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Si è svolto a Roma lo scorso week-end  il 1° Corso per Istruttore Giovanile,  promosso dalla FIB per contribuire alla formazione di questa nuova figura tecnica le cui competenze dovranno trovare una piena affermazione tra le Associazioni Sportive Dilettantistiche, al fine di creare continuità tra i programmi di attività motoria-sportiva realizzati nelle scuole e l’offerta sportiva, rivolta alle famiglie, proposta dalle ASD sui territori.

 

Ai 37 partecipanti provenienti da tutta l’Italia sono stati illustrati gli elementi metodologici fondamentali e gli aspetti pscico-pedagocici necessari per valorizzare le caratteristiche generali sulla crescita e sull’apprendimento nella fascia d’età 6-11, nelle diverse tappe dello sviluppo motorio. Insieme ai concetti di metodologia dell’allenamento e dell’insegnamento, anche tanti spunti di un insegnamento “brillante” in chiave multifunzionale e polivalente, all’insegna dell’originalità e della conoscenza degli adattamenti al movimento dei giovani.

 

Istruttori che, anche grazie ad esperienze già acquisite sul campo come atleti, arbitri o allenatori, potranno organizzare con successo sia le attività motorie-ricreative che quelle di avvio alle bocce adatte ai bambini dell'età scolare.

 

Per tutti, da tenere a mente e farne tesoro, le indicazioni dei docenti che si sono alternati a partire dalla testimonianza del pluricampione Olimpico Daniele Masala che ha rimarcato l’importanza di “educare”, i giovani all’insegna del fair play e dei valori dello sport.

 

A succedersi nelle varie tematiche il Presidente del CR FIB Lazio, Vincenzo Santucci sull’Organizzazione Sportiva, il Prof. Dario Naccari sulle strategie promozionali della FIB, l’Avv. Raffaella Valeri sull’attività paralimpica e il CIP, il Prof. Attilio Lombardozzi sulle competenze pedagogiche dell’istruttore per l’attività giovanile. Le finalità del corso sono state evidenziate in apertura del  corso dal vice Presidente Moreno Rosati e nel corso della mattinata dalle incoraggianti parole del Presidente M. Giunio De Sanctis che ha voluto incontrare i corsisti proprio per sottolineare l’importanza del ruolo degli Istruttori Giovanili nelle strategie di promozione della FIB.

 

Interno Corso Istr Giovanili

 

A conclusione della giornata, prima del test sulle materie didattiche, un’innovativa proposta di attività propedeutica alle bocce e altri esercizi di abilità che riconducono a giochi “evegreens” come il “tris, mastermind, campana”: una proposta a disposizione delle ASD ed elaborata dal Centro Studi, grazie a lavoro del Prof. Roberto Capitanio, Prof. Dario Naccari e del Dr. Luca Capponi.

 

Ora il “pallino” passa ai Comitati Regionali e Provinciali a cui viene richiesto di replicare il corso sui territori per una diffusione capillare dei contenuti.

 

Per essere insegnanti bisogna “sapere”, per essere educatori, bisogna “essere”, come citato da Daniele Masala in chiusura del suo intervento.

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