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Molti appassionati, oltre agli addetti ai lavori, sono partiti per la tangente verso il pianeta dei ricordi e alla fine si sono detti convinti, oltre che entusiasti, di trovarsi di fronte ad una nuova Petanque, molto più seducente del passato. Confortati dalla realtà di un triennio – il 2020 ahinoi esula dal bilancio – oltremodo pregno di felici novità, non hanno paura di bestemmiare. Tant'è che nessuna saetta, inviata da dio bocce, viene loro a incenerire il capo.

 

Intanto c'è una nuova geografia della specialità. Rispetto alle tre realtà in cui la Petanque era storicamente ben radicata, vale a dire Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta (ricordiamo il Campionato del Mondo organizzato proprio dalla Vallata negli anni ’90), altre sette regioni si sono aggiunte, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Umbria, Lazio, Campania e Calabria, con buone possibilità di sviluppo della disciplina. Sviluppo che passa pure attraverso l'inserimento della Petanque nel progetto “Bocciando s'impara”, destinato alle scuole con l'intento di incrementare il numero dei giovani neofiti. Sulla stessa lunghezza d'onda l'inserimento della specialità nel Torneo Coni. Di pari passo con la promozione si è sviluppato un altro vitale settore, quello dell'immagine della Petanque, tramite dirette televisive e articoli sulle più importanti testate nazionali, relativamente alle più importanti manifestazioni nazionali relative non solo a finali di campionati, ma anche a giornate del Torneo dei Master.

 

“Per quanto concerne i delicati quanto vitali settori giovanile e femminile – ha sottolineato Michele Bersezio, componente del Comitato Tecnico Unitario – sono stati introdotti incentivi per i club di serie A e A2, sia maschili che femminili, che in occasione dei campionati fanno scendere in campo degli under 21. Inoltre negli ultimi tre anni si è progressivamente alzato il budget per la disputa e l'organizzazione dei campionati per under 18, 15 e 12. E' altresì al vaglio la proposta di un campionato giovanile a livello nazionale. E a proposito di risposte ad alcune criticità, il massimo campionato verrà finalmente disputato con gare di andata e ritorno, come più volte sollecitato dalle società, e come merita una competizione di alto livello“.

 

Di indubbia positività i cambiamenti apportati all'interno del settore tecnico, dove si è lavorato per improntare una gestione sportiva del gruppo della Nazionale. Sono stati istituiti stage mirati con preparazioni singole, facendo lavorare gli atleti su loro stessi, al fine di migliorarne il lato psicologico e l'approccio emotivo alla competizione. Sono stati organizzati stage unitari facendo integrare gli atleti della categoria senior, con quelli dell'under 18 e delle donne, proprio per far capire che si è tutti uguali. E questo ha portato a una evidente crescita, migliorando la qualità tecnica dei settori giovanile e femminile. Importante, in questa circostanza, è risultata la coordinazione tra il commissario tecnico Riccardo Capaccioni e quello degli juniores Gianluca Rattenni. Quest'ultimo ha lavorato molto bene nella gestione preventiva e organizzativa per procedere alle selezioni per la nazionale under 18. Non va dimenticato il supporto di Gianfranco Trucco, sia nella gestione del settore femminile, che nell'organizzazione degli stage. Ed è stata proprio questa una delle più importanti differenze rispetto al passato, vale a dire la creazione di uno staff in grado di lavorare in modo sinergico e portare risultati e miglioramenti in tutte le categorie.

 

Non vanno poi dimenticati alcuni risultati sportivi che certificano la qualità della nuova programmazione. Come il terzo posto ottenuto dalle donne nel mondiale cinese del 2017; risultato storico mai raggiunto nella categoria femminile. E i due primi posti nel campionato europeo maschile individuale, con Diego Rizzi nel 2018 a Savigliano, e a terne con Rizzi, Cocciolo, Cometto, Chiapello, in Bulgaria, pure questa impresa storica, corroborata dall'oro di Rizzi nella precisione. A livello internazionale la Petanque italiana è stimata e rispettata; ad oggi risulta in effetti, la prima antagonista della Francia, patria di questo sport. Prova ne è che la Nazionale azzurra è invitata a partecipare ai grandi eventi organizzati oltralpe come i Master di Francia e il Trophée l’Equipe del quale gli italiani sono i detentori del titolo avendo vinto nell’edizione 2019 sia la gara a coppie che quella a terne con Rizzi/Cocciolo e Rizzi/Cocciolo/Cometto.

 

La crescita della Petanque trova riscontro nelle parole del citì Riccardo Capaccioni. “Quando nel 2017 sono stato nominato prima Commissario Tecnico Senior e poi membro del Comitato Tecnico Unitario - ha dichiarato - la sfida mi sembrava insormontabile. A spaventarmi non era il lato tecnico, non erano le bocce giocate, ma bensì le “bocce sommerse” i vizi di forma, gli errori non voluti e soprattutto una mentalità vetusta, quella mentalità che ci sta tutt’ora trattenendo per la giacca e impedendo di correre come la Petanque dovrebbe fare. Errori ne sono stati commessi, in prima persona ho peccato di saccenza, ma è sotto gli occhi di tutti il fatto che oggi le regole siano eque, chiare e soprattutto parlino finalmente di sport. Purtroppo la stagione 2020 è stata annullata per causa pandemia. Questa avrebbe visto svolgere attività promozionali con circuiti di gare a coppie miste e a terne di sport per tutti, proprio a sancire il fatto che la petanque è uno sport di facile approccio che può dare immense soddisfazioni a chi lo pratica ad alto livello, ma nello stesso tempo riesce a far divertire tutti comunque. Per la prossima stagione, speriamo senza Covid, sono in previsione molti miglioramenti sia per l’alto livello, che per le categorie inferiori, siamo diretti verso una petanque sempre più nazionale e sempre più sportiva. L’incarico da citì – ha proseguito Capaccioni - svolto dal 2017 ad oggi non ha bisogno di commenti; i risultati parlano da soli e spero di ricevere nuovamente la fiducia del Consiglio Federale e di vedere rinnovato l’incarico anche per il prossimo quadriennio. Da oltre 40 anni non eravamo così vicini ad un titolo iridato, vorrei avere la possibilità di giocarmi questa opportunità. Il gruppo che abbiamo creato ha fame di vittoria, ne è consapevole, ma soprattutto siamo consapevoli che tutto il mondo della Petanque ci teme, questo forse conta di più. Grazie al Consiglio Federale e al Presidente Marco Giunio De Sanctis che vedono nelle piccole bocce lo sport del futuro“.

 

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