L’INIZIO - L’Associazione Bocciofila Pizzo scrive la prima pagina della sua storia nel 1995 dalla fortunata idea dei suoi pionieri: Salvatore Lico, Francesco Fanello, Roberto De Luca, con il patrocinio dell’Associazione Marinai d’Italia della Città di Pizzo. A quei tempi a far accendere l’entusiasmo alla stragrande maggioranza della cittadinanza napitina c’era esclusivamente il calcio, fu già un’impresa ardua, per gli ancora pochi appassionati di bocce, riuscire ad ottenere degna considerazione. La neonata squadra, però, non perde l’entusiasmo e si attiva per ottenere e stabilire la propria sede presso la Villa Comunale della città di Pizzo, per dare concretezza all’impegno e alla passione che pian piano si stava diffondendo tra amatori e professionisti. Erano tempi in cui la tecnologia ancora non aveva monopolizzato le vite, l’ozio ed i vizi non la facevano da padrone, il tempo libero veniva impegnato in maniera sana ed educativa. Un paio di scarpette, una tuta ed un rettangolo in terra battuta costituivano l’attrezzatura indispensabile; buona volontà, spirito di sacrificio, voglia di migliorarsi e di competere, erano le doti predominanti. A fine anni ‘90 l’A.B. Pizzo, seppur registrando punte ragguardevoli di iscritti, risente della mancanza di una struttura sportiva dotata di copertura per lo svolgimento regolare degli allenamenti, i campi angusti e la mancanza di contributi da parte dell’amministrazione fanno aumentare a dismisura la lotta alla sopravvivenza. Le difficoltà non mancano, ma carattere e forgia napitina tengono comunque a galla il progetto. È il segretario della bocciofila – Roberto De Luca, primo tifoso dei “suoi” ragazzi – a ricordare con grande entusiasmo quei momenti: «Ne abbiamo fatta tanta di strada. La voglia di fare, i duri allenamenti, le sfide affrontate ma anche il divertimento, il rispetto dei compagni e degli avversari e delle regole hanno garantito la nostra crescita sportiva. L’A.B. Pizzo si forma dall’unione di un gruppo di uomini che antepongono la passione sportiva più di ogni altra cosa. Nell’essere grato alla mia società, ritengo doveroso ringraziare anche chi in questi anni di nomadismo ci ha lasciato le chiavi dei propri bocciodromi per consentire alla squadra di allenarsi». - Sostiene De Luca.

 

La carta vincente: i giovani - Sulle piste soleggiate della Villa Comunale di Pizzo si pensa a costruire e pianificare il futuro della società sin da subito, curando la crescita di un promettente settore giovanile. Francesco Monteleone, Francesco Fanello e Salvatore Lico, sono alcuni dei grandi protagonisti che in più occasioni hanno sbaragliato la concorrenza portando a casa importanti riconoscimenti sportivi. Il primo risultato di prestigio arriva nel 2009 con la conquista del primo posto nel Campionato di Società Cat.D grazie alla rosa composta da: Enrico Ricciuto, Roberto De Luca, Cristian De Luca, Francesco Monteleone, Rocco Monteleone, Marco Monteleone, Fanello Francesco, Facciolo Francesco, Vincenzo Pagnotta e Paola Perrone. L’ambito riconoscimento viene conseguito a Noventa di Piave, con due vittorie ed una sconfitta. La finale, in particolare, vede Pizzo sgominare la Marenese (Cuneo), con il risultato di 8 a 2. Grande merito per questo importante riconoscimento va alla società che ha profuso enormi sforzi per garantirsi uno staff tecnico qualificato e soprattutto che ha saputo diffondere la sua filosofia di gestione e crescita dei ragazzi. L’A.B. Pizzo, pur essendo una società giovane, detiene infatti il primato di avere una tradizione sportiva di primaria importanza, nella provincia vibonese, per ciò che concerne il settore giovanile.

 

