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La Boccia Paralimpica è stata una delle più importanti novità dell’attuale governance della Federazione Italiana Bocce. Numeri in ascesa con 168 atleti e 38 società affiliate, ma soprattutto il livello tecnico che cresce sempre di più.

In Italia, tra i precursori della Boccia Paralimpica, l’attuale assistente dell’ItalBoccia, Mauro Perrone, il quale, dopo aver fatto conoscere al Nord Italia la disciplina, ammette come “il salto di qualità della Boccia sia arrivato grazie all’impulso dato dall'attuale Consiglio Federale”.

“Dalla Catalogna all’Italia il passo è stato breve – ricorda Perrone – ma con l’impegno della Federazione Italiana Bocce è arrivata la maturità. Tornato dalla Catalogna ho iniziato a provare a diffondere la Boccia, ma grazie alla FIB ho ricevuto i giusti mezzi per poter lavorare al meglio e in maniera professionale”.

“Dopo i primi Campionati Italiani di Lecce nel 2018 – spiega Mauro Perrone – il salto di qualità tecnico si è avuto ai tricolori di Torino del 2019, quando andò in scena una kermesse particolarmente equilibrata e competitiva. A Torino si sono visti i risultati del grande lavoro che si è portato avanti per la Boccia Paralimpica”.

“Una grande spinta per il movimento è stata data dalle due edizioni del Regional Open di Olbia nel 2018 e nel 2019 – le parole di Perrone – È indubbio, inoltre, come abbia lavorato bene l’Ufficio Comunicazione della Federbocce, che ci ha dato un grande aiuto nell’opera di divulgazione e proselitismo. Anche durante il lockdown è stato fatto un grande lavoro con alcuni efficaci video di presentazione, grazie ai quali, in pochi minuti, è stata spiegata la disciplina. Non ci siamo fermati nemmeno durante la sosta forzata”.

I video prodotti durante il lockdown, veri e propri tutorial, sono a disposizione di tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla disciplina e di chi, quotidianamente, si aggiorna, come tecnici, assistenti e arbitri, che seguono i corsi organizzati dal Centro Studi della Federbocce.

Il lavoro di immagine della Boccia Paralimpica ha suscitato interesse verso l’esterno e alla disciplina si è affiancato un prestigioso brand, BMW Specialmente.

Perrone, dopo l’Europeo del 2019, ha lasciato l’attività agonistica, per impegnarsi a tempo pieno all’interno della Federbocce in qualità di Referente dell’Avviamento e della Promozione della Boccia Paralimpica in Italia e come assistente del ct azzurro Giada Zoli.

“Nell’ultimo periodo diverse realtà territoriali si sono aperte alla Boccia Paralimpica – spiega soddisfatto Mauro Perrone – Sono stati avviati gruppi di allenamento in società sportive di Roma, Modena, Pesaro e, a breve, inizieranno a giocare anche in provincia di Salerno, a Roccadaspide, e abbiamo allacciato i rapporti anche in Toscana. La Federbocce ha l’ambizioso obiettivo di far arrivare la Boccia Paralimpica in tutte le regioni. Di questo passo non ci metteremo molto e successivo step sarà quello di riuscire a organizzare le competizioni territoriali per le qualificazioni ai Campionati italiani”.

Mauro Perrone ha le idee chiare anche sull’immediato futuro, “così come avviene a livello internazionale, anche in Italia, credo che saranno gli atleti BC3, ovvero coloro con le disabilità più gravi, a diventare la categoria con un maggior numero di praticanti”.

“A favorire i giocatori della categoria BC3 sui territori, adesso, possiamo approfittare dell’iniziativa del CIP a cui ha aderito la FIB sul fondo unico a sostegno del potenziamento sportivo paralimpico– le parole di Perrone – La possibilità di poter acquistare le rampe / scivoli col fondo messo a disposizione dal CIP permetterà a tanti ragazzi di poter iniziare a giocare a Boccia, che diversamente, per il costo dell’ausilio di gioco, non potrebbero impegnarsi nella disciplina sportiva”.

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