La Stella di Pegaso, molto più di una gara: a Morrovalle le bocce tornano tra la gente

La Stella di Pegaso è, come ogni anno, molto più di una competizione sportiva. È un ritorno al passato, all’epoca dei campi all’aperto nei parchi cittadini, con il pubblico raccolto attorno alle ringhiere fino a notte inoltrata per seguire le partite sulle corsie di gioco “Angelo Scocco”, nel Parco Pegaso di Trodica.
La Bocciofila Morrovalle, guidata dal presidente Luca Scocco, insieme all’intero staff del club marchigiano, si distingue anche grazie a questa manifestazione. Una società capace di rappresentare un autentico punto di riferimento per la comunità, forte di circa 400 iscritti e di numerose iniziative che affiancano l’attività sportiva.
La Stella di Pegaso caratterizza ormai il mese di luglio a Morrovalle. Il programma comprende due gare serali, una competizione notturna e l’assegnazione del Trofeo La Stella di Pegaso, conquistato quest’anno da Gianluca Formicone quale vincitore della classifica generale dei tre appuntamenti.
I riflettori del Parco Pegaso restano accesi per quasi tutto il mese, spesso fino a notte fonda. Le tre competizioni hanno fatto registrare complessivamente 339 formazioni e 450 atleti partecipanti.
Numerose le istituzioni politiche, sportive e federali presenti fino a oltre la mezzanotte, per portare il proprio saluto prima dell’inizio delle semifinali, a testimonianza del successo della formula.
La gara individuale riservata alle categorie C e D, con 105 iscritti, valida per il Trofeo “Due Erre Calzature” e dedicata alla memoria di Mario e Guerrino Frattari, ha visto il successo di Marco Monteburini di Castelfidardo. Al secondo posto Andrea Bigioni della Montesanto, seguito da Rudy Cannella della Morrovalle e da Silvio Antolini della Sforzacosta.
La gara individuale per le categorie A e B, Trofeo Miami Srl, dedicata alla memoria di Luigi Bedini, ha richiamato 123 atleti. A imporsi è stato Gianluca Formicone della Vigasio-Villafranca, davanti ad Alessio Cioli della Cingoli. Terzo posto per Maurizio Ascani della Montesanto e quarta posizione per Valeriano Montenovo dell’Ancona 2000.
La terza e ultima prova, il Trofeo Autotrasporti Tomassini, dedicato alla memoria di Agostino Biagetti, ha visto ai nastri di partenza 111 coppie, per un totale di 222 giocatori. La vittoria è andata a Mirko Savoretti e Luca Viscusi della Caccialanza Milano, davanti a Marco Camperio e Piero Bonfigli dell’Helvia Recina Villa Potenza. Terzi Gianluca Formicone e Alfonso Nanni della Vigasio-Villafranca, mentre Raffaele Capasso e Pasquale Mancini della Santa Barbara Caserta hanno chiuso al quarto posto.
La Stella di Pegaso, tuttavia, non è soltanto un trittico di gare. Rappresenta una delle migliori strategie per la diffusione dello sport delle bocce: un evento capace di richiamare il pubblico delle grandi occasioni, composto in buona parte anche da persone non abitualmente vicine al mondo delle bocce, incuriosite dalle partite durante una passeggiata con la famiglia o con gli amici.
Il Parco Pegaso di Trodica è una vera palestra a cielo aperto, grazie ai diversi impianti sportivi presenti, ma è soprattutto uno dei principali luoghi di incontro, passeggio e socialità per gli abitanti di Morrovalle e dei centri limitrofi.
Nella caldissima estate del 2026, il Parco Pegaso è diventato anche uno spazio nel quale trascorrere le serate a contatto con la natura, godendo del fresco della notte e assistendo a partite di altissimo livello. Diversi campioni del mondo e campioni italiani hanno infatti deliziato il pubblico assiepato attorno ai due campi all’aperto, inaugurati nel 2017 e intitolati alla memoria di Angelo Scocco.
È proprio da Angelo che Luca Scocco ha ereditato la passione per le bocce e le redini organizzative del movimento boccistico di Morrovalle.
La Stella di Pegaso possiede tutti gli ingredienti per indicare una strada che la disciplina dovrebbe percorrere sempre più spesso: uscire dai bocciodromi e mostrare il proprio fascino tra la gente, come accadeva per decenni, quando ogni bar, piazza o parco disponeva del proprio campo di gioco. Luoghi nei quali sono nati e cresciuti tanti atleti che sarebbero poi diventati grandi campioni.
