

REGOLAMENTO NAZIONALE
SPECIALITA’ PETANQUE
Federazione Italiana Bocce
Ufficio Tecnico di Specialità
Via Vitorchiano 113 – 115 00189 ROMA
Telefono 06 3685 6533 Fax 06 3685 6609
e-mail tecpetanque@federbocce.it
REGOLAMENTO NAZIONALE PETANQUE
PER LE COMPETIZIONI SUL TERRITORIO NAZIONALE
NORME DI CARATTERE GENERALE
ARTICOLO 1
La Petanque è una disciplina sportiva che, nella sua fase agonistica, si svolge:
A TERNE 3 giocatori contro 3 giocatori
A COPPIE 2 giocatori contro 2 giocatori
INDIVIDUALE 1 giocatore contro 1 giocatore.
Nella formazione a Terne ogni giocatore dispone di due bocce.
Nella formazione a Coppie e Individuale ogni giocatore dispone di tre bocce.
Non è consentita qualsiasi altra formula che opponga giocatori tra di loro.
ARTICOLO 2
La Petanque si gioca con bocce omologate dalla Federazione Internazionale, le quali, devono corrispondere alle seguenti caratteristiche:
1) le bocce devono essere di metallo.
2) le bocce devono avere un diametro compreso tra i 7,05 cm. (minimo) e 8 cm. . (massimo).
3) le bocce devono avere un peso compreso tra 650 gr. (minimo) e 800 gr. (massimo).
Il marchio di fabbrica e le cifre del peso devono essere incisi sulle bocce ed essere sempre leggibili.
Nelle Competizioni riservate agli Esordienti, si autorizza l’utilizzo di bocce con un peso di 600 grammi ed un diametro di 65 mm. a condizione che sulle bocce sia inciso il marchio di fabbrica omologato dalla Federazione Internazionale.
4) le bocce non possono essere "piombate", "sabbiate" e, in generale, non debbono essere "truccate" né subire alcuna trasformazione o modificazione dall'originale, realizzato presso la fabbrica e approvato dalla Federazione Internazionale. E' altresì proibita la "ricottura" allo scopo di modificare la "durezza" indicata dal costruttore. Tuttavia nome e cognome del giocatore (o le sole iniziali) possono esservi presenti, oltre alle altre sigle o "loghi" incisi all'origine dalla casa costruttrice, corrispondenti ai dati trascritti sui cartellini che le accompagnano.
Sono ammesse nell’attività sport per tutti le bocce autorizzate dalla F.I.B.
ARTICOLO 2 - bis - sanzioni per bocce non conformi.
Il giocatore che viola le disposizioni previste è immediatamente escluso dalla gara, così pure il suo, o i suoi, compagni di gioco.
Si possono presentare i due seguenti casi:
BOCCE "TRUCCATE" o “RICOTTE”: il giocatore si espone al ritiro della licenza per un periodo la cui durata è fissata dal Regolamento di Giustizia e Disciplina F.I.B..
Se le bocce irregolari sono in prestito ed il loro proprietario è conosciuto, a quest’ultimo gli verrà comminata una sospensione la cui durata è fissata dal Regolamento di Giustizia e Disciplina F.I.B..
Se una boccia non è truccata, ma usata o di fabbricazione difettosa, che non superi gli esami di controllo o non risponda alle norme relative ai punti 1) 2) 3) dell'art. 2, il giocatore deve immediatamente cambiarla. Gli viene anche concesso di cambiare l'intero gioco di bocce.
I reclami relativi ai punti 1) 2) 3) dell'art. 2, esposti dai giocatori delle due squadre, sono ricevibili solo se presentati all'inizio della partita. Pertanto, ogni giocatore deve assicurarsi che le bocce della propria squadra e quelle dei loro avversari corrispondano alle norme fissate.
I reclami relativi al punto 4) dell'art. 2 sono ricevibili anche se presentati nel corso dell'intero incontro ma devono essere presentati soltanto tra una giocata e l'altra e, comunque, entro il termine della seconda giocata. A partire dalla terza, se il reclamo risulterà senza fondamento alcuno, verranno aggiunti tre punti al totale dell'avversario.
