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"In Lombardia ci s'impegna a fondo per promuovere lo sport delle bocce, soprattutto fra i più giovani. Al riguardo potremmo portare numerosi esempi. In questa occasione, pur non sottovalutando gli sforzi compiuti nelle diverse entità territoriali, desideriamo ricordare almeno i progetti che hanno avuto maggiore rilievo in questi ultimi mesi: i corsi organizzati presso la società Lezzeno, all'interno del comitato di Como; la scuola bocce promossa dalla società Sportivando 2005, a Bonate Sopra, in provincia di Bergamo; e, infine, il progetto intitolato Conoscenza del gioco delle bocce, sviluppato dalla Casa del Giovane di Turbigo, nel comitato di Milano."

Sergio Ripamonti, presidente di Fib Lombardia, riassume così, in estrema sintesi, il meritorio lavoro compiuto da chi opera sul campo per una concreta promozione dello sport boccistico. 

"In provincia di Como" - ricorda lo stesso Ripamonti - "le scuole si sono aperte alla nostra disciplina. Grazie alla società Lezzeno, sono stati coinvolti una sessantina di ragazzi e ragazze provenienti da Lezzeno, Bellagio e Nesso, sedi dei tre plessi scolastici dell'Istituto Comprensivo di Bellagio, diretto dalla dottoressa Maria Eleonora Farina, coadiuvata per la parte sportiva dal professor Riccardo Petrozzi."

Tre mesi di impegno, di lezioni, di sacrifici e di divertimento, conclusisi con una sorta di saggio finale della scuola bocce, diretta dal tecnico regionale Orlando Monti, supportato nell'attività promozionale dall'arbitro Domenico Piscitiello e da Gregorio Moreno, vice presidente del gruppo boccistico di Lezzeno, oltre che da altri volontari.

"Interessante anche la scuola bocce approntata a Bonate Sopra" - sottolinea il presidente di Fib Lombardia - "dove la società del paese già da parecchi anni lavora per i giovani, operando in stretta sinergia con la locale scuola primaria."

Immensa la mole di lavoro svolta da Sportivando 2005, club presieduto da Luca Marchetti e diretto nell'ambito sportivo da Michele Locatelli: il gruppo di Bonate Sopra, proprio nel 2018, pur cambiando denominazione, ha continuato nell'opera di proselitismo avviata negli anni precedenti dall'ex presidente Piergiorgio Carrara. Obiettivo primario: avvicinare i più piccoli allo sport delle bocce, anche attraverso l'opera di qualificati educatori federali, con il coinvolgimento delle famiglie, in modo tale da creare un'atmosfera di entusiasmo e di continuità, miscelando sport e divertimento.

"I risultati" - ribadisce Ripamonti - "non sono mancati: sono stati tesserati diversi ragazzi, alcuni dei quali sono arrivati a buoni livelli. Tuttavia, la soddisfazione più grande è sempre quella di veder maturare, a poco a poco, per la gioia delle famiglie, tutti questi giovani. I successi sportivi non costituiscono mai la finalità più importante; lo scopo vero è quello di lavorare sui ragazzi per farli crescere come veri sportivi e soprattutto come uomini. Tra l'altro, questa società ha preso parte per alcuni anni al cosiddetto Trofeo Coni, pure per la specialità Beach bocce, con ottimi risultati. E, in effetti, la bocciofila ha allestito un campo di Beach bocce, l'unico esistente in Lombardia, e addirittura un campo per la petanque."

Nel contempo, grazie all'impegno della Casa del Giovane - società presieduta da Maurice Gazziero - anche a Turbigo ha sfondato il progetto denominato "Conoscenza del gioco delle bocce". Impegnati sulle corsie di gioco ben 34 studenti, provenienti dalle scuole elementari dei comuni di Turbigo e Robecchetto.

"Il corso" - ricorda il presidente di Fib Lombardia - " è terminato alla fine di aprile, con una manifestazione caratterizzata dal grande entusiasmo espresso dai partecipanti e dalle famiglie. Non solo. I giovani boccisti appartenevano a diverse etnie, a dimostrazione di quanto bene possa fare il nostro sport a favore di una positiva integrazione."

"Ci auguriamo" - conclude Sergio Ripamonti - ""che tali iniziative facciano da stimolo ad altre società, in modo tale da creare occasioni utili ad avvicinare sempre più giovani allo sport delle bocce. Doveroso ringraziare i volontari che si sono adoperati affinché questi progetti avessero successo e ottenessero proficui risultati. Siamo certi che molti dei ragazzi coinvolti continueranno a praticare il nostro meraviglioso sport. Sappiamo che, intanto, sono allo studio altri progetti in diversi territori della nostra regione: li sosterremo con l'aiuto della Federazione."

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