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In attesa della ripresa della stagione, terminata l’emergenza coronavirus, Alfonso Nanni rimane leader della classifica generale dell'Alto Livello maschile. “Nell'ultima gara, vinta da Gianluca Formicone (attuale secondo, ndr) non sono stati assegnati i punteggi, a causa dell’approssimarsi del problema sanitario, perciò ho conservato il primato”, dichiara sportivamente il campione abruzzese, della Boville Marino. Trentanove anni appena compiuti, nativo di Guardiagrele (Chieti), Nanni frequenta da anni il “salotto buono” della Raffa: già medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009, agli Europei a squadre 2009 (in Turchia) e ai Mondiali U21, vanta anche un argento ai Giochi del Mediterraneo 2018 di Terragona, tre scudetti e una Coppa Italia. A una giornata dalla conclusione della regular season, la sua Boville occupa la vetta del secondo raggruppamento: “Se avessimo battuto Fontespina, nel penultimo turno, avremmo blindato il primato. Invece dovremo difenderlo nello scontro diretto contro la Fashion Cattel. Nel complesso, però, sono soddisfatto del nostro rendimento: con l’inserimento di Santucci abbiamo effettuato il salto di qualità. E poi va detto che siamo proprio un gruppo affiatato”. Sempre misurato ma determinato, Nanni è uno dei migliori atleti della specialità. Quest’anno ha già conquistato sei vittorie: “La più bella? Quella ottenuta al “VI° Memorial Dino Arcangeli”, Super Elite, organizzata dalla mia società”. Oltre alle bocce, il fuoriclasse abruzzese coltiva altre due grandi passioni: la pesca e il ciclismo. “Con la mia bici da corsa curo la forma fisica”. Ha iniziato a giocare all’età di dodici anni e rappresenta un esempio sia per le giovani leve, sia per i disabili. “Collaboro con l’Istituto don Orione di Pescara, appoggiandomi al D.l.f. Pescara e insieme seguiamo quindici disabili”. Ai ragazzi consiglia di sperimentare, di scendere in campo e così divertirsi: “Ho conosciuto giovani che si sono avvicinati al nostro sport, inconsapevoli del loro talento”. Nanni confida di ritornare a indossare, un giorno, la maglia azzurra: “Ne sarei onorato. Giocare per la Nazionale è sempre una grandissima soddisfazione”

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