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A quattro giornate dal termine, si parla ligure nel mare agitato della serie A Petanque, dove veleggia col vento in poppa l'imperiese San Giacomo e sventola il suo vessillo con la seconda stella conquistata lo scorso anno, dopo quella del 2018.

 

La formazione ponentina del presidente Davide La Monica ha toccato quota 25 punti, frutto di otto vittorie, un pareggio ed una sconfitta, alla media di 16,4 punti, su 22, a partita.

 

Il tecnico Valter Gazzano non nasconde l'entusiasmo per la posizione sin qui raggiunta. “Il bilancio è senza dubbio positivo – sottolinea – anche se nelle prime giornate siamo stati in difficoltà per l'indisponibilità di alcuni giocatori e soprattutto per i riflessi della pandemia che ha colpito tutte le società. Ora, con la rosa al completo, siamo tornati ai nostri livelli standard. Ci dividono 12 punti dal termine della regular season e ce ne mancano 2 per l'aritmetica certezza di disputare i playoff, ma noi vogliamo volare il più in alto possibile. Ci riteniamo fra i migliori club e intendiamo arrivare dove le nostre potenzialità ci obbligano. Abbiamo perso soltanto dal Gsp Ventimiglia nel girone di andata. Nel ritorno ci siamo presi la rivincita. Loro facevano parte del gruppo di inseguitrici. Ora il calendario malandrino ci propone un trittico importante, con tre sfide proprio contro le tre formazioni che viaggiano sulla nostra scia, vale a dire nell'ordine Valle Maira, Bovesana e Vita Nova. Tutte e tre hanno dimostrato di avere le carte in regola per disputare i playoff, ma talvolta le sorprese sono dietro l'angolo. Quanto ai rendimenti ottenuti sino ad ora, stiamo svettando in tutte le prove (34 punti a terne, 45 a coppie, 85 individuali, ndr). In quelle individuali forse siamo l'unica squadra ad avere utilizzato il maggior numero di giocatori, se non sbaglio 14, perchè cerchiamo di accontentare un po' tutti i componenti del nostro organico, assai ampio. Oltre alle star, ci sono giocatori, cresciuti nella società, altrettanto utili che vanno premiati per la grandissima mano che ci danno in determinate circostanze. Come ad esempio in occasione dell'assenza degli atleti francesi, impossibilitati a spostarsi a causa delle restrizioni per la pandemia. Lo spirito societario e di gruppo è assai forte, e questo è un ingrediente in più per stare in alto”.

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