Paola Perrone giovane promessa – È il 2011 e L’A.B. Pizzo torna a far parlare di sé, grazie alle doti sportive della giovane campionessa Paola Perrone classe 1991, che conquista al suo esordio sulla ribalta nazionale, il titolo italiano femminile nella specialità volo. «Quel giorno vivevo un forte stato di ansia misto ad emozione, seguivo telefonicamente mia nipote Paola - aggiunge De Luca, con una punta d’orgoglio –, Quando seppi che stava perdendo 12 a 0, e non appena ebbi modo di sentirla, provai a darle la giusta carica. Al rientro in campo sbaragliò l’avversaria 13 a 12. Nelle successive sfide non ci fu gara. Oggi Paola è la prima donna calabrese ad aver vinto un titolo italiano, questo per me è motivo di grande vanto perchè sin da quando era bambina mi auguravo che arrivasse a conquistare questo traguardo». - Afferma De Luca. Un risultato quello portato a casa da Paola Perrone che ha di certo sollecitato la sburocratizzazione per la costruzione del nuovo impianto e che ha confermato l’alto livello agonistico della società sportiva napitina, capace di sfornare nuovi campioni e di competere ai massimi livelli. L’esperienza sportiva di Paola, tuttavia, è a lungo caratterizzata da una netta predominanza maschile e da profonde differenze di genere: «Ho ereditato l’amore per questo sport dalla mia famiglia, in particolare da mio zio Roberto. – racconta Paola -, È iniziata come un semplice passatempo, fino a rivelarsi una passione. Passione dalla quale ogni tanto rifuggivo  poichè non è stato facile inserirmi in un contesto prevalentemente maschile, le donne erano, e purtroppo sono ancora, veramente poche. Fu scoraggiante all'inizio». La riflessione sin qui esposta dalla campionessa calabrese accende i riflettori sull’universo sportivo femminile e in particolar modo sulle diversità tutt’ora radicate nei confronti delle rappresentanti del gentil sesso in questo sport, come negli altri. «L'esperienza dei campionati nazionali però, mi ha rivelato l'esistenza di realtà diverse, nelle quali le donne sono protagoniste al pari degli uomini. Queste testimonianze, unite alla mia determinazione e caparbietà, nello sport come nella vita, mi hanno spinta a mettermi in gioco. Con non pochi sacrifici ho partecipato a quella competizione, accompagnata da mia madre alla quale sono grata. Non avrei mai immaginato di riuscire a vincere un titolo così prestigioso. Durante la premiazione ricordo di aver pensato ai tanti sacrifici fatti per salire su quel podio, alla soddisfazione di aver trionfato e di aver dimostrato a me stessa che con l'impegno, la determinazione e la caparbietà si può raggiungere qualsiasi obiettivo». - Conclude Paola Perrone.

 

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Il nuovo bocciodromo - Grazie ai brillanti risultati ottenuti in ambito nazionale e alla professionalità nell’organizzazione e alla strutturazione del proprio sodalizio, l’associazione diventa un punto di riferimento nel panorama sportivo cittadino, tanto da meritarsi numerosi riconoscimenti da parte dell’amministrazione comunale. Nel 2011, infatti, viene assegnato alla società un bocciodromo al coperto, inglobando le quattro piste da gioco esistenti, in seno alla Villa Comunale, con caratteristiche rispondenti agli standard nazionali. Con la nuova struttura i soci hanno modo di allenarsi duramente anche nel corso della stagione invernale prendendo parte con grande successo alle competizioni locali. Nel 2011 l’A.B. Pizzo conquista il primo posto nel Campionato Interprovinciale, l’anno successivo raddoppia il titolo. Nel 2017 la società conquista il titolo nazionale, in occasione della Coppa Italia cat.C con gli atleti: Francesco Monteleone, Rocco Monteleone, Cristian De Luca, Francesco Curello, Vincenzo Pagnotta.

 

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L’A.B. Pizzo oggi e nel futuro - Presidente del sodalizio boccistico, tra i più contemporanei della Calabria, è Enrico Ricciuto, che riveste la carica sin dalla sua fondazione. «Siamo cresciuti in maniera progressiva, le soddisfazioni ottenute negli anni ci hanno dato quella fiducia e quella consapevolezza che poi ci hanno permesso di continuare a sperare in tempi migliori per il nostro sport». – Sostiene il Presidente. Molte anche le attività promosse dalla società nell’ambito della conoscenza dello sport e dell’avviamento alla pratica sportiva. Tra le iniziative più riuscite vi è il campo estivo che ogni hanno coinvolge i ragazzi delle scuole elementari e medie della città in diverse discipline sportive, tra cui le bocce. Il programma, strutturato in lezioni teoriche-teniche e pratiche, incentrate sulla specialità “volo”, ha interessato oltre 200 ragazzi. L’A.B. Pizzo, da sempre improntata alla ricerca e alla formazione di uno staff dirigenziale ed educativo capace e in grado di svolgere un lavoro serio e puntuale, intende perseguire tra i propri obiettivi futuri quello di: «offrire anche alle famiglie una sana attività ludico-sportiva per ragazzi, che sappia coniugare i valori autentici che lo sport di squadra sa dare, con semplici e fondamentali regole». La talentuosa associazione, che attualmente si compone di circa 30 iscritti, oggi è alla ricerca di nuovi stimoli con la quale recitare la parte di protagonista in ambito locale e nazionale: «Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono sicuramente ambiziosi, ma raggiungibili, grazie al continuo aiuto di tutti i soci, al sostegno del nostro Comune e all’aiuto di sponsor che credono in questa realtà. La nostra è una storia giovane ma già ricca di successi. Noi lavoriamo pensando al futuro nella prospettiva di favorire un ricambio generazionale indispensabile». Conclude il segretario Roberto De Luca.

 

 

Attuale direttivo:

Presidente: Enrico Ricciuto 

Vice presidente: Rocco Monteleone

Consiglieri: Francesco Monteleone, Vincenzo Pagnotta

Segreterio: Roberto De Luca

Direttore sportivo: Francesco Massaria

 

 

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