Un intervento vibrante, che tocca le corde più profonde del movimento sportivo nazionale. È questo il cuore del messaggio condiviso nel recente incontro presso la sede della Federazione Italiana Bocce, dove il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha incontrato il Presidente federale Roberto Favre, il Consiglio e i rappresentanti del territorio per presenziare, per la prima volta, ai lavori del Consiglio Federale della FIB.
Al centro del confronto sono stati posti i brillanti risultati della Federazione e le linee guida della governance dello sport italiano, in un perfetto equilibrio tra efficienza manageriale e autentica passione sportiva.
LE PAROLE DI BUONFIGLIO - Nel suo intervento istituzionale, il Presidente Buonfiglio ha delineato il corso del Comitato Olimpico, improntato al sostegno economico diretto delle federazioni sul territorio. Tra le misure principali spicca la scelta del CONI di rinunciare alla propria quota del 32% a favore di Sport e Salute e l'ottenimento, da gennaio 2027, di uno stanziamento strutturale di dieci milioni di euro dal Ministero dell'Economia, oltre al 28% per cento dei proventi delle scommesse sportive gestite dal CONI da destinare interamente all'alto livello. Il Presidente ha inoltre annunciato una profonda riforma di semplificazione per ottimizzare i costi di giustizia e controllo.
Il momento più alto dell'incontro è coinciso con una riflessione intima ed emotiva di Buonfiglio, che ha ricordato il suo passato da atleta e l'imminente anniversario della sua partecipazione ai Giochi Olimpici di Montreal. Con visibile emozione, il Presidente del CONI ha confessato che l'esperienza olimpica segna per tutta la vita e rappresenta il coronamento di un sogno, rifiutando decisamente la parola sacrificio: chi fa sport ad alto livello compie scelte faticose ma dettate solo dalla passione, ed è un privilegiato perché opera spinto dall'entusiasmo. Ricordando un esame universitario fallito al ritorno dai Giochi e la severa lezione del professore che lo spinse al rigore per tutta la vita, Buonfiglio ha esortato i dirigenti a non considerarsi semplici volontari, ma protagonisti assoluti attraverso la competenza e il rifiuto del pressappochismo.
LA CONSEGNA DELLA MAGLIA - Il Presidente della FIB, Roberto Favre, ha risposto presentando i dati di un movimento in costante espansione, che vanta oggi milletrecentosessantacinque società affiliate e oltre 75.000 tesserati, evidenziando la leadership assoluta delle bocce nell'attività sociale e nell'inclusione.
Favre ha voluto ringraziare sentitamente l'ospite per la sua vicinanza. "Siamo veramente molto onorati della tua presenza oggi. Vorrei ricordare che al momento della mia elezione come Presidente FIB la tua chiamata di congratulazioni è stata la prima - ha dichiarato Favre - Desidero ringraziarti di cuore per aver accettato il nostro invito, nonostante i suoi numerosi impegni; per noi il CONI è la nostra casa comune e questo rapporto è fondamentale. Come ci ricorda spesso un guru dello sport italiano come Julio Velasco, i risultati non si ottengono con le dichiarazioni d'intenti, ma con i fatti e con le dimostrazioni concrete, ed è lo stesso principio di concretezza che guida l'azione del Presidente Buonfiglio e della nostra Federazione. Il futuro dello sport lo si scrive insieme".

A suggellare questa forte sintonia valoriale e a coronamento dell'incontro, il Presidente Roberto Favre ha omaggiato il Presidente del CONI con la consegna della maglia ufficiale azzurra, un dono simbolico accolto con sincero entusiasmo da Buonfiglio come emblema dell'identità e dell'unione di tutta la famiglia sportiva. L'incontro si è chiuso con un caloroso appello all'unità da parte di Buonfiglio, convinto che stando insieme si faccia meno fatica e che il percorso comune verso i traguardi internazionali diventi molto più leggero.