Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

Visualizza la Privacy Policy Approvo

Lo scorso anno ha festeggiato il cinquantesimo della sua fondazione. Tuttavia non è l’unico motivo d'orgoglio: la San Cristoforo di Fano ha aderito, per la seconda stagione consecutiva, al progetto dei CAB (Centri di Avviamento alle Bocce), che rappresentano il fiore all'occhiello della Federazione Italiana Bocce.

Il CAB, come è noto, promuove la disciplina nel settore giovanile, femminile e paralimpico. “L’adesione al Cab significa per noi rinnovamento”. A parlare è il presidente della società, Paolo Marchionni, il quale tre anni fa ha raccolto il testimone di Corrado Tecchi, divenuto massimo dirigente della FIB Marche. Già “guida” del Comitato di Pesaro-Urbino dal 1980 al 1992, Marchionni è attivo a trecentosessanta gradi: prima di costituire il CAB, il settore paralimpico aveva stretto una partnership con l’associazione “Itaca”. Seguiti dagli istruttori Romolo Giovannini e Adriano Frattini, gli atleti con disabilità sono sette, due dei quali inseritisi quest’anno.

Straordinari i risultati: uno dei giovani di “Itaca”, Matteo Maggioli (tesserato inoltre per la San Cristoforo), si è laureato campione del mondo di bocce agli Special Olympics 2019 di Abu Dhabi, mentre Iacopo Primavera e Lorenzo Bronzini hanno conquistato il titolo italiano a Loano. “Questi ragazzi ci regalano profondi insegnamenti”, osserva Marchionni, che aggiunge: “In ambito giovanile, invece, miriamo a raggiungere la quota di dieci giocatori”. I baby atleti, tutti molto promettenti, sono allenati dal big Giovanni Iacucci, coadiuvato dal dirigente Samuele Ferri.

Nel 2019 si è distinto il diciassettenne Riccardo Campanelli, il quale ha vinto due regionali individuali, superando persino atleti più quotati ed esperti.

“Gli Under 18 sono tre, le atlete sette. Con i seniores siamo impegnati nel campionato di 1ª categoria”. Gli agonisti sono un’ottantina, i soci un centinaio. Le tre corsie sintetiche della San Cristoforo hanno ripreso a “girare”: “Fra l’altro noi siamo stati tra i primi ad adottare il manto sintetico (amministratore del “Colorificio Adriatico”, Marchionni brevettò il “Bowl System K2” nel 1982, ndr)”. Come immaginate la ripresa? “In totale sicurezza per tutti. I più giovani poi scalpitano, frequentano la bocciofila tutti i giorni”.

Nella foto (d'archivio), i ragazzi del Centro Itaca col campione del Mondo di Special Olympics 2019, Matteo Maggioli, e il presidente della FIB Marche, Corrado Tecchi

jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); jQuery(function($){ initTooltips(); $("body").on("subform-row-add", initTooltips); function initTooltips (event, container) { container = container || document;$(container).find(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"});} }); jQuery.urlShortener.settings.apiKey='AIzaSyB9Z_0jbJ4-cZAis8KkEgZE2iGWFTQd8nE'; jQuery.urlShortener({ longUrl: "", success: function (shortUrl) { //shortUrl -> Shortened URL jQuery("meta[property='og:url']").attr('content',shortUrl); href=jQuery("#twitterhref").attr('href'); jQuery("#twitterhref").attr('href',href+'&url='+shortUrl); }, error: function(err) { alert(JSON.stringify(err)); } });