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Nicola Carabba è un atleta di bocce paralimpiche, specialità Sitting, paraplegico da venticinque anni, a seguito di un incidente in moto quando era un ventitreenne.

“La vita, giocoforza, è cambiata, perché la carrozzina ti pone inevitabilmente dei limiti rispetto a una esistenza vissuta sulle proprie gambe – il racconto dell’atleta portacolori dell’Antenore Primavera PadovaHo avuto, però, la forza di ritrovare un mondo nuovo. Ho scoperto, col tempo, che si può vivere bene anche da persona con disabilità e, nel mio caso, in carrozzina”.

“Ho trovato nello sport la mia dimensione e, prima di giocare a bocce, ho praticato il tiro a segno con la pistola – le parole di Carabba – Dal 1998 sono dirigente sportivo, sono stato anche presidente dell’ASPEA Padova e, attualmente, sono consigliere nazionale della FISPES e componente della commissione paralimpica della FIB Veneto”.

 

“L’attività da atleta e quella dirigenziale impegnano parte della mia quotidianità – ha spiegato Nicola CarabbaInoltre, lo sport mi hanno aiutato, nella vita, a esprimere le mie nuove potenzialità, facendomi scoprire lati del mio vissuto che, forse, non avrei mai avuto modo di conoscere. A bocce gioco da sei anni, invitato da alcuni atleti dell’Antenore Primavera in occasione di un campionato italiano organizzato dal club padovano”.

“All’Antenore Primavera Padova abbiamo ripreso da un po’ di tempo le attività e siamo anche stati protagonisti dell’organizzazione di una gara integrata a coppia Sitting-Standing – ha proseguito Carabba (giunto al quarto posto con Nico Lissandron, ndr) – Ora mi sto allenando per partecipare, in coppia con Ruggero Vilnai, alle gare tra i normodotati”.

 

“Mi sto allenando, in particolare, sulla fase della bocciata per migliorare la precisione, perché, contro i normodotati la battuta della boccia deve superare la linea D-D’ e, dunque, non è semplice da seduti dare alla boccia la giusta direzione – il racconto di Nicola Carabba – Ma con l’allenamento le difficoltà vengono superate. Per noi è una grande sfida, anche per stimolare tutti gli altri atleti ad allenarsi sulla bocciata e non solo sull’accosto. Concorreremo anche nei campionati regionali per l’accesso ai campionati italiani di categoria C e questo ci rende orgogliosi”.

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