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In Toscana prosegue la sperimentazione del gioco delle bocce per persone non vedenti. L’ultimo appuntamento è stato a fine giugno nell’ambito dell’Open Day Paralimpico organizzato con CIP Toscana e UICI Toscana presso il Centro Le Torri Olympic Beach di Tirrenia (PI), struttura all'avanguardia per il soggiorno delle persone non vedenti. Assieme ad altre discipline paralimpiche per la disabilità visiva erano presenti in maniera sperimentale le bocce. Le bocce paralimpiche per non vedenti infatti non sono ancora riconosciute, anche se in Toscana si praticano da anni, grazie all'impegno del Presidente Giancarlo Gosti e del suo gruppo di lavoro da un lato, e alla volontà dei giocatori che si allenano e giocano in pianta stabile a Firenze presso la società US Affrico dall’altro. Proprio all’Affrico ogni anno viene organizzato il Memorial “Alessio Matteuzzi”, una gara promozionale che coinvolge, in squadre miste, bocciofili con diverse tipologie di disabilità. L'Open Day di Tirrenia è stato un grande successo per le bocce, la disciplina che ha visto il maggior numero di iscritti, ben 20. Gli istruttori Gianni Tempesti e Claudio Costagli hanno allestito un campo nel giardino della struttura e poi hanno seguito i potenziali giocatori, uno accompagnando il gesto tecnico da compiere per il lancio, l'altro segnalando con la propria voce o con ausili sonori la posizione del pallino e descrivendo la situazione del campo di gioco con il posizionamento delle varie bocce. Tutti i giocatori si sono alternati sul campo, incuriositi da questo sport che è più che altro un gioco. Per qualche minuto si è intrattenuta a giocare anche una famiglia che riuniva quattro generazioni: bisnonno, nonna non vedente, babbo e bimba, tutti insieme a divertirsi con le bocce. Molti partecipanti, in gran parte provenienti dalle province di Livorno, Lucca e Pisa, hanno chiesto informazioni su come e dove poter giocare regolarmente nelle loro città. L’iniziativa fa seguito ad altre realizzate nel corso della stagione. Particolarmente significativa, per il contesto in cui si è tenuta, è stata “Al buio il nostro cervello gioca a bocce”, serata tenutasi al Polo Scientifico dell’Università di Firenze nell’ambito di ScienzEstate. I giocatori con disabilità visiva dell’U.S. Affrico, guidati dall’istruttore Fernando Reali, hanno sfidato i visitatori della manifestazione, rigorosamente bendati ed attenti a percepire ciò che gli altri sensi trasmettevano per indirizzare e lanciare correttamente le bocce vicino al pallino. L’iniziativa è stata apprezzata dal Magnifico Rettore dell’ Università di Firenze, Prof. Giovanni Dei che si è cimentato nel gioco “al buio”. L’esperienza è stata particolarmente significativa per la componente scientifica: il gioco delle bocce pare essere utile per migliorare la percezione spaziale da parte della persona non vedente. Il successo riscosso spingerà FIB Toscana a proseguire anche nel corso della prossima stagione, attraverso una proposta ancora più articolata e codificata, per consentire a sempre più persone la possibilità di praticare questo sport sempre più inclusivo, sempre più aperto a tutti. E’ infatti già in programma una giornata a ottobre al Bocciodromo per ritrovarsi e dare continuità a quanto fatto finora.

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