Assemblea provinciale del Comitato di Udine – 29 dicembre 2025
Lunedì 29 dicembre 2025, presso il Palabocce di Udine, si è svolta l’annuale assemblea provinciale del Comitato di Udine.
Erano presenti una trentina di persone: non molte, ma, considerando il periodo festivo e la tendenza ormai consolidata dei soci a non partecipare a questo genere di appuntamenti, un numero più che soddisfacente.
L’assemblea si è aperta con un doveroso e sentito minuto di silenzio in ricordo di tutti i soci che ci hanno lasciato nel corso dell’anno: donne e uomini che hanno scritto, insieme a noi, un pezzo di storia del nostro sport e che oggi continuano idealmente ad accompagnarci da Lassù.
A seguire, la lettura della Relazione tecnica, morale e finanziaria del Delegato provinciale di Udine, Raffaele Venturini, che ha ripercorso a trecentosessanta gradi l’attività svolta: dal settore giovanile a quello senior (maschile e femminile), dal Paralimpico alla Pétanque, fino al Beach Bocce, disciplina in crescita anche grazie alla sua recente introduzione.
Nel corso dell’intervento, Venturini ha voluto ringraziare «gli istruttori e le società, sempre troppo poche, che continuano a investire sui giovani», un settore sempre più difficile da gestire, sia per il numero esiguo di ragazzi e di istruttori, sia per l’attenzione e la cura che richiede. Ha poi rivolto i complimenti a tutte le atlete e gli atleti capaci di vestire maglie prestigiose: dalla maglia azzurra della Nazionale, a quella tricolore dei campioni italiani, fino all’ambitissima maglia iridata conquistata quest’anno dai giovani Mattia Rosati e Erica Candolini ai recenti Campionati del Mondo. Risultati che ci mettono in mostra a livello internazionale e che, si spera, possano servire da esempio per altri giovanissimi desiderosi di avvicinarsi al nostro sport.
Venturini ha inoltre espresso apprezzamento per «i ragazzi del settore paralimpico che, per la prima volta, sono riusciti a disputare i campionati nazionali in Toscana». Questo è un settore pieno di potenzialità, che nella “versione delle gare miste” (in cui un atleta FIB-DIR viene associato a un atleta FIB) mostra davvero la forza inclusiva del nostro sport.
Infine, ha ringraziato «le società che hanno ospitato l’organizzazione dei campionati provinciali – la GTN per le coppie e il Virco per l’individuale – un titolo che vorrei fosse sempre più ambito e sentito da un numero crescente di tesserati».
Non è mancata una riflessione su quanto non è stato possibile realizzare, in particolare lo stage giovanile di Paularo, divenuto negli anni una tradizione estiva e saltato nell’ultima stagione per diversi motivi, soprattutto di natura economica. È stata infatti evidenziata «una penuria di disponibilità che incide (e ha inciso) sull’organizzazione dell’attività».
Successivamente ha preso la parola il presidente del Comitato FVG, Giancarlo Blasig, che ha ringraziato il delegato provinciale per il lavoro svolto e ha ripreso il tema economico, rassicurando sulla programmazione futura. In base a quanto recepito dagli organi federali, dovrebbe infatti essere introdotta una scadenza trimestrale nel versamento delle quote, utile a migliorare e rendere più efficace la pianificazione delle attività sul territorio.
Il presidente ha inoltre espresso rammarico per la mancata organizzazione dell’esperienza carnica, annunciando che a marzo il Comitato regionale parteciperà a un bando regionale per ottenere fondi da destinare, almeno in parte, anche a questa importante iniziativa sportiva, sociale e relazionale.
«Ho notato (lo abbiamo notato tutti) che i ragazzi di oggi sono molto dipendenti dal telefonino e questo elemento è fortemente disgregante. Tendono all’individualismo. L’esperienza di Paularo è un modo per superare l’individualità e portare i giovani a socializzare, a conoscersi, oltre che a sfidarsi e crescere sportivamente», ha sottolineato Blasig. Il presidente ha infine ricordato come, nonostante i numeri contenuti, i giovani del Comitato abbiano ottenuto risultati importanti: «Quest’anno hanno fatto tantissimo, hanno vinto tantissimo. Sono pochi, ma determinati, appassionati, e hanno portato a casa medaglie molto preziose. Dobbiamo ringraziare tutte le società che li seguono e li curano».
È seguito poi l’invito a sensibilizzare il territorio per coinvolgere nuovi soci, sottolineando come anche l’apparato dirigenziale societario risulti ormai piuttosto avanti con l’età. La presenza in sala di pochissimi under 50 ne è stata una chiara conferma.
A questo punto, concedendomi una breve libertà di scrittura, da “under 50”, non posso non notare come, da anni, siano sempre gli stessi volti a presenziare alle assemblee: momenti che non sono solo occasioni per celebrare risultati, ma anche spazi di confronto e condivisione; occasioni in cui, simbolicamente, si mettono da parte le scarpette da gioco per prendere in mano le bocce dell’impegno, dell’ascolto e della partecipazione.
Il nostro è uno sport dalla lunga tradizione, ma questo non significa immobilità. È praticato da under 12 e da senior, ma non per questo “di nessuno”. Vive del contributo di chi c’è stato, di chi c’è e di chi verrà. Perché, in fondo, gli under di oggi sono i senior di domani; forse una banalità, dettata anche da questo inizio d’anno che porta invitabilmente con sé il bilancio di ciò che è stato e l’attesa di ciò che verrà.
Ascoltando le parole cariche di passione del delegato e del presidente, non posso che fare un piccolo mea culpa: appartengo a una generazione che ha ricevuto molto da chi era “senior” quando noi eravamo under e che oggi, divenuta a sua volta adulta, dovrebbe provare a restituire almeno una parte di quanto ricevuto. Essere presenti, partecipare, mettersi in gioco: a volte basterebbe questo.
La serata si è conclusa con un momento conviviale e con l’augurio di buone feste e di un sereno 2026 a tutti i soci e alle loro famiglie.
Qui sotto le foto della serata:



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