Le bocce entrano ufficialmente tra le attività motorie e sportive validate per l'ampliamento dell'offerta formativa scolastica. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha infatti approvato e inserito nell’elenco dei progetti nazionali per l’anno scolastico 2026/2027 la proposta della FIB – Federazione Italiana Bocce chiamato “Bocce: uno sport per crescere”.
Il progetto, rivolto alle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo grado, punta a promuovere la pratica sportiva e i valori educativi e aggregativi della disciplina direttamente tra i banchi di scuola. Come specificato nelle disposizioni ministeriali, le attività progettuali saranno interamente gratuite sia per le famiglie che per gli istituti scolastici. A condurle saranno tecnici federali qualificati, nel pieno rispetto delle linee guida ministeriali per la sicurezza, l'inclusione degli studenti con disabilità e il coordinamento con i docenti di riferimento.


IL PROGETTO NEL DETTAGLIO -  “Bocce: uno sport per crescere” nasce con l'obiettivo prioritario di portare la cultura dello sport e del movimento all'interno delle scuole. L'iniziativa si inserisce in piena coerenza con le finalità educative e punta a valorizzarel'attività motoria come strumento fondamentale per lo sviluppo armonico, integrale e psicofisico delle alunne e degli alunni. Attraverso la pratica boccistica, il programma si propone di offrire un'applicazione concreta allo sviluppo motorio e sociale dei giovani, promuovendo uno stile di vita sano e attivo utile a contrastare la sedentarietà fin dall'età evolutiva. Più che un semplice esercizio fisico, lo sport delle bocce viene presentato come un'esperienza educativa incisiva, capace di stimolare la crescita personale, relazionale e sociale degli studenti e di sviluppare competenze trasversali indispensabili per la formazione di cittadini attivi e responsabili.
 

La proposta si distingue per un approccio fortemente ludico e inclusivo, pensato per garantire a tutti pari opportunità di partecipazione e per valorizzare le diversità individuali. Un'attenzione particolare è rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado, dove l'attività diventa un tramite efficace per accrescere l'autoefficacia, l'autonomia e le competenze dei ragazzi in situazione di difficoltà. Il campo d'intervento si estende così ben oltre l'ambito delle disabilità fisiche, sensoriali o dei DSA, abbracciando l'intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES).

Infine, l'iniziativa punta a rafforzare il ruolo degli istituti scolastici come ambienti educativi aperti al territorio, favorendo sinergie virtuose tra il sistema educativo e il mondo sportivo locale. Il progetto si articola in un percorso di 8 incontri per classe guidati dai tecnici qualificati della FIB in affiancamento ai docenti, affiancando le attività svolte in palestra o negli spazi scolastici all'utilizzo di appositi kit didattici in neoprene e all'eventuale coinvolgimento dei bocciodromi del territorio. L'intero percorso viene offerto in forma totalmente gratuita sia per le scuole che per le famiglie.

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