Italia in crescendo a Cussignacco, ma la Francia è solida
Un finale in crescendo, tanti buoni suggerimenti sui quali lavorare e la consapevolezza di essere sulla buona strada. Tanti spunti per l'ITALIA al termine dell'amichevole di Cussigncco vinta 42-26 dalla FRANCIA. Dopo una prima giornata appannaggio delle transalpine (parziale di 31-15), le azzurre del commissario tecnico Enrico Birolo hanno risposto colpo su colpo nella seconda giornata di gare chiudendo con un parziale di 11-11. «L'incontro è andato appannaggio delle francesi che hanno dimostrato una qualità e una costanza di rendimento superiore per tutta la durata della partita – ha commentato a caldo il ct Birolo -. Da sottolineare tuttavia per l'Italia, un ottimo ambiente positivo, grazie anche alla società Cussignacco perfetta nell'organizzazione, le tante prestazioni positive, come quelle di Erica Candolini e il ritorno in nazionale di Francesca Carlini. Dobbiamo continuare a lavorare per cercare di far crescere le giovani per ridurre questo gap e ritengo di poter dire che siamo sulla buona strada. Per questo devo dire un grazie anche a tutto lo staff». Sui giochi friulani l'ITALDONNE ha chiuso l'amichevole in crescendo grazie alle tante prove di livello messe in campo. Come nella coppia vinta 10-4 dal duo Candolini-Della Rossa opposte a Le Noblet-Samuel mentre nell'individuale Caterina Venturini ha avuto la meglio 12-7 sulla Groleaz. Punti pesanti sono arrivati anche dal combinato di Valentina Avveduto 22-20 contro la campionessa del mondo Annaelle Barazzutti. Note positive pure dal tiro progressivo grazie a Gaia Gamba vittoriosa 36-33 contro Emma Accasto mentre la sorella Natalie si è arresa di misura 37-33 a Ambre Jean. Anche il finale di partita ha regalato dei buoni risultati, su tutti il pareggio 45-45 nella staffetta tra Candolini-Venturini e le avversare Samuel-Gorleaz e nell'altra prova veloce con le sorelle Gamba brave a spuntarla sul 41-39 contro la coppia Accasto-Jean.
(In foto le due Nazionali protagoniste sui giochi di Cussignacco - credit foto Dante Bonino)