Nel caso di bocce, che siano state "aperte", la responsabilità di chi reclama è vincolante.
Se le bocce risulteranno regolari, colui che ha reclamato, sarà tenuto a rimborsarne il costo od a provvedere alla loro sostituzione.
In nessun caso potrà essergli richiesto pagamento di danni o interessi relativi.
L'Arbitro o la Giuria di gara hanno la facoltà, in qualsiasi momento della competizione, di procedere al controllo delle bocce di uno o più giocatori.
Le normative inserite nell’articolo 2 Bis sono applicate anche per le bocce autorizzate dalla Federazione Italiana Bocce.
ARTICOLO 2 ter - Terminologia Pallino omologato.
I pallini sono di legno o di materiale sintetico con su stampato il marchio del costruttore ed omologati dalla F.I.P.J.P.
Il diametro dev’essere compreso tra un minimo di 25 mm. ed un massimo di 35 mm..
I pallini colorati , di qualsiasi colore sono autorizzati.
ARTICOLO 3 - Tessere.
Prima dell'inizio di una gara, il giocatore deve esibire la sua tessera. La deve presentare all’Arbitro o ai suoi avversari in qualunque momento gliela richiedano, a meno che sia stata depositata al momento dell’iscrizione.
ARTICOLO 4 - Cambio di pallino o di boccia.
È vietato ai giocatori cambiare le bocce o il pallino nel corso della partita, salvo che nei seguenti casi :
1) il pallino o la boccia sono introvabili. Il tempo a disposizione per la ricerca è limitato a cinque minuti.
2) Se la boccia o il pallino si rompono in due o più pezzi, soltanto il più grande viene preso in considerazione. Se rimangono ancora delle bocce da giocare, il pezzo più grande, dopo eventuale misurazione, deve essere immediatamente sostituito con una boccia o un pallino di diametro uguale o simile. Alla giocata successiva è concesso al giocatore il cambio anche dell'intero gioco di bocce.
GIOCO
ARTICOLO 5 - terreno regolamentare.
La Petanque si pratica su ogni tipo di terreno.
Tuttavia, per decisione della Società organizzatrice o dell’Arbitro, le squadre possono incontrarsi su un terreno delimitato. In tal caso le sue dimensioni minime devono essere 4 m. di larghezza e 15 m. di lunghezza.
Per le altre competizioni la F.I.B. può accordare deroghe relative alle dimensioni, che non possono essere inferiori a m. 12 di lunghezza e m. 3 di larghezza
Quando i terreni di gioco sono recintati da barriere esse si devono trovare oltre la “linea di fondo” ad almeno 30 cm. La linea di fondo deve trovarsi ad una distanza massima di 4 m..
Le partite si giocano ai 13 punti; la poule e la partita di assestamento si può effettuare anche agli 11 punti.
Quando i terreni di gioco sono “testa a testa”, le bocce ed il pallino che superano le linee di fondo sono considerate nulle.
ARTICOLO 6 - Inizio del gioco.
I giocatori devono recarsi sul terreno di gioco assegnato ed estrarre a sorte la formazione alla quale tocca lanciare il pallino. Nel caso di terreno libero (cioè non tracciato) con lo stesso sorteggio il vincitore potrà scegliere anche il terreno di gioco.
Le squadre non possono cambiare il terreno di gioco senza l’autorizzazione dell’Arbitro.
Qualsiasi giocatore della formazione, alla quale tocca lanciare il pallino, sceglie il punto di partenza e traccia sul terreno un cerchio tale che i piedi di tutti i giocatori possono poggiarsi interamente – tuttavia esso non dovrà avere un diametro inferiore a cm. 35 e superiore a cm. 50. Deve essere tracciato a più di un metro da qualsiasi ostacolo o dal confine di un terreno proibito. Nel caso di terreno libero lo stesso deve essere tracciato ad almeno 2 m. da un cerchio utilizzato da altre formazioni.
Sono autorizzati cerchi di plastica; il diametro al loro interno deve essere di cm. 50
I giocatori su carrozzella sono tenuti a porre una ruota, della stessa, (quella concernente il braccio con cui si gioca) all’interno del cerchio di lancio.
