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Nicolas Rei, 23enne portacolori dell’Auxilium Saluzzo, è uno dei due rappresentanti del ‘Club Giovani Azzurri’ per la specialità Petanque. Sarà un alfiere della Federbocce, chiamato a promuovere l’immagine del movimento boccistico insieme ad altri undici sportivi giovani e rappresentativi delle rispettive specialità.

L’atleta di Savigliano, dopo un triennio alla Vita Nova, chiuso con la sconfitta nella finale scudetto per mano del San Giacomo, ha sposato il progetto dell’Auxilium Saluzzo, ripartendo dal campionato di serie A2 e tornando nel club saluzzese dopo averci già giocato dal 2013 al 2018.

 

“Vogliamo dimostrare come lo sport delle bocce sia una disciplina dinamica e per giovani – ha affermato Nicolas ReiSu undici giocatori siamo in nove ad avere un’età compresa tra i 17 e i 27 anni. Stiamo anche disputando un bel campionato. Abbiamo perso contro la capolista ABG alla prima giornata, vincendo i successivi quattro incontri e ponendoci in scia del team genovese”.

“Il 2021 è iniziato nel migliore dei modi – le parole del classe ’98Mi hanno comunicato di far parte della rosa dei nomi del Club Giovani Azzurri nel giorno del mio compleanno, il 30 gennaio. Prima di Pasqua, invece, è arrivata l’ufficializzazione quale uno dei dodici componenti dell’istituzione chiamata a diffondere e rappresentare la nostra Federazione e disciplina sportiva”.

“È un motivo di orgoglio e soddisfazione, che ripaga dei tanti sacrifici degli sportivi che giocano ai massimi livelli – ha confidato Nicolas ReiEssere un rappresentante della propria disciplina è qualcosa di impagabile. Spero di onorare al meglio la fiducia che in me hanno riposto il presidente Marco Giunio De Sanctis e il Consiglio federale. Credo che il Club Giovani Azzurri sia uno dei mezzi per dimostrare quanto sia appassionante il nostro sport, ma soprattutto di come sia una disciplina in grado di coinvolgere i più giovani”.

“Sento la responsabilità di rappresentare una specialità su cui il presidente federale Marco Giunio De Sanctis sta puntando molto per la sua capillare diffusione su tutto il territorio nazionale – il pensiero di ReiLa Petanque è un mondo affascinante e credo che l’Italia abbia le potenzialità per emulare lo spirito francese rispetto al mondo delle piccole bocce. Sarà difficile eguagliare i numeri, ma credo che dal punto di vista tecnico, sportivo e agonistico l’Italia abbia grandissime potenzialità da poter esprimere appieno”.

 

La prima società in cui è stato tesserato Nicolas Rei è l’ASD Comunale Enviese, club in cui il 23enne ha giocato dal 2008 al 2012. “Ho iniziato a giocare a dieci anni insieme a mio fratello Matteo – ha ricordato l’atleta dell’Auxilium Saluzzo – Tra il calcio e le bocce abbiamo optato per la disciplina boccistica. La passione per le bocce è stata immediata e, poi, volevamo fare qualcosa di diverso dalla massa. Rifarei cento volte quella scelta. Questo sport mi ha permesso di maturare più velocemente per il continuo confronto tra generazioni diverse, caratteristica propria dei circoli bocciofili”.

“A dire il vero, prima di scendere in campo, ero solito giocare a bocce a casa – ha proseguito ReiE, poi, avevo sempre sentito parlare di questo sport, perché i miei genitori, seppur in via amatoriale, ogni tanto partecipavano a qualche manifestazione in piazza. Ora loro mi seguono con passione”.

 

Il 23enne Rei, in carriera, ha vinto due campionati italiani Under 14 a coppia e nel combinato, un titolo tricolore Under 18, due titoli italiani a terna prima in categoria B, poi in A, una medaglia d’oro ai World Games nella competizione a coppia e un bronzo europeo a terne conquistato in Francia nel 2018.

L’obiettivo di Nicolas Rei con l’Auxilium Saluzzo è tornare in serie A e, nonostante i suoi 23 anni, è la guida del roster. “Siamo giovani e ci diamo una mano a vicenda – ha evidenziato l’atleta – Credo che le bocce, nella sua accezione di squadra, siano una disciplina in cui, oltre alla cura e all’allenamento del gesto tecnico, sono importanti lo spirito di gruppo e i valori umani espressi dal singolo atleta”.

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