Pensi a Bergamo boccistica, pensi Raffa… e invece no. O meglio, non solo.
Da qualche anno, nella città orobica, la Petanque ha affiancato la storica Raffa e la crescita del movimento è stata eccezionale.
IL WEEKEND DEL SANDALIA - Sabato 31 gennaio il Centro Tecnico Federale di Bergamo è stato il palcoscenico di una manifestazione di livello internazionale, il torneo Itinerante Sandalia; il giorno successivo la struttura ha ospitato uno stage della Nazionale, convocato dal c.t. Riccardo Capaccioni. Due appuntamenti che sottolineano la vivacità del movimento e l’impegno dell’unica – ma affollata e di ottima qualità – società di Petanque bergamasca: l’Orobica Slega Petanque.
LA SCOMMESSA OROBICA - Corrado Bettineschi, presidente della società che con il fratello Marco gestisce il Centro, ha creduto profondamente in questa nuova avventura, creando all’interno della storica bocciofila un “ramo” dedicato alle bocce francesi. Il risultato è stato un successo fatto di atleti, entusiasmo e voglia di fare.
UN’IDEA CHE UNISCE - Un progresso che ha portato al Sandalia, voluto da Cinzia Lai, atleta dell’Orobica, che ha unito con le bocce la sua vita a Bergamo e le sue origini sarde. Un appuntamento tanto importante da essere “tenuto a battesimo” dal presidente FIB Roberto Favre, dal presidente lombardo Sergio Ripamonti, dall’assessora allo Sport del Comune di Bergamo Marcella Messina e dal delegato FIB orobico Giuseppe Asperti.
«Bergamo è una terra dove la Raffa non è solo una specialità – ha detto Favre – ma una vera e propria cultura sportiva. Proprio per questo la presentazione del nuovo circuito di Petanque Trofeo Sandalia assume un significato ancora più importante. Portare la Petanque qui, dove si è sempre giocato a Raffa, non è una contrapposizione, ma un segno di crescita, di apertura e di visione moderna del nostro sport».
L’entusiasmo è stato condiviso anche dall’assessora Messina, che non ha lesinato complimenti agli organizzatori.
«Assistiamo a una bellissima manifestazione in una struttura che rende orgogliosi – ha spiegato –. Le bocce sono un’attività straordinaria, capace di unire le generazioni. Per questo sosteniamo il Centro, ma anche tutte le realtà che stanno nascendo nei quartieri. Loreto ha già riaperto una struttura chiusa da tempo e lo stesso sta accadendo alla Grumellina: luoghi di sport, di incontro, di scambio di esperienze».
Basti pensare al ponte che il Sandalia sta creando fra Bergamo, la Liguria e la Valle d’Aosta – prossime tappe – e la Sardegna, dove si disputerà il gran finale. Legami testimoniati anche dalla presenza a Bergamo di Gianluca Lilliu, presidente FIB Sardegna, che ha accolto l’idea di Cinzia Lai e ne ha sostenuto la trasformazione in una realtà concreta.
ISTITUZIONI E SPETTACOLO - Quando dalle parole si è passati ai fatti, l’elevata qualità di gioco espressa dagli atleti in campo ha colpito gli ospiti.
«Abbiamo assistito a sfide davvero entusiasmanti – ha assicurato Sergio Ripamonti –. La Petanque è una specialità spettacolare e negli ultimi anni ha conosciuto uno sviluppo straordinario in bergamasca. Oltre all’attività ufficiale della bocciofila cittadina, esistono movimenti e gruppi amatoriali sparsi nella provincia, sintomo di una passione crescente. Per il mondo delle bocce è un segnale molto positivo».
Lo sa bene Giuseppe Asperti che, da delegato FIB Bergamo, tocca quotidianamente con mano lo sviluppo della specialità.
«Le bocce hanno bisogno di novità, di iniezioni di entusiasmo – ha affermato – e il Sandalia ci ha resi fieri per l’organizzazione del torneo, per l’opportunità creata e per il livello di gioco mostrato da tutti gli atleti, in particolare dai bergamaschi. È stata davvero un’esperienza emozionante».
UNO SGUARDO AL FUTURO - Un’esperienza che non vuole restare un episodio isolato, ma trasformarsi in una tradizione. Le idee non mancano. Marcella Messina ha ricordato che Bergamo sarà Capitale dello Sport 2027, un ruolo che la città intende vivere da protagonista in tutti i settori. Per questo il dialogo fra Comune e delegazione FIB si sta intensificando, con l’obiettivo di proporre eventi di alto livello capaci di abbinare sfide di Raffa e Petanque.
Riccardo Capaccioni ha ricordato uno stage condiviso, interrotto dal Covid: ora il terreno è pronto per accogliere la presenza delle due Nazionali al Centro Federale, per un’esperienza comune che esalti le bocce.
E se la Raffa rivendica da sempre il ruolo di connettore tra generazioni, la Petanque connette le nazioni. Sono molti gli atleti di origine estera tesserati nelle società italiane che praticano le bocce francesi: i campi diventano così un crogiuolo di realtà ed esperienze diverse che parlano la stessa lingua, quella delle bocce.
«Come Federazione crediamo fortemente che la vera promozione del nostro sport passi dalla convivenza delle specialità, dal rispetto delle tradizioni e dalla capacità di offrire nuove opportunità a società e atleti. La Petanque è inclusiva, spettacolare, capace di avvicinare nuovi praticanti e di parlare anche alle nuove generazioni. Bergamo sta dimostrando che il movimento cresce quando sa accogliere, condividere e guardare avanti».