Identikit FIB – Furlani: “Vorrei una FIB più aperta, inclusiva e con maggiore visibilità"
“Identikit”: la rubrica che racconta i dirigenti della FIB. Ecco l'intervista di Francesco Furlani:
NOME: FRANCESCO
COGNOME: FURLANI
DATA E LUOGO DI NASCITA: 02/07/1989, REGGIO EMILIA
PROFESSIONE: CONSULENTE GESTIONALE-AMMINISTRATIVO PER SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE ED ENTI DEL TERZO SETTORE
DELEGA: VICEPRESIDENTE VICARIO
Cosa l’ha fatta avvicinare allo sport delle bocce?
"Mi sono appassionato grazie a mio nonno materno, socio fondatore della Bocciofila Persicetana di San Giovanni in Persiceto. È stato lui il primo a portarmi a vedere le gare: ero il suo tifoso numero uno. Più che un giocatore di punta, lo definisco un grande appassionato che si dedicava alla disciplina con amore".
Come è avvenuta la transizione da spettatore a protagonista?
"Intorno ai dieci anni, finita la scuola e dopo aver fatto i compiti, andavo a giocare anch’io, inizialmente da solo. Poi mio nonno ha iniziato a insegnarmi e successivamente, in bocciofila, ho avuto un allenatore che nel tempo mi ha portato in gara. Da lì la passione è cresciuta: la mia specialità è la Raffa. In quattro anni sono riuscito ad approdare in Serie A, dopodiché ho proseguito l’attività a livello dilettantistico".
Molto presto, però, ha intrapreso anche la carriera dirigenziale.
"Sì, a 16 anni ero già responsabile del tesseramento nella mia società. Poi, da maggiorenne, consigliere della bocciofila e nel 2014 vicepresidente. Nel frattempo, nel 2013, sono diventato Consigliere Regionale in Emilia-Romagna, incarico che ho ricoperto fino al 2019. Dopo la scomparsa del presidente Franco Benatti ho fatto il Sub-Commissario dell’Emilia e poi, dal 2021 al 2025, Presidente del Comitato Emilia-Romagna della FIB".ù
Il suo percorso si intreccia molto con le istituzioni.
"Nel 2012 ho vinto un concorso con l’Italian Diplomatic Academy che mi ha portato alle Nazioni Unite a New York, in una commissione socioeconomica. Ho poi lavorato per sette anni al Parlamento Europeo come collaboratore di un europarlamentare. Successivamente ho avuto un’importante esperienza amministrativa nel mio Comune, come Presidente del Consiglio Comunale. Tutto questo mi ha permesso di conoscere molto bene il funzionamento della macchina amministrativa pubblica e oggi, come Consigliere Federale, detengo la delega ai rapporti con gli enti locali".
Com’era la sua vita tra Bologna e Bruxelles?
"Erano due le mie giornate tipo: quando il parlamentare era a Bruxelles, io organizzavo l’agenda da Bologna. Quando invece rientrava, lo accompagnavo agli incontri sul territorio, occupandomi soprattutto di agroalimentare. Una volta al mese andavo anch’io a Bruxelles: partivamo alle 5 del mattino e rientravamo la sera stessa. Era stancante, ma estremamente stimolante. Bruxelles ha un respiro internazionale straordinario: conoscere culture, usi e tradizioni diverse ti fa crescere tantissimo. In questi anni ho costruito una rete di relazioni che ho sempre messo anche al servizio della FIB".
Il viaggio è una costante anche nella sua vita personale.
"Ho sempre viaggiato anche per piacere. Nel 2017 sono tornato a New York e ho vissuto la città in modo più autentico: una partita allo Yankee Stadium, la messa gospel, il musical Cats a Broadway. Nel 2019 a Bali ho visto una cultura in forte crescita, proiettata verso l’Occidente. Nel 2024 ho fatto il tour dei grandi canyon e dei deserti americani: davanti a certi spettacoli capisci quanto l’uomo sia piccolo rispetto all’immensità della natura".
Da bambino sognava l’insegnamento. È rimasto qualcosa di quel desiderio?
"Ho sempre avuto la passione per l’insegnamento, anche se la vita mi ha portato altrove. In fondo, però, insegnare significa trasmettere, e credo di farlo ogni giorno nel mio impegno sportivo e istituzionale".
Che Federazione sogna per il futuro?
"Vorrei una Federazione più aperta, inclusiva e con maggiore visibilità. Dobbiamo eliminare alcuni tabù e contribuire a diffondere il messaggio che le bocce sono uno sport per tutti e che merita lo stesso rispetto e la stessa dignità delle altre discipline".