La squadra che lancerà il pallino deve cancellare qualunque cerchio tracciato nelle vicinanze di quello che verrà utilizzato per la giocata.
L’interno del cerchio di lancio si può “pulire” durante la giocata, ma il terreno di gioco dovrà essere ripristinato prima della giocata successiva.
L’interno del cerchio di lancio non è considerato terreno proibito.
I piedi devono essere posizionati interamente all’interno del cerchio, non uscirne dallo stesso, non devono essere sollevati interamente dal suolo e non uscirne finché la boccia lanciata non avrà toccato terra. Nessuna altra parte del corpo deve toccare il terreno all'esterno del cerchio.
Il lancio del pallino da parte di un giocatore di una formazione non implica a costui l'obbligo di giocare per primo.
ARTICOLO 7 - Distanze regolamentari per il lancio del pallino.
1) Il lancio del pallino all'inizio della giocata è valido quando la distanza che lo separa dal bordo più vicino del cerchio è di:
· 4 m. minimo e 8 m. massimo per gli ESORDIENTI (Under 11)
· 5 m. minimo e 9 m. massimo per i RAGAZZI (Under 14)
· 6 m. minimo e 10 m. massimo per gli ALLIEVI (Under 18) e per tutte le altre categorie.
2) Che il cerchio di lancio sia ad un minimo di un metro da qualsiasi ostacolo o dal limite di un terreno proibito.
3) Che il pallino sia ad un minimo di un metro da qualsiasi ostacolo o dal limite più vicino di un terreno proibito.
3 - a) se il terreno di gioco è di dimensione inferiore ai 4 m. per 15 m., sia il cerchio di lancio che il pallino, possono essere posti ad almeno 50 cm da qualsiasi ostacolo o dal limite di un terreno proibito.
4) Il pallino deve essere visibile dal giocatore i cui piedi siano posizionati all’interno del cerchio con il corpo perfettamente eretto. In caso di contestazioni su questo punto il responso dell’Arbitro sarà inappellabile.
Alla giocata successiva il pallino deve essere lanciato da un cerchio tracciato attorno al punto in cui si trovava al termine della precedente, eccetto che nei seguenti casi:
· che il cerchio di lancio debba essere tracciato a meno di un metro da un ostacolo o dal limite di un terreno proibito; o da 50 cm. (punto 3a).
· che il lancio del pallino non possa essere effettuato alla distanza regolamentare.
Nel primo caso il giocatore traccerà il cerchio al limite regolamentare dell'ostacolo o dal terreno proibito.
Nel secondo caso il giocatore potrà arretrare, nell'allineamento, da dove si trova il pallino sino ad ottenere la distanza massima di lancio (10 metri). Questa possibilità è concessa se il pallino non può essere lanciato in una direzione qualsiasi alla distanza massima.
Se dopo tre lanci consecutivi da parte della stessa formazione il pallino non è stato lanciato nelle condizioni regolamentari, lo stesso è consegnato alla formazione avversaria, la quale dispone ugualmente di tre prove e può arretrare il cerchio nelle condizioni previste sopraccitate, se non già fatto in precedenza. Se la formazione fallirà i suoi tre lanci, il cerchio non potrà più essere spostato.
In tutti i casi la formazione che ha perso il pallino dopo le prime tre prove conserva la priorità di giocare la prima boccia.
ARTICOLO 8 - Lancio del pallino.
Se il pallino lanciato è fermato dall'Arbitro, da un giocatore, da uno spettatore, da un animale, oppure da un qualsiasi oggetto mobile, non è valido e deve essere rilanciato. Detto lancio non verrà conteggiato nei 3 a disposizione ai quali la formazione od il giocatore hanno diritto.
Se dopo il lancio del pallino una prima boccia viene giocata, l'avversario ha ancora la facoltà di contestare la posizione regolare dello stesso. Se l'osservazione è ritenuta valida, il pallino verrà rilanciato e la boccia rigiocata.
