“Jorginho è straordinario per senso tattico e responsabilità, ha vinto l’Europa League con Sarri al Chelsea, poi la Champions League con Tuchel ed è stato sempre tra i migliori. Chi lo discute dovrebbe dedicarsi alle bocce”. Questa è l’uscita infelice rilasciata dal giornalista Mediaset, Maurizio Pistocchi, nel corso di un commento sull’Italia del ct Roberto Mancini a Radio Kiss Kiss Napoli, durante la trasmissione ‘Radio Goal’ e ripresa da alcuni portali di riferimento della squadra partenopea.

Non è la prima volta che il mondo delle bocce si trova di fronte a commenti poco eleganti e che gettano discredito su una disciplina sportiva popolare, di assoluto valore e dalla lunga tradizione.

I giornalisti svolgono un grande ruolo sociale all’interno della comunità, dunque, dovrebbero pesare ogni singola parola, in modo particolare quelli sportivi che dovrebbero conoscere le peculiarità degli sport più antichi e popolari, come le bocce, caratterizzati da elementi promozionali e di assoluta valenza agonistica (staffetta, tiro di precisione, tiro progressivo).

Un’affermazione del genere, fuori contesto, danneggia il nostro sport e offende i tantissimi appassionati e praticanti una disciplina che si gioca ovunque, dall’alto contesto sociale e d’integrazione, in grado di far convivere l’alto livello agonistico, per uomini e donne, con lo sport per tutti e il mondo paralimpico.

La Federazione Italiana Bocce, dal punto di vista dell’immagine e della comunicazione, sta lavorando per superare i vecchi luoghi comuni, dimostrando come la nostra disciplina sia giovane, moderna, dinamica e di facile presa per adolescenti, studenti e giovani in generale.

Quando accadono questi spiacevoli episodi, però, ripenso sempre a quella mattina del luglio 2019, quando, sulle pagine del prestigioso quotidiano ‘La Repubblica’, Gianni Mura, monumento del giornalismo italiano, dopo aver guardato una gara di bocce, descrisse il nostro sport con la sua penna poetica, dalla quale emerse tutta la bellezza e la spettacolarità della disciplina boccistica.

 

Il Presidente della FIB

Marco Giunio De Sanctis

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