Lo scorso 13 settembre Roberto Favre è stato eletto nuovo presidente della Federazione Italiana Bocce dando così avvio al quadriennio 2025-2028. Dall’insediamento del nuovo Consiglio Federale sono già trascorsi poco più di 100 giorni, scanditi da eventi internazionali, grandi risultati ottenuti dalle Nazionali Fib e dall’inizio della nuova stagione. Un momento che rappresenta, come consuetudine, l’occasione per tracciare un primo bilancio dell’attività svolta e per guardare al futuro e all’attuazione di un programma nel breve e medio termine.
“Il bilancio dei primi cento giorni è decisamente positivo” ha dichiarato il presidente Favre. “Sono stati mesi intensi, di ascolto e di lavoro concreto, in cui abbiamo dato continuità a quanto di buono già avviato e posto le basi per le prossime sfide. I risultati sportivi ci confortano: le 42 medaglie conquistate in questi mesi nelle varie discipline, testimoniano la qualità del nostro movimento, degli atleti e degli staff tecnici. Il lavoro da fare è ancora molto, ma non ci spaventa: posso contare sul supporto di consiglieri federali competenti e sul contributo fondamentale dei presidenti regionali, con i quali stiamo costruendo un percorso condiviso di crescita e sviluppo per tutta la Federazione” ha continuato Favre.
Valigia sempre pronta tra Aosta e Roma: come coniugare attività lavorativa e federale... “È sicuramente impegnativo, ma è una sfida che affronto con grande senso di responsabilità. Un ruolo centrale lo gioca l’organizzazione e il lavoro di squadra, fondato su una delega chiara e responsabile: ogni consigliere e ogni struttura operativa ha competenze ben definite e autonomia decisionale, all’interno di una visione condivisa. Desidero inoltre ringraziare gli amministratori e i colleghi dell’ente paritetico edile per il supporto e la collaborazione che mi permettono di svolgere al meglio anche l’impegno federale. La passione per questo sport e il senso del dovere verso la Federazione rendono sostenibile anche un’agenda molto intensa”.
Guidare una Federazione con cinque discipline diverse “è complesso, ma anche estremamente stimolante. Le cinque discipline rappresentano una grande ricchezza, ognuna con la propria storia, le proprie esigenze e specificità. Il compito della Federazione è garantire pari dignità, sviluppo e attenzione a tutte, costruendo una visione comune. L’unità nella diversità è uno dei valori fondanti del nostro mandato” ha proseguito Favre.
Nuovo anno, nuovi obiettivi. “Le priorità per il 2026 sono chiare: rafforzare ulteriormente il settore giovanile e quello femminile, creando percorsi strutturati, inclusivi e attrattivi. Vogliamo far tornare le persone a praticare il nostro sport con entusiasmo e divertimento, perché la passione è il primo motore della partecipazione. L’obiettivo è aumentare il numero dei praticanti, sostenendo le società sul territorio, valorizzando le attività di base e rendendo le bocce sempre più accessibili e moderne, senza perdere la loro identità”.
Archiviato il 2025, lo stato di salute delle bocce nelle sue cinque discipline “è complessivamente buono, con segnali molto incoraggianti soprattutto sul piano tecnico e internazionale. Accanto a discipline più strutturate, il settore paralimpico, la pétanque e il beach bocce presentano grossi margini di crescita: sono ambiti sui quali crediamo molto, ma nei quali c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto sul fronte della promozione e della diffusione sul territorio. La Federazione è chiamata ad accompagnare questo sviluppo con progettualità, investimenti mirati e una forte sinergia con le società”.
“Bocce e giovani: cosa prevedo di fare durante il mio mandato? Il settore giovanile è una priorità assoluta. Vogliamo migliorare e rafforzare i progetti nelle scuole, sostenere le società che investono sui giovani e creare percorsi tecnici e competitivi sempre più strutturati. I giovani non sono solo il futuro delle bocce, ma il loro presente, e meritano attenzione, risorse e opportunità concrete”.
“Negli ultimi anni l’Italia ha confermato un ruolo di primo piano a livello internazionale, sia in termini di risultati sportivi sia di credibilità organizzativa. Le medaglie conquistate e la qualità dei nostri atleti e degli staff tecnici testimoniano un movimento solido e competitivo, apprezzato anche a livello mondiale. Possiamo e dobbiamo crescere ancora, investendo con continuità sulla preparazione, sull’innovazione tecnica e metodologica e su una sempre maggiore collaborazione con le federazioni internazionali. Allo stesso tempo, è fondamentale rafforzare la nostra capacità di promuovere le bocce all’estero, sostenendo scambi, eventi e progetti condivisi. L’obiettivo è restare stabilmente ai vertici e ampliare ulteriormente la presenza e l’influenza dell’Italia delle bocce nel panorama internazionale”.
Il predecessore Marco Giunio De Sanctis ha lasciato un’impronta profonda sulla FIB. “De Sanctis ha lasciato un’impronta profonda e significativa sulla Federazione Italiana Bocce, contribuendo in modo determinante alla sua crescita e al suo consolidamento sotto molti aspetti. A lui va riconosciuto il merito di aver dato stabilità e visione alla FIB in anni complessi. Il mio mandato si inserisce nel segno della continuità sui valori fondamentali, ma anche con la volontà di rafforzare ulteriormente il rapporto con i territori, le società e tutte le componenti federali. Intendo caratterizzare questa presidenza con un approccio basato sull’ascolto, sulla condivisione delle scelte e su una Federazione sempre più moderna, inclusiva e vicina alle esigenze reali del movimento, capace di affrontare il futuro con responsabilità e spirito di innovazione”.
Favre è stato eletto con Il 71,99% dei consensi. “Rappresenta una grande responsabilità. È un segnale di fiducia trasversale che arriva da tutto il movimento e che mi sprona a lavorare ogni giorno nell’interesse generale della Federazione. A distanza di tre mesi sento ancora più forte il dovere di non deludere questa fiducia. Questa percentuale alta rappresenta anche un segnale importante di un territorio unito, pronto a collaborare e a condividere obiettivi comuni per il bene delle bocce italiane”.
Capitolo infrastrutture: “Negli anni sono stati fatti passi importanti, ma c’è ancora molto da fare. Le infrastrutture sono decisive per la crescita delle bocce, sia a livello di base che di alto livello. Dobbiamo continuare a lavorare con le istituzioni per ammodernare gli impianti esistenti e crearne di nuovi, rendendoli sempre più funzionali e attrattivi” ha concluso Favre.