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La Bocciofila Monforte di Campobasso è la società più longeva del Molise e una delle più antiche d’Italia. Sui campi in Villa de Capoa, nel capoluogo di regione, si gioca dal 1935, mentre nel 1938 la società rossoblù si affiliò per la prima volta e, da lì in avanti, 82 anni di storia sotto l’egida delle varie Federazioni che nei decenni si sono succedute.

Medaglia di Bronzo al Merito Sportivo del CONI nel 1988, d’Argento nel 2018, quest’ultimo riconoscimento in occasione degli 80 anni della società. La società, oggi, può contare due corsie di gioco semicoperte, due al chiuso e riscaldate, una villa come sede sociale.

La ‘Monforte’ prende il nome dalla fortezza cittadina dominante il capoluogo e ha i propri impianti nel parco al centro di Campobasso, in Villa ‘de Capoa’, dove è nata la disciplina boccistica in Molise.

Le bocce, infatti, fino al 1935, a Campobasso erano viste come un semplice passatempo serale. In quell’anno, il Prefetto Cocuzza, appassionato di questa disciplina sportiva, pensò alla Villa ‘de Capoa’ quale luogo ideale per praticare sport. Per la costruzione dei campi da bocce arrivarono esperti da Torino.

Le bocce, così, si trasformarono da disciplina ‘da cantina’ a sport vero e proprio. I primi frequentatori dei campi della Villa ‘de Capoa’ furono, tra i tanti, il Prefetto Cocuzza, il vice Prefetto Orlando, il Comandante della Guardia di Finanza, capitano Ballario, e il rappresentante territoriale della Olivetti, Piacentino. Le bocce diventarono lo sport cittadino e uno degli appassionati, Domenico Saluppo, nel 1938 fondò la società ‘Monforte’, dotandola di uno statuto e di un Consiglio direttivo. Davanti a un notaio della città fu stipulato e sottoscritto l’atto costitutivo della Bocciofila ‘Monforte’. Il primo presidente fu Corradino Guacci, mentre i primi consiglieri furono Coghi, De Ianni, De Socio, Vampi e Saluppo.

Maglia rossoblù, i colori di Campobasso, per nome il simbolo della città, Monforte, come il Castello che sovrasta tutta la comunità: così gli atleti iniziarono a partecipare alle competizioni agonistiche in giro per lo Stivale, rappresentando l’unica società bocciofila molisana fino alla fine degli anni ’60. Nel 1951, a Piombino, una terna della Monforte conquistò il quarto posto ai campionati italiani di categoria B. Il diploma fa ancora bella mostra di sé all’interno della sede sociale.

La Bocciofila Monforte è diventata Centro Avviamento Bocce nel giugno 2020 nell’opera di rilancio del nuovo Consiglio Direttivo. È attivo un corso per atleti paralimpici, grazie a un protocollo d’intesa, sottoscritto dalla Bocciofila Monforte, dalla FIB Molise e dalla Cooperativa Sociale Sirio. L’obiettivo è permettere ai ragazzi di partecipare alle gare e di frequentare la società sportiva insieme ai genitori, fratelli, sorelle e a tutti gli altri soci.

Sono 110 i tesserati alla Bocciofila Monforte e, tra questi, ventiquattro atleti paralimpici, sei bambini e venticinque donne. Numeri importanti per un progetto iniziato il 20 febbraio 2020 col nuovo Consiglio Direttivo. Dal 27 maggio, il club ha riaperto i battenti ed è stata della società rossoblù la prima gara post-Covid sul territorio molisano.

“Le ambizioni sono tante – affermano i dirigenti della società – Ciò che ci inorgoglisce di più è l’integrazione che stiamo realizzando tra i soci storici e i nuovi atleti paralimpici. Si stanno creando le giuste sinergie per un progetto importante e a lunga durata”.

La Bocciofila Monforte Campobasso non sta trascurando nemmeno l’aspetto agonistico. Nel 2021, infatti, i rossoblù, infatti, parteciperanno al Campionato di Promozione di Società di Prima Categoria con rinnovate ambizioni. L’obiettivo del club rossoblù è quello di centrare la qualificazione alle final eight e giocarsi l’accesso alla serie A2. Un progetto che sta ruotando attorno ai due atleti provenienti dalla Santa Chiara, Gianluca Tarantino e Giuseppe Mignone, già campioni d’Italia nel 2018 in Prima Categoria con i campani della Cacciatori.

 

In copertina, uno scatto dei campi esterni della Bocciofila Monforte; in basso, un gruppo di atleti paralimpici al termine di un allenamento durante il mese di luglio 2020

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