Umberto Campagnolo è il nuovo delegato della FIB Vicenza
Classe 2000, bassanese, Campagnolo raccoglie il testimone dopo oltre un anno di vacanza dell’incarico. Le nove società affiliate hanno approvato all’unanimità la nomina. Già delineate le prime linee di lavoro per il movimento boccistico vicentino.
È Umberto Campagnolo il nuovo delegato provinciale della Federazione Italiana Bocce per Vicenza. La nomina è arrivata nella serata di giovedì 8 ottobre 2026, nel corso dell’assemblea delle società riunitesi presso il bocciodromo di Cogollo del Cengio. Le nove società attualmente affiliate alla delegazione hanno approvato all’unanimità il nominativo proposto, affidando a Campagnolo il compito di guidare il movimento boccistico vicentino per il quadriennio olimpico in corso.
All’incontro erano presenti il presidente regionale FIB Antonio Guizzo, il vicesindaco e assessore allo sport Stefano Dall’Osto, il delegato CONI Vicenza Giuseppe Falco, il componente della Commissione tecnica regionale Renato Poletto e i dirigenti delle società del territorio.
Campagnolo, classe 2000 e originario di Bassano del Grappa, subentra in un ruolo rimasto vacante per oltre un anno, dopo le dimissioni del precedente delegato, Lorenzo Lavagnoli. Nonostante la giovane età, può già vantare un percorso significativo all’interno della Federazione, sia sul campo sia sul piano organizzativo e formativo.
Giocatore di alto livello, ricopre diversi incarichi nella struttura nazionale FIB: è componente delle commissioni nazionali giovanile raffa e sviluppo giovani volo, oltre a svolgere il ruolo di coordinatore nazionale del Trofeo CONI. È inoltre docente federale nei corsi di formazione per educatori e istruttori e ha maturato esperienza sul territorio come referente regionale per la promozione e la scuola.
Un bagaglio di esperienze che potrà mettere a disposizione delle società vicentine, con l’obiettivo di consolidare l’attività esistente, favorire la crescita del movimento e sviluppare nuove opportunità di promozione e partecipazione.
Le prime linee di lavoro per il movimento vicentino
La prima seduta successiva alla nomina ha già consentito di affrontare alcune questioni organizzative e di delineare le prime iniziative per il futuro della delegazione.
Tra i temi affrontati, anche la nuova collocazione della sede provinciale, che non potrà più essere ospitata presso la palazzina di viale Trento a Vicenza, in seguito alla riorganizzazione degli spazi disposta da Sport e Salute, nell’ambito di un piano di contenimento dei costi che ha interessato tutte le federazioni sportive e il CONI presenti nella struttura. Le società hanno approvato la proposta di individuare nel bocciodromo comunale di Marostica il nuovo punto di riferimento della delegazione provinciale.
Sul fronte dell’attività sportiva, si punta all’organizzazione e all’introduzione dei campionati provinciali, con l’intento di ampliare le occasioni di confronto tra le società e valorizzare la partecipazione degli atleti del territorio.
Tra le priorità figura anche la definizione di un piano di comunicazione e marketing dedicato all’attività provinciale, per dare maggiore visibilità alle iniziative, ai risultati e alle realtà boccistiche vicentine. A questo si aggiunge la volontà di organizzare le assemblee provinciali a rotazione nelle diverse bocciofile della delegazione, favorendo una presenza più capillare della Federazione e un dialogo diretto con le società affiliate.
«Dobbiamo diventare una comunità»
Nel suo discorso elettivo, Campagnolo ha delineato una visione della delegazione fondata sulla collaborazione e sulla capacità di fare rete tra le diverse realtà del territorio. L’obiettivo è superare l’isolamento delle singole società per costruire un movimento più unito, capace di valorizzare le esperienze esistenti e di aprirsi a nuovi praticanti, giovani e opportunità di promozione.
«Non dobbiamo più essere semplicemente l’insieme delle bocciofile della provincia di Vicenza. Dobbiamo diventare una comunità. Il compito del delegato è fare da collante, mettere in comunicazione le persone, ascoltare, dialogare e creare rapporti. Vorrei che smettessimo di considerare il giocare a bocce, lo stare insieme e il dedicarsi agli altri come una perdita di tempo, imparando a considerarli per quello che sono: tempo investito nelle relazioni, nelle persone, nel nostro sport e nel nostro territorio. Non serve qualcuno che prometta che andrà tutto bene, ma qualcuno disposto a remare insieme alle società».
Una prospettiva che guarda anche alla promozione di discipline e attività diverse, al coinvolgimento delle scuole, allo sviluppo delle opportunità nel settore paralimpico e alla ricerca di nuove occasioni di collaborazione con Comuni e associazioni. Tra gli obiettivi indicati dal nuovo delegato figura anche la crescita del numero dei tesserati.
La nomina di Umberto Campagnolo apre dunque una nuova fase per la FIB Vicenza, con un programma di lavoro che punta a rafforzare il legame con le società, valorizzare il territorio e costruire nuove prospettive per il movimento boccistico provinciale.
