggiudicato pure l’oro nella specialità terna (insieme a Matteo Longobucco e a Francesco Pasqua), agli Italiani organizzati dalla Jesina. Infine, lo scorso ottobre, la ciliegina sulla torta: i titoli europei individuale e a coppia (con Marco Principi) agli Europei di Gersthofen, giunti quasi in concomitanza con il suo esordio in Serie A, al Città di Rende. Come per molti altri campioncini, per Gianfranco le bocce sono una questione di famiglia: “Ho iniziato a giocare all’età di nove anni, seguendo le orme di mio papà e dei miei nonni”, dichiara l’atleta. Sportivamente parlando, è cresciuto nella S.S. Sala di Catanzaro. Il trasferimento a Rende è avvenuto all’inizio della stagione. Nonostante la retrocessione della squadra, il bilancio nella serie regina della Raffa si è rivelato proficuo per Gianfranco che, in coppia con Antonio Veloce (classe 1997), ha mostrato spesso un piglio da leader. “In Serie A ho inoltre avuto l’opportunità di confrontarmi con giocatori di un certo calibro e questo ha reso l’esperienza positiva. Sono rimasto soddisfatto delle mie prestazioni”. Si ispira, oltre che a suo papà Francesco, anche al fuoriclasse Maurizio Mussini. La passione per le bocce è davvero irrefrenabile: “Mi alleno tutti i giorni”. È ancora forte nella memoria del campioncino l’impresa degli azzurrini, a Gersthofen, dove l’Italbocce conquistò cinque ori su cinque. “In Germania ho vissuto una settimana fantastica, ho provato una gioia indescrivibile. Merito anche del commissario tecnico (Rodolfo Rosi, ndr) e dei miei compagni, tutti eccezionali: si era creato un vincolo fraterno”. I suoi obiettivi futuri? “Approdare nella Nazionale senior e vincere l’impossibile”.

 

Nella foto Gianfranco Bianco con la maglia della Nazionale

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