Ce biele zoventût! La Quadrifoglio U18 conquista anche l’Europa
“Oh ce biel cjscjel a Udin,oh ce biele zoventût,zoventût come a Udin,no l’si cjate in nissun lûc”.
Beh, mai come in questo caso questa nota canzone della tradizione friulana sembra calzare a pennello. Non possiamo che esclamare, con un certo patriottismo udinese, “oh ce biele zoventût”, pensando a quanto sono riusciti a fare i giovani U18 di Fagagna in questo straordinario fine settimana.
I ragazzi della Quadrifoglio – Diego Ridolfo, Aurora Ziraldo, Lorenzo Fulco, Leonardo Bancheri, Christian Muzzatti e Mattia Rosati (quest'ultimo in prestito dal Buttrio) –, dopo la conquista del titolo italiano di società, vinto sui campi di Pertusio, il 12 e 13 settembre 2026 si sono messi al collo la medaglia d’oro nella Coppa Europa, laureandosi campioni d’Europa.
Un successo straordinario, ottenuto lasciandosi alle spalle il Montélimar, padrone di casa, i croati del BK Sveti Jakov e gli sloveni del BK Hrast.
Da parte del Comitato di Udine, che vi ha visto crescere in questi anni, va il più grande e sincero complimento a tutti voi. Un plauso va naturalmente anche alla società, agli allenatori e ai tecnici che vi hanno accompagnato lungo il vostro percorso, fin dalle primissime categorie giovanili, contribuendo alla vostra crescita e accompagnandovi fino a questo straordinario risultato.
Per alcuni di voi questa è stata l’ultima competizione da Under. A voi va l’augurio di poter provare anche nel mondo dei Senior le stesse emozioni vissute in questi giorni e, allo stesso tempo, di poter diventare esempio e testimonianza per le nuove generazioni che si avvicineranno a questo sport.
Ci auguriamo che possano prendere da voi non soltanto la precisione e la determinazione, ma anche quell’entusiasmo e quella naturale spensieratezza che ci avete regalato e alle quali ci avete abituati in questi anni.
Le bocce e tutto il movimento udinese hanno bisogno di voi. E visto che in questo gruppo c’è anche un ragazzo triestino, a lui va un augurio speciale: quello di poter davvero diventare un portabandiera del movimento a Trieste, portando con sé l’esperienza maturata in questa straordinaria avventura e contribuendo, anche attraverso il suo esempio, a riaccendere la passione dei giovani triestini per questo sport.
Bravi ragazzi, e complimenti alla Quadrifoglio!
