Boccia Paralimpica a scuola: al Gobetti-Volta una lezione di inclusione attraverso lo sport
Venerdì 30 gennaio la palestra dell’Istituto Superiore Gobetti-Volta del Comune di Bagno a Ripoli (Firenze) ha ospitato una mattinata all’insegna dell’inclusione, della formazione e dello sport paralimpico, che ha visto protagonisti studenti, atleti e realtà del territorio.
All’evento hanno partecipato quattro classi dell’istituto, con i loro docenti di scienze motorie, e alcuni atleti paralimpici che partecipano al circuito nazionale di gare. Presenti anche alcuni ospiti del CTE (Centro Terapie Educative), un centro privato di riabilitazione per persone con disabilità intellettiva, fisica e psichica.
La mattinata si è aperta con la preparazione del campo di gioco, realizzata dagli studenti sotto la supervisione del campione italiano di Boccia Paralimpica in carica, tracciando due campi all’interno della palestra dell’istituto. Nel frattempo, sono arrivati tutti i partecipanti dando ufficialmente inizio alle attività. Sono stati creati tre gruppi: due composti dagli atleti di Boccia Paralimpica e il terzo gruppo formato dai ragazzi del CTE. I due gruppi di atleti agonisti si sono esibiti in una dimostrazione, mentre il gruppo del CTE ha svolto un’attività più semplice ed accessibile, sempre in un clima di partecipazione e collaborazione. Gli studenti hanno potuto comprendere, attraverso le spiegazioni fornite dai vari istruttori della Federazione, le caratteristiche della disciplina e le diverse modalità di gioco degli atleti paralimpici. Hanno compreso la difficoltà dell’attività sportiva paralimpica ed anche la sua specificità, basata su regole, strategia, tecnica e allenamento. Infine, hanno potuto mettersi in gioco in prima persona sperimentando direttamente le abilità richieste dalla disciplina. Parallelamente, alcuni studenti hanno giocato insieme ai ragazzi del CTE alle bocce paralimpiche, favorendo un clima di confronto e di condivisione. Sono state, quindi, approfondite due diverse attività sportive: la boccia paralimpica e le bocce paralimpiche.
Molto significative sono state le testimonianze raccolte a fine mattinata: “È stato un piacere stare con ragazzi con disabilità, per le emozioni che riescono a trasmettere. È stata una giornata molto coinvolgente, che ci insegna a non dare nulla per scontato.” (Studenti classe 3B AFM sportivo)
“Abbiamo dato per certo la facilità di questo sport. Sbagliando! Consideriamo le bocce come una semplice attività ricreativa ma in realtà è uno sport vero e proprio, con regole e tecniche.” (Studenti classe 2A RIM)
Parole che affermano il valore umano, educativo e professionale dell’iniziativa. Evento reso possibile grazie alle numerose figure istituzionali e di riferimento della Federazione Bocce Toscana: Giancarlo Gosti (Presidente del Comitato Regionale FIB Toscana), Stefano Bartoloni (Consigliere regionale della Federazione), Claudio Costagli (Istruttore tecnico paralimpico e Coordinatore regionale della boccia paralimpica), Francesca Pasella (Istruttrice tecnica paralimpica ed Arbitro nazionale), Edoardo Ghezzani (Istruttore tecnico paralimpico) e la prof.ssa Chiara Burgassi (Tutor della FIB Toscana). La loro presenza ha sottolineato l’impegno della Federazione nella promozione dello sport paralimpico.
Hanno portato il loro saluto anche il DSGA (rappresentato dal dott. Federico Bizzeti) e il vicesindaco del Comune di Bagno a Ripoli, Francesco Conti, a testimonianza dell’importanza sociale dell’iniziativa.
Nella stessa giornata, il Comitato Regionale FIB Toscana, ha organizzato nel pomeriggio uno stage di allenamento dedicato agli atleti di boccia paralimpica. Hanno partecipato sette atleti provenienti dalle varie società: Bocciofila Scandiccese, POHAFI Firenze, ASHA Pisa, UILDM Pisa Sporting Bowls, ASD Happy Wheels Livorno. Stage condotto da Claudio Costagli, con il supporto degli istruttori Francesca Pasella e Edoardo Ghezzani.
Una giornata da ricordare, dedicata all’inclusione e alla sensibilizzazione e alla formazione sportiva. Una giornata paradigmatica dei valori dello sport.
Niccolò Carpini