Tuttavia se l'avversario ha comunque giocato una boccia, il pallino viene considerato definitivamente valido e nessun tipo di reclamo sarà più ammesso.
Perché il pallino sia rilanciato occorre che le due squadre abbiano riconosciuto che il lancio non era valido o che l’Arbitro decida in tal senso.
Se una formazione si comporta in modo diverso perde il diritto di lanciare il pallino.
ARTICOLO 9 - Pallino nullo.
Il pallino è nullo nei 6 casi seguenti:
1) Quando dopo il lancio il pallino non si trova entro i limiti previsti dall'articolo 7.
2) Quando nel corso di una giocata, per effetto di gioco, il pallino passa in un terreno proibito, anche se in seguito ritorna sul terreno autorizzato. Il pallino è valido quando viene a trovarsi a cavallo della linea che delimita un terreno autorizzato. È nullo soltanto dopo che lo stesso ha oltrepassato interamente tale limite o la linea di fondo. Se questa linea è costituita da un filo, il pallino o la boccia sono nulli appena lo oltrepassano interamente. È considerato terreno proibito la pozzanghera nella quale il pallino galleggia liberamente.
3) Quando il pallino si trova su terreno autorizzato e per effetto di gioco viene spostato rendendosi invisibile dal cerchio di lancio (vedi art. 7). Tuttavia il pallino nascosto da una boccia è valido. L'Arbitro, in questo caso, è autorizzato a sollevare momentaneamente la boccia per constatare se il pallino è visibile.
4) Quando il pallino, per effetto di gioco, è spostato a più di 20 m. o a meno di 3 m. dal cerchio di lancio.
Quando su terreno tracciato, il pallino attraversa interamente i terreni di gioco contigui al terreno di gioco utilizzato e esce interamente dalle linee di fondo.
5) Quando il pallino, per effetto di gioco, viene spostato e diventa introvabile. Dopo 5 minuti esso è considerato nullo.
6) Quando un terreno proibito si trova tra il pallino ed il cerchio di lancio.
ARTICOLO 10 - Spostamento degli ostacoli – Sanzioni.
E’ formalmente vietato ai giocatori di eliminare, spostare o schiacciare qualsiasi ostacolo che si trovi sul terreno di gioco. Tuttavia il giocatore prima di lanciare il pallino è autorizzato a tastare un punto del terreno con una boccia al massimo tre volte. Inoltre il giocatore che si appresta a lanciare la propria boccia o uno dei suoi compagni può, se lo ritiene necessario, chiudere il buco causato dalla boccia giocata in precedenza.
Non osservando le precedenti norme, i giocatori incorrono nelle seguenti sanzioni:
1) Avvertimento. (cartellino bianco)cartellino bianco)
2) Annullamento della boccia giocata o da giocare.
3) Esclusione del giocatore per una giocata. (cartellino giallo)
4) Esclusione del giocatore per tutta la partita.(cartellino giallo)
5) Squalifica della squadra .(cartellino rosso)
6) Squalifica delle 2 squadre se conniventi.(cartellino rosso)
ARTICOLO 11 - Pallino nascosto o spostato.
Se nel corso di una giocata il pallino è casualmente nascosto da una foglia o da un pezzo di carta, questi oggetti possono essere rimossi.
Se il pallino si trova regolarmente sul terreno di gioco e si sposta a causa del vento o dell'inclinazione del terreno stesso, viene rimesso nella posizione primitiva, esclusivamente quando lo stesso è stato marcato.
Si procede nello stesso modo quando il pallino è spostato accidentalmente dall'Arbitro, da un giocatore, da uno spettatore, da una boccia o pallino provenienti da un altro terreno di gioco, da un animale o da qualsiasi altro oggetto mobile.
Per evitare qualsiasi tipo di contestazione i giocatori devono marcare il pallino e tutte le bocce giocate. Nessun reclamo sarà ammesso per bocce e pallino non marcati.
ARTICOLO 12 - Spostamento del pallino in un altro terreno di gioco.
Se nel corso di una giocata, il pallino, per effetto di gioco, si sposta in un altro terreno, limitato o no, esso è ritenuto valido rispettando le norme indicate all'Articolo 9.
