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De Sanctis: “Mi ricandido per completare il programma elettorale di quattro anni fa, dobbiamo fare un salto culturale e tentare di arrivare alle Olimpiadi…” Il presidente della FIB spiega: “Si voterà il 25 ottobre a Roma. Abbiamo fatto buone cose, dobbiamo continuare su questa strada. Purtroppo nello sport non c’è una linea unitaria”.

Le bocce sono ripartite subito: un grande sforzo della Federazione, un impegno costante del presidente Giunio De Sanctis in questi mesi davvero complicati. Ora si guarda al presente ma anche al futuro: il 25 ottobre, a Roma, al Centro Tecnico Federale, fiore all’occhiello della FIB, ci sarà l’Assemblea Nazionale elettiva.

 

Si farà – spiega il presidente – prima di quelle territoriali, anche se quelle territoriali sono di competenza dei presidenti regionali in carica. Ma ho già convocato la Consulta nazionale per dare questa indicazione ed è stata accettata unanimamente. La scelta di celebrare a ottobre, prima delle regionali, l’Assemblea Nazionale elettiva risiede in due motivi: il primo perché riproponiamo lo schema di quattro anni fa, quando fu modificato lo Statuto perché mancava il quorum per la rappresentanza indiretta, pertanto ci fu la rappresentanza diretta e votarono tutte le società sportive, atleti e tecnici. È importante farla prima di quelle regionali perché così il presidente eletto è meno vincolato e può impartire meglio una linea programmatica unitaria a tutto il territorio nazionale. In secondo luogo, perché il presidente in carica avrebbe un anno di tempo per incidere, quanto più possibile, sulla politica sportiva nazionale, in fase di profonda trasformazione, dal momento che il rinnovo delle cariche degli organi del Coni e del Cip avverrà a fine 2021”.

 

È tempo di grandi rinnovamenti nel mondo dello sport e De Sanctis aspetta con ansia e curiosità.

E’ importante che vengano sviscerati i contenuti del Decreto legislativo che il governo sta emanando, in attuazione della legge 145 del 2018, con il quale si conosceranno i ruoli ed i compiti futuri del Coni, del Dipartimento dello Sport e di Sport e Salute Spa. Le uniche competenze che non cambieranno saranno quelle del Cip, non toccato minimamente dalla riforma. Troppi interlocutori istituzionali, come ho avuto modo di dire in vari miei interventi in sede di Consiglio nazionale, che non giovano alle federazioni sportive e allo sport italiano in generale. Sono molto preoccupato perché non vedo una linea unitaria dello sport, un’istituzione in grado di compattare le varie esigenze delle discipline sportive riconosciute ma piuttosto un coacervo istituzionale che ingenera sovrapposizione di prerogative e confusione".                                                                                            

De Sanctis è concentrato sul rinnovamento della sua Federazione, un cammino che vuole portare avanti con estrema decisione.

Rinnoverò la mia candidatura sia per completare il programma presentato ai miei elettori, sia per qualificare ulteriormente la Fib e tentare di indirizzarla su una strada più moderna e manageriale. È stato cambiato tantissimo in questi 4 anni in tema di promozione e formazione, in tema di alto livello, di attività giovanile, femminile e, soprattutto, paralimpica. Abbiamo avuto dei risultati straordinari per quanto riguarda l’attività sportiva per disabili, partendo da 40 tesserati fino ad arrivare ai 1500 attuali. Abbiamo fatto tantissimo a livello tecnico pur commettendo degli errori, perché abbiamo cercato di unificare quanto più possibile le specialità della Raffa, del Volo e della Petanque. Abbiamo fortemente avviato il Beach Bocce, sviluppato la Petanque in più territori, oltre i due tradizionali di Liguria e Piemonte. Abbiamo realizzato tantissime cose ma vanno migliorate soprattutto sotto il profilo della cultura sportiva, dell’organizzazione, del ricambio generazionale, territoriale e societario. I venti comitati regionali sceglieranno i loro uomini sui territori provinciali. Ci sono quattro coordinatori, due dell’area Nord, uno del Centro e uno del Sud, che supportano il lavoro dell’intero territorio, rendendolo più unitario e conforme alla linea nazionale".

 

Le bocce, inoltre, si stanno sempre più facendo conoscere anche all’esterno.

A livello di comunicazione – spiega ancora il presidente – abbiamo fatto tantissimo, ottenendo dei risultati davvero importanti. Stiamo cambiando il linguaggio della Federazione ma ancora non è sufficiente. Abbiamo acquisito dei network importanti come Repubblica.it, oltre alla Gazzetta dello Sport. Abbiamo una sponsorizzazione importante come BMW per l’attività paralimpica della boccia. Avremo due dirette Rai a settembre/ottobre per la conclusione dei campionati italiani di serie”.

 

De Sanctis guarda con attenzione anche…fuori casa, il mondo delle bocce sogna un giorno di fare parte dell’Olimpiade

Dal momento in cui mi sono insediato ho fatto di tutto per unificare gli statuti internazionali proprio per avere un organismo unitario. Gli organismi invece sono tre, uno per specialità, in più c’è la CMSB, organismo mondiale, che è una sorta di contenitore vuoto di cui fanno parte solo i tre presidenti delle tre federazioni e non è quindi un organismo democratico i cui organi, come avviene in tutti gli altri sport, vengono eletti dalle federazioni aderenti. Io vorrei un organismo unico che interloquisse con il Cio, di cui facessero parte tre dipartimenti per le specialità. In questo la Petanque sta facendo una politica molto autonoma, quasi per conto suo. Stiamo cercando di cementare il rapporto tra Volo e Raffa inserendo, ad esempio, lo sport dell’erba, il Lawn Bowl, un’organizzazione importante molto conosciuta nei Paesi di lingua inglese, cercando appunto nuovi proseliti per arrivare ad un organismo unitario che ci porti ai Giochi Olimpici. Non mi arrendo di sicuro, anzi aumenterò gli sforzi”.

 

Fulvio Bianchi

 

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