Il Crc Gaglianico cresce, soffre, reagisce e rilancia le proprie ambizioni. Il 13-11 conquistato contro il Mondovì Cuneo a Niella Tanaro è molto più di una vittoria: è la fotografia di una squadra che sta maturando, dentro e fuori dal campo. A certificare questo percorso è arrivato anche il riconoscimento FIB Top Team, attestato che premia la qualità del progetto tecnico e organizzativo del club biellese.

 

VITTORIA CHIAVE - Il Gaglianico arriva al successo passando attraverso le difficoltà. Dopo le prove tradizionali, il Mondovì conduce 10-7 e la gara sembra scivolare verso i padroni di casa. Ed è proprio in quel momento che emerge la struttura della squadra biellese. La risposta arriva nei giochi veloci, terreno su cui il Gaglianico costruisce la rimonta. Staffetta e progressivo cambiano l’inerzia del match, il parziale di 6-2 ribalta l’incontro e rimette tutto in equilibrio. “Abbiamo fatto valere la nostra preparazione nelle prove veloci – racconta l’allenatore Piero Ameriopuntando su ciò che è meno aleatorio del tiro di precisione. Sapevamo che lì potevamo costruire il nostro vantaggio. Il Mondovì ha giocato ad altissimo livello, con una concentrazione impressionante. È una squadra coriacea, ed è una virtù che stiamo imparando ad adottare anche noi”.

 

FORZA MENTALE - Non è solo tecnica. È mentalità. Perché il Mondovì rientra e la partita si decide punto su punto, boccia su boccia. Luca Negro è uno dei protagonisti della finale. Il suo 6-6 pesa quanto una vittoria e nasce da una scelta coraggiosa: “Era da qualche giornata che non riuscivamo a esprimere il nostro potenziale – spiega – invece sabato abbiamo visto un miglioramento evidente, anche mentale. Eravamo carichi, coesi, in armonia. Si sentiva che stavamo giocando tutti nella stessa direzione”.

 

SCELTA DECISIVA - Poi l’episodio chiave: “Ho deciso di fare una vera follia all’ultimo tiro. Ho bocciato l’ultimo pallino di mancino, una cosa mai avvenuta prima in ambito boccistico. È stata una scelta istintiva, ma in quel momento sentivo che andava fatta. E mi ha ripagato”. La vittoria individuale di Davide Sari e quel pareggio strappato all’ultima giocata diventano i mattoni di un successo costruito con lucidità fino all’ultimo respiro. “Questo successo pesa tantissimo, non solo in termini numerici – prosegue Amerio – eravamo consapevoli dell’importanza di questo scontro diretto. Il vantaggio in classifica ci dà un margine, ma non dobbiamo commettere l’errore di rilassarci. Il Noventa che ci insegue è pericoloso, il campionato è apertissimo e ogni sabato nasconde insidie".

 

NUOVO INIZIO -Questa vittoria non rappresenta una conferma, ma un punto di partenza” – chiarisce Amerio – “L’obiettivo era dichiarato, anche se abbiamo rinnovato lo staff e il roster attraversando un periodo di rodaggio. Stiamo lavorando duramente per ridurre il gap e usare le novità come stimolo per migliorare”.

 

CRESCITA CONTINUA - Crescere è la parola chiave in casa Crc Gaglianico. La squadra sta alzando progressivamente il proprio standard, settimana dopo settimana. “Essere quarti con vantaggio ci dà serenità – conclude Negro – ma siamo anche a pochi punti dalla terza posizione. Perché non provarci? Giochiamo per divertirci e per arrivare alle Final Four. Ci crediamo molto, siamo consapevoli delle nostre capacità”.

 

AMBIZIONE CHIARA - In un campionato in cui lo scudetto si decide nelle Final Four, conta saper reggere la pressione, colpire nei momenti decisivi e non perdere lucidità quando la partita si gioca sul filo. A Niella Tanaro il Gaglianico ha dimostrato di saper fare tutto questo e di non voler restare fermo.

La corsa non è per difendere un posto. È per salire ancora.

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