La vittoria di Nola ai danni di Verbania ha permesso ai campani di ottenere la salvezza in modo diretto, senza passare attraverso le forche caudine dei play-out.
Netto il successo di Milano su Montesanto, con i lombardi che conservano il secondo posto nella classifica generale e con i marchigiani costretti a lasciare la massima serie delle bocce sintetiche.
Ricordiamo, al riguardo, che cosa prevede il regolamento tecnico in merito alla questione salvezza. Al termine della regular season, l'ultima e la penultima classificata retrocedono direttamente, mentre la terzultima e la quartultima si dovrebbero giocare ai play-out la permanenza in serie A, sempre però che fra le due compagini non vi siano più di tre punti di differenza. In effetti, con la vittoria conquistata a Verbania, Nola è salita a quota 19 punti, mentre Montesanto, sconfitta a Milano, è rimasta ferma a 15 punti (terzultima, ma a quattro lunghezze di distanza rispetto a Nola quartultima) e dovrà quindi dare l’addio alla serie A. Identica sorte per Brescia che, battuta da San Martino, ha chiuso con 14 punti al penultimo posto della generale e pertanto retrocederà in A2.
Da sottolineare l’orgoglio dei campioni d’Italia di Vigasio che, corsari a Roma, hanno consolidato il terzo posto in classifica, mentre la formazione capitolina ha chiuso il torneo con una tranquilla salvezza, nella cosiddetta “terra di mezzo”, nonostante le ambizioni di partenza fossero ben altre.
Già salva era anche Mosciano che, nell’ultimo turno, è caduta a Perugia per mano del team che ha letteralmente dominato la prima parte della stagione.
In estrema sintesi, due vittorie per le squadre di casa e tre successi esterni: questo il bilancio della diciottesima giornata (la nona e quindi ultima nel girone di ritorno) del campionato di serie A - specialità Raffa - disputatasi nel pomeriggio di sabato 2 maggio 2026.
Classifica ben definita: immutato l’ordine delle prime quattro della classe che si giocheranno lo scudetto a Castel Mella (BS) sabato 23 e domenica 24 maggio 2026: Perugia prima, al secondo posto Milano, terzi i campioni uscenti di Vigasio e, infine, la neo-promossa San Martino.
A Verbania, A.F. Accessori Moda Kennedy si è imposta su Bocciofila Possaccio con il punteggio di 5 a 3: grazie a questa vittoria e alle contemporanee sconfitte di Brescia e Montesanto, i campani si sono dunque salvati. I piemontesi, già da tempo condannati alla A2, hanno chiuso con l’ennesima sconfitta un campionato nel corso del quale non sono quasi mai riusciti ad esprimere il proprio valore.
A Milano MP Filtri Caccialanza ha superato per 7 a 1 Cipolla d’Oro Montesanto. La squadra di mister Dario “Special One” Bracchi ha così conservato il secondo posto, mentre gli ospiti non sono riusciti ad agganciare la possibilità quanto meno dei play-out.
Retrocessione pure per RDF Brescia Bocce, battuta sulle corsie amiche da RDF Sammartinese: 6 a 2 il risultato finale a favore degli ospiti, in un incontro a senso unico. Lombardi in A 2, emiliani alle Final Four, a giocarsi il tricolore.
A Roma, Flaminio si è dovuta inchinare alla tecnica di Creative Vigasio: 5 a 3 il risultato finale a favore della formazione veneta che così, confermando il terzo posto in classifica, ha mostrato di essere pronta a difendere il titolo di squadra campione d’Italia conquistato lo scorso anno a Campobasso.
A Perugia, infine, Fashion Service Sant’Angelo Montegrillo ha chiuso il torneo proprio nello stesso modo in cui l’aveva cominciato: vincendo. Nella prima parte della stagione, il team guidato in panchina da mister Marco “Velasco” Cesini ha sfiorato la perfezione e con pieno merito ha chiuso la regular season al primo posto. Lodi anche a Capriotti Mosciano, salvatasi addirittura con un turno di anticipo.