Continua la preparazione e la crescita degli azzurri della Boccia Paralimpica. Sabato 24 e domenica 25 gennaio Vigodarzere, in provincia di Padova, e Lavis, in provincia di Trento, hanno ospitato l’Italboccia per gli stage di preparazione agli appuntamenti internazionali del 2026.
I LANCIATORI A PADOVA - Nei due intensi giorni di allenamento, presso la palestra dell’Istituto Comprensivo “A. Moroni”, il C.T. Loreno Targa e il vice CT Lorenzo Fedele hanno seguito gli atleti delle categorie BC1 e BC2 (Riccardo Zanella, Giuseppe Rollo, Claudia Targa, Vincenzo Russo, Elia Vettore e Stefano Viola) per affinare la preparazione generale e studiare strategie di gioco sia per le competizioni individuali che per la formazione di squadra.
OBIETTIVI CHIARI - “I primi test della stagione hanno evidenziato una buona base di partenza anche con l'inserimento nel gruppo di nuovi elementi che si stanno distinguendo nelle gare nazionali” ha sottolineato Loreno Targa al termine dello stage. “Attualmente l'attività è finalizzata alla selezione dei tre atleti che dovranno formare la squadra da impiegare nelle competizioni internazionali già in calendario. L’obiettivo per il 2026 è formare anche per le categorie BC1 e BC2 un gruppo di atleti che possano competere con efficacia a livello internazionale” ha proseguito Targa. “Il programma di preparazione e sviluppo in ottica internazionale per il 2026 è molto intenso e si svilupperà nei prossimi mesi con frequenti stage e sessioni di allenamento. Ringrazio Maria Rita e il mio collaboratore nel settore lanciatori Lorenzo Fedele per il fondamentale contributo tecnico e il supporto, morale e materiale, che stanno dando" ha concluso Targa.
I BC3 A TRENTO - Gli atleti Paolo Alfonsi, Michela Maria Favini, Mirco Garavaglia, Giulia Marchisio, Diana Morettini e Gabriele Zendron della categoria BC3 si sono invece ritrovati presso la palestra messa gratuitamente a disposizione dall’amministrazione comunale di Lavis agli ordini del vice C.T. Maria Rita Cattani, i propri assistenti di rampa, gli assistenti personali e due arbitri nazionali Francesca Pasella e Davide Pasquetto.
CRESCITA COSTANTE - “L'evento, fortemente voluto dal Presidente del neonato Settore Italiano Paralimpico Vincenzo Santucci, si è proposto come uno strumento di crescita dei giocatori coinvolti attraverso un approccio innovativo e metodico, finalizzato allo sviluppo delle competenze individuali e di coppia” ha dichiarato Cattani al termine della due giorni.
FUTURO ALLE PORTE - “L’attività – ha proseguito la vice C.T. - ha alternato esercizi tecnici a partite, con un focus sulla lettura del campo, la gestione delle distanze e le scelte strategiche in gara. È stato messo in atto un approccio di lavoro mirato, orientato ai fondamentali, individuando e cercando di risolvere specifiche criticità di ogni atleta, anche attraverso il feedback immediato con analisi video. Le partite registrate sono state un elemento di lavoro, per favorire l'autoconsapevolezza degli atleti e offrire spunti di miglioramento per il futuro”.
SCAMBIO DI ESPERIENZE - “Un aspetto fondamentale dello stage è stato lo scambio di esperienze, anche con gli arbitri nazionali coinvolti, che hanno avuto l’opportunità di acquisire nuove competenze nel contesto della Boccia Paralimpica categoria BC3, che in molti aspetti si distingue dalle altre categorie di lanciatori. Questo scambio ha contribuito a creare un ambiente di lavoro dinamico e collaborativo, che ha arricchito l’esperienza di tutti i partecipanti. Lo stage si è confermato come un'importante occasione di crescita, che ha permesso un confronto tra atleti di alto livello e fornito un contributo alla preparazione tecnica e strategica in vista dei prossimi impegni internazionali” ha concluso Cattani.