Una medaglia di bronzo nella coppia mista e un potenziale visto in campo che lascia ottime indicazioni in ottica futura. E' il bilancio dell'Italpétanque protagonista a Santa Susanna, in un'edizione dei Mondiali Juniores di pétanque destinata a rimanere nella storia per l'alto livello tecnico nelle diverse prove e per l'equilibrio tra le varie Nazionali. A riprova, il fatto che anche le corazzate Francia, Madagascar e Thailandia oltre agli stessi padroni di casa della Spagna, hanno faticato per farsi largo sia nei gironi svizzeri iniziali che nelle fasi finali. Per l'Italia, invece, la scommessa di presentarsi alla kermesse iridata con una formazione rinnovata per tre elementi su quattro rispetto allo scorso anno, non ha confermato le aspettative, ma ha consentito ai ragazzi di maturare un'importante esperienza internazionale che tornerà utile in vista dei prossimi appuntamenti. Dalla Spagna l'Italia ha così aperto il suo nuovo ciclo.

 

SGUARDO AL FUTURO. «La medaglia di bronzo conquistata nella coppia mista rappresenta un risultato importante e ci rende soddisfatti, soprattutto considerando l’ottimo livello tecnico espresso in questi Campionati Mondiali Giovanili di Pétanque - ha commentato il Presidente della Federazione italiana bocce Roberto Favre -. Resta un po’ di rammarico per la semifinale contro la Spagna, nella quale i nostri ragazzi erano riusciti a portarsi sul 9-1, senza riuscire poi a concretizzare il vantaggio e raggiungere la finale. Nella prova a terne e nel tiro di precisione non siamo riusciti a esprimerci secondo le nostre possibilità, ma anche queste esperienze sono preziose nel percorso di crescita dei giovani atleti. Da Santa Susanna torniamo quindi con una medaglia, indicazioni utili per il futuro e la consapevolezza che il confronto internazionale ai massimi livelli aiuterà i nostri ragazzi a maturare ulteriormente. A tutti loro, al tecnico Nassa e al capo delegazione Rosati vanno i miei complimenti e il ringraziamento della Federazione per l’impegno e per aver rappresentato con orgoglio i colori azzurri».

 

IL CAMMINO DEGLI AZZURRINI. Dopo un buon approccio nelle fasi iniziali delle tre specialità, per l'Italia il Mondiale è diventato in salita a partire dalla terna mista, specialità che a rotazione ha impegnato Thomas Rinaudo, Erinda Brahushaj, Simone Alfonsi e Nicole Sola. Un tabellone poco fortunato, ha messo gli azzurrini di fronte al Madagascar già agli ottavi. Dopo la sconfitta nella finale 2025 vinta dall'Italia a Isla Cristina, i rossoverde isolani hanno trovato la rivincita con una sfida dominata sul 13-1. Un passo in più lo hanno compiuto i ragazzi della tiro di precisione misto Erinda Brahushaj e Simone Alfonsi. Ai quarti hanno lottato dovendosi però arrendere al Belgio sul 28-14 fermandosi a un passo dalla zona medaglie. Nella coppia mista, dopo aver battuto la Malesia ai quarti, l'Italia di Thomas Rinaudo e Erinda Brahushaj si è fermata in semifinale contro la Spagna al termine di un match dai due volti. Dopo essere passata in vantaggio sul 9-1 la coppia azzurra ha subito il ritorno in partita delle giovani “furie rosse” spagnole in grado di ribaltare lo score sul 13-11. La Spagna ha poi dovuto arrendersi in finale, piegata sul 13-6 dal Madagascar. Francia e Thailandia hanno invece dominato le altre due specialità. Nel tiro di precisione misto la Francia ha conquistato il titolo iridato dopo aver superato 28-10 la compagine asiatica che, a sua volta, si è presa la rivincita nella terna, sconfiggendo i transalpini con un netto 13-0.

 

L'ANALISI TECNICA. «Nel complesso abbiamo visto un Mondiale di alto livello dove le big hanno faticato. La Francia, ad esempio – ha commentato il commissario tecnico Mosé Nassa -, nella terna si è qualificata solo all'ultima partita del girone e faticando anche. La Spagna invece, non ha raccolto quando sperava e anche alcune delle altre favorite hanno avuto delle difficoltà. Per quanto ci riguarda, abbiamo comunque dimostrato di essere competitivi. Certo resta il rammarico per la semifinale nella coppia mista perché quel bronzo avrebbe potuto essere un metallo diverso. Da un vantaggio di 9-1 siamo passati a subire la rimonta, questo perché ci sono mancate freddezza e un pizzico di esperienza. Nel tiro di precisione, invece, sono mancati i punti da uno dei due ragazzi, ma questo ci può stare per l'emozione dell'esordio mentre nella terna oltre ad aver incrociato subito un avversario forte come il Madagascar non ci siamo espressi ai nostri livelli. Ad un certo punto siamo mancati sia nella sia nel tiro che nel punto e ci siamo trovati senza difese. Ma nel complesso resto soddisfatto perché ho avuto la conferma di una squadra competitiva e di ragazzi che hanno dato tutto in campo. Sono convinto che nel prossimo appuntamento, che sarà l'Europeo, faremo qualcosa di importante».

 

(Nella foto in alto gli Azzurrini con il bronzo nella coppia mista, in basso un momento dei giochi a Santa Susanna)

 

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