In questo caso le formazioni che stanno utilizzando il pallino spostato devono attendere per terminare la giocata che le squadre presenti sul suddetto terreno abbiano terminato la giocata in corso.
I giocatori coinvolti nel caso indicato in precedenza devono dare prova di cortesia e pazienza.
Si precisa che il gioco proseguirà poi sul terreno che era stato loro assegnato ad inizio partita.
ARTICOLO 13 - Regole da applicare se il pallino è nullo.
Se nel corso di una giocata il pallino è nullo, si possono presentare 3 casi :
1) Se rimangono bocce da giocare ad ambedue le formazioni, la giocata è nulla.
2) Se rimangono bocce da giocare ad una sola formazione, quest'ultima "segna" tanti punti a suo favore in base al numero delle bocce rimaste in suo possesso.
3) Se le due formazioni non hanno più bocce, la giocata è nulla.
ARTICOLO 14 - Posizionamento del pallino dopo un arresto fortuito.
1) Se il pallino colpito è accidentalmente fermato dall'Arbitro o da uno spettatore, rimane dove si trova.
2) Se il pallino colpito è fermato da un giocatore, l'avversario di chi lo ha fermato ha tre possibilità :
· a) Lasciare il pallino dove si trova.
· b) Rimetterlo nella sua posizione iniziale.
· c) Piazzarlo sul prolungamento di una linea che andrà dalla posizione originaria al punto in cui si viene a trovare, ad una distanza massima di 20 m. e che sia visibile e giocabile.
Nei casi previsti ai punti b) e c) non si possono applicare dette norme se il pallino non è stato
marcato in precedenza. In caso contrario il pallino rimane dove si è fermato.
Se dopo essere stato colpito, il pallino passa su un terreno proibito ritornando poi sul terreno di gioco autorizzato è considerato nullo e si devono applicare le norme indicate all’art. 13
ARTICOLO 15 - Lancio del pallino dopo l’uscita dello stesso dal terreno assegnato.
Se durante la partita il pallino finisse per effetto di gioco fuori dal terreno assegnato, la giocata successiva inizierà dal punto in cui si trovava prima che venisse spostato. Per casi diversi vedere l'Articolo 7 e cioè:
1) che il cerchio di lancio possa essere tracciato ad 1 metro da qualsiasi ostacolo o dal limite di un terreno proibito; o a 50 cm (punto 3a).
2) che il lancio del pallino possa essere effettuato a tutte le distanze regolamentari.
BOCCE
ARTICOLO 16 - Lancio della prima boccia e seguenti.
La prima boccia di una giocata è lanciata da un componente della formazione che ha vinto il sorteggio o che ha totalizzato punti nella tornata precedente.
Il giocatore non può far uso di nessun oggetto, né tracciare strisce sul terreno per giocare la sua boccia e non può segnare la battuta.
Quando il giocatore sta giocando la sua ultima boccia non è autorizzato a tenerne un’altra nell’altra mano.
Le bocce devono essere giocate una alla volta.
Tutte le bocce lanciate non possono essere rigiocate. Tuttavia devono essere rigiocate le bocce fermate o deviate involontariamente nella loro corsa tra il cerchio di lancio ed il pallino da una boccia o da un pallino provenienti da un altro terreno di gioco, da un animale, da qualunque oggetto mobile ( palloni, ecc.) e nei casi previsti dall’Articolo 8 – secondo paragrafo.
E' fatto divieto di inumidire le bocce e il pallino.
Prima di lanciare la sua boccia, il giocatore deve togliere da questa ogni traccia di terra o altri depositi vari, pena sanzioni previste all’articolo 37.
Se la prima boccia giocata finisce in un terreno proibito, toccherà giocare all’avversario. Quindi le formazioni giocheranno alternativamente finché un giocatore riuscirà a piazzarne una sul terreno autorizzato.
Se a seguito di un tiro o di un accosto non rimangono bocce sul terreno di gioco, si applicano le Norme indicate all' articolo 29 relative al punto nullo.
ARTICOLO 17 - Comportamento dei giocatori e degli spettatori durante la competizione.
