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Sono 60 i nuovi istruttori che hanno preso parte al corso per Istruttore Tecnico paralimpico della specialità Boccia 1° livello SNaQ/CIP. Un numero importante per una disciplina su cui la Federazione Italiana Bocce punta in modo particolare.

I sessanta allievi di quindici regioni hanno preso parte a un corso di grande qualità didattica, il primo organizzato dal Centro Studi della FIB a seguito della pubblicazione delle Linee Guida del “Piano nazionale della formazione degli operatori sportivi paralimpici” emanate dal CIP.

Il Centro Studi ha subito recepito le indicazioni, allestendo un percorso formativo dagli standard adeguati, che ha preso il via il 16 luglio e si è concluso il 26, realizzato in modalità on line sulla piattaforma e-learning federale coordinata dall’e-tutor Andrea Mazzoni.

I corsisti hanno potuto seguire lezioni sia sincrone che asincrone, ovvero registrate, per un totale di 22 ore, a cui faranno seguito quelle di tirocinio nelle società del territorio.

 

“Sono soddisfatto della partecipazione a questo corso, che ha mostrato quanta attenzione ci sia per la Boccia Paralimpica sul territorio – ha affermato il presidente federale Marco Giunio De SanctisLa FIB sta lavorando sulla formazione delle figure tecniche e dirigenziali, mezzo per qualificare i nostri tesserati e, di conseguenza, il nostro movimento sportivo. Stiamo accrescendo la cultura sportiva di coloro che operano all’interno delle società bocciofile e sul territorio più in generale. Un lavoro che non era mai stato fatto prima. Alla base di ogni movimento deve esserci la consapevolezza di quanto si fa e come si debba fare. Il tempo dell’improvvisazione è terminato. Oggi c’è bisogno di qualità, che può essere raggiunta solo attraverso la formazione”.

 

Dopo i saluti del Presidente Marco Giunio De Sanctis, che ha motivato i partecipanti ribadendo il loro ruolo centrale per la promozione e la crescita della Boccia, del Consigliere Federale Coordinatore della Commissione Paralimipica, Vincenzo Santucci, e del Coordinatore del Centro Studi, Giancarlo Gosti, il corso ha preso il via con la lezione sul paralimpismo condotta da Fernando Mascanzoni del CIP.

Maria Claudia Cavaliere ha trattato degli aspetti psicopedagogici del rapporto tra tecnico e atleta, mentre la giovane giocatrice della Nazionale di Boccia e membro del Club Giovani Azzurri, Carlotta Visconti, ha portato la sua testimonianza in un’intervista condotta da Claudio Costagli.

Emiliana Bizzarini, responsabile medico del CIP, ha illustrato gli aspetti clinici delle diverse disabilità in relazione all’attività sportiva e alle classificazioni; Loreno Targa ha spiegato il regolamento e lo svolgimento della competizione, mentre Marco Cicconetti ha trattato il tema dell’antidoping.

Il ct della Nazionale Italiana di Boccia Paralimpica, Giada Zoli, ha condotto gli appassionanti incontri sulle classificazioni specifiche della Boccia e sulla metodologia dell’allenamento, autentici fulcri del corso, mentre il vice CT Mauro Perrone si è dedicato a illustrare le caratteristiche generali della disciplina Boccia, oltre al materiale e agli ausili.

Ha chiuso il collaboratore del Centro Studi, Claudio Costagli, con un incontro dedicato alla promozione della Boccia sul territorio e sull’attività paralimpica FIB a tutto tondo.

Ora tocca agli istruttori, dopo il tirocinio, farsi trovare pronti per creare e cogliere occasioni per far sviluppare ancora di più in Italia questa disciplina, straordinaria testimonianza di inclusività e dei benefici derivanti dalla pratica sportiva paralimpica.

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