L’appuntamento tricolore della Boccia Paralimpica a Padova si è intrecciato con una straordinaria iniziativa: il DìSalute Weekend, l'evento annuale organizzato nel capoluogo veneto e dedicato alla divulgazione, alla prevenzione e ai sani stili di vita, che quest'anno ha sposato anche i temi dell'Alzheimer Fest. In questo contesto d'eccezione, la Federazione Italiana Bocce, guidata dal Presidente Roberto Favre – intervistato per l’occasione dai media nazionali – ha rilanciato una visione innovativa e di grande valore sociale: le bocce viste come vera e propria "medicina naturale" e strumento privilegiato di neuroprotezione. Un'intuizione e una realtà che oggi poggiano su solide basi scientifiche. Con la sua presenza e le sue dichiarazioni a Padova, il Presidente Favre e la FIB hanno così ribadito con forza come il movimento, l'inclusione totale, le politiche di invecchiamento attivo e la salute integrata possano e debbano viaggiare sempre sullo stesso binario.
LO SPORT COME MEDICINA - Come evidenziato da studi pubblicati su riviste di primo piano come The Lancet e il Journal of Aging and Physical Activity, questa disciplina attiva in modo mirato la corteccia visuo-spaziale e le aree parietali del cervello. Il calcolo costante delle distanze e delle traiettorie stimola le funzioni esecutive, aiutando a contrastare il decadimento cognitivo, mentre la gestualità del tiro attinge alla memoria procedurale, capace di resistere a lungo anche di fronte a patologie complesse come l'Alzheimer. A tutto questo si uniscono innumerevoli benefici fisici e psicologici legati a una pratica sportiva a impatto zero sulle articolazioni: dalla camminata a ritmo moderato, benefica per il sistema cardiocircolatorio, ai continui aggiustamenti di postura e baricentro che migliorano l'equilibrio riducendo il rischio di cadute. Senza dimenticare l'impatto positivo sull'umore, poiché il gioco orientato al bersaglio stimola il circuito della dopamina, allontanando ansia, apatia e solitudine. Un impegno, quello della FIB, che trova una concreta attuazione anche attraverso il fortunato programma dedicato all'invecchiamento attivo, un progetto federale mirato a valorizzare la disciplina boccistica come elisir di lunga vita, capace di coniugare benessere psicofisico e socializzazione per la Terza Età.
Il Presidente Favre ha altresì portato l'importante testimonianza della Boccia Paralimpica, sottolineando come questo sport si confermi una delle discipline in assoluto più inclusive e accessibili del panorama sportivo mondiale. Favre ha indicato non solo come l'alleanza strategica con il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e sponsor (Valle d'Aosta e Fondazione BMW Specialmente) sia cruciale per consolidare l'intero movimento boccistico paralimpico, ma ha anche ribadito quanto sia fondamentale la sinergia che si declina sul territorio, in collaborazione con associazioni come la UILDM, per intercettare e avvicinare i giovani con disabilità complesse. Con la sua presenza e le sue dichiarazioni a Padova, il Presidente Favre e la FIB hanno così ribadito con forza come il movimento, l'inclusione totale, le politiche di invecchiamento attivo e la salute integrata possano e debbano viaggiare sempre sullo stesso binario.