Perosina e Saint-Vulbas stessa finale di Porec 2025, ma questa volta con un risultato diverso. E' sfumata l'impresa della squadra di Carlo Pastre a caccia di uno storico tris in Coppa Europa. Nel match decisivo e sui giochi di casa, il Saint-Vulbas si è imposto in rimonta 15-11 dopo aver capovolto le sorti dell'incontro nelle prove centrali grazie a un parziale di 9-1. «In effetti il parziale di 1-9 nei tiri è stato un fattore negativo, anche se buona parte del merito va dato agli avversari, bravi a realizzare 60/60 in staffetta, 48/49 e 45/50 nei progressivi e ancora 26 nel tiro tecnico - ha commentato Pastre al termine dell'incontro -. Ci abbiamo poi provato fino alla fine a recuperare, ma serviva un'impresa. Un particolare da non trascurare e opinabile, il fattore campo che i nostri avversari hanno saputo sfruttare in pieno. Rimaniamo consapevoli e ce li teniamo stretti i risultati ottenuti in ambito europeo: arrivavamo da 2 vittorie ma anche da 4 finali in questi ultimi 4 anni e non è cosa da poco». Resta l'amaro in bocca per il club di Perona Argentina, avanti 6-2 nel primo turno dei tradizionali grazie alle vittorie di Collet, Janzic e Longo nella terna (9-4) di Matteo Mana nel combinato (29-25) e di Jure Kozjek nell'individuale (8-5). L'inerzia della sfida è cambiata nel turno centrale. Il Saint-Vulbas si è preso la staffetta 60-54, i due tiri di precisione (26-13 e 17-15) e un tiro di progressivo (48-44) per poi pareggiare il secondo 45-45 nella sfida tra Mathieu Vercher e Leo Brnic. Arrivata in svantaggio 11-7 all'ultimo turno, alla Perosina, non è bastato il 4-4 per evitare la sconfitta contro un Saint-Vulbas tornato in partita anche nei giochi tradizionali. In semifinale i piemontesi hanno eliminato gli sloveni del QAP Postoina (14-2) mentre il Saint-Vulbas ha sconfitto i cugini del Fontaine (15-11).
(In foto La Perosina)