A Oratino le bocce tornano 'come una volta': decimo torneo amatoriale vinto da Paolo De Socio e Michelino Tarasco
Il fascino delle bocce giocate come una volta, su campi improvvisati, tra terra ed erba, dove ogni tiro può nascondere una sorpresa e dove tecnica ed esperienza devono fare i conti con l’imprevedibilità del terreno.
È stata questa l’atmosfera che ha caratterizzato il 10° Torneo Amatoriale di Bocce 'G. Miniello', organizzato dall’ASD Comunale Oratino, che nella scorsa settimana ha visto venti coppie confrontarsi nelle gare di qualificazione, dando vita a una competizione avvincente e particolarmente partecipata.
Una manifestazione dal sapore d’altri tempi, capace di riportare alla memoria quelle sfide che un tempo animavano piazze, strade e spazi di fortuna dei paesi.
I campi da gioco, ricavati tra terriccio ed erba, hanno rappresentato una delle peculiarità del torneo. Superfici irregolari e traiettorie difficili da interpretare hanno aggiunto alle partite quel fattore di imprevedibilità capace di mettere in difficoltà anche atleti affermati e giocatori che praticano abitualmente la disciplina.
Sabato 8 agosto la manifestazione ha vissuto il suo atto conclusivo con semifinali e finale.
Particolarmente combattuta la prima semifinale, nella quale il presidente dell'ASD Comunale Oratino, Franco Iengo, affiancato dal partner di sempre Alfredo Guida, ha affrontato la coppia composta da Antonio D’Anolfo e Angelo Di Palma.
Una partita dall’esito rocambolesco: quando il risultato sembrava ormai indirizzato, D’Anolfo e Di Palma hanno avuto il merito di non arrendersi, riuscendo con tenacia a ribaltare l’incontro e a conquistare l’accesso alla finale.
Nell’altra semifinale si sono imposti Paolo De Socio e Michelino Tarasco, che hanno avuto la meglio su Pietro Fatica e Felice Tarasco.
La finalissima ha poi premiato De Socio e Tarasco, vincitori della decima edizione del torneo, davanti ad Antonio D’Anolfo e Angelo Di Palma.
La classifica finale ha visto dunque Paolo De Socio e Michelino Tarasco al primo posto, seguiti da Antonio D’Anolfo e Angelo Di Palma; semifinalisti Franco Iengo-Alfredo Guida e Pietro Fatica-Felice Tarasco.
Ma, ancora una volta, a vincere è stato soprattutto lo spirito della manifestazione.
La serata si è conclusa con la premiazione e con un brindisi conviviale tra organizzatori, partecipanti e presenti. Un momento che ha sottolineato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, uno dei valori più autentici delle bocce: la capacità di mettere insieme le persone.
In un tempo sempre più frenetico, le bocce continuano infatti a rappresentare un’occasione per rallentare, incontrarsi, confrontarsi e condividere qualche ora di sana competizione e amicizia.
Ed è proprio questo lo spirito che, dopo dieci edizioni, continua ad accompagnare il torneo di Oratino: una competizione amatoriale che conserva il gusto delle tradizioni e trasforma un semplice campo di terra ed erba in un luogo di sport, incontro e comunità.