Nel corso del tempo regolamentare nel quale il giocatore deve effettuare il lancio della propria boccia, i giocatori e gli spettatori presenti devono osservare il massimo silenzio.
Gli avversari non devono camminare, gesticolare, non fare nulla che possa disturbare il giocatore e devono posizionarsi oltre il pallino o dietro al giocatore che effettua la giocata, su di un lato, in rapporto alla linea di gioco, sempre e comunque ad una distanza di almeno due metri, sia dal giocatore che dal pallino.
Soltanto i propri compagni di gioco possono porsi tra il cerchio di lancio e il pallino per indicare la battuta.
I giocatori che non osserveranno queste Norme, sono esclusi dalla gara qualora, dopo avvertimento dell'Arbitro (cartellino bianco) persistano nel loro comportamento scorretto (cartellino rosso).
ARTICOLO 18 - Lancio delle bocce sul terreno di gioco.
Nessun giocatore partecipante alla competizione può lanciare per prova la propria boccia durante la partita, sia sul terreno di gioco proprio o limitrofo.
I giocatori che non osserveranno tale regola sono colpiti dalle sanzione previste all’Articolo 10.
Nel corso della giocata, le bocce che escono dal terreno di gioco sono valide (salvo l’applicazione dell’Articolo 19).
ARTICOLO 19 - Bocce nulle.
Tutte le bocce sono considerate nulle quando entrano in un terreno proibito. Una boccia a cavallo di un terreno proibito è valida. Essa è nulla soltanto quando oltrepassa interamente la linea di demarcazione o la linea di fondo.
Se la boccia ritorna in seguito sul terreno autorizzato, sia per una pendenza del terreno, sia per un ostacolo, mobile e/o immobile, essa è rimossa immediatamente dal gioco e tutto ciò che ha spostato dopo il suo passaggio su di un terreno proibito è rimesso a posto.
Tutte le bocce nulle devono essere tolte immediatamente. In caso contrario esse saranno considerate valide se un’altra boccia sarà giocata dalla squadra avversaria.
Quando su terreno tracciato, la boccia attraversa interamente i terreni di gioco contigui al terreno di gioco utilizzato e esce interamente dalle linee di fondo.
ARTICOLO 20 - Boccia fermata.
Tutte le bocce giocate, fermate da uno spettatore o dall’Arbitro, sono considerate valide.
Tutte le bocce giocate, fermate da un giocatore della propria formazione, sono nulle.
Tutte le bocce puntate, fermate da un avversario, possono essere rigiocate o lasciate nel punto di arresto.
Se una boccia tirata o colpita è fermata da un giocatore, l’avversario di colui che ha commesso l’errore può:
1) Lasciarla dove si è fermata,
2) Piazzarla sul prolungamento di una linea che andrà dalla posizione originaria a dove si è fermata, ma unicamente su di un terreno giocabile, sempre a condizione che la stessa fosse stata marcata in precedenza.
Il giocatore che ferma volontariamente una boccia in movimento è immediatamente squalificato, con la propria squadra, per la partita in corso. (cartellino giallo)
ARTICOLO 21 - Tempo concesso per giocare.
Dopo il lancio del pallino, il giocatore dispone del tempo massimo di 1 minuto per giocare la propria boccia. Il tempo decorre dall’arresto del pallino o della boccia giocata in precedenza o ancora dopo l’effettuazione della misurazione del punto e lo stesso è stato assegnato. Lo stesso tempo è concesso per il lancio del pallino dopo il termine della giocata. I giocatori in fallo incorrono nelle penalità previste all’articolo 10.
ARTICOLO 22 - Bocce spostate dalla loro sede.
Se una boccia ferma, si sposta per un colpo di vento o per l’inclinazione del terreno, la si rimette nella sede iniziale. Lo stesso vale per tutte le bocce spostate involontariamente da un giocatore, l’Arbitro, uno spettatore, un animale e qualunque oggetto mobile.
Per evitare qualunque contestazione, i giocatori devono marcare le bocce.
Nessun reclamo sarà ammesso per una boccia non marcata e la stessa resterà dove si è fermata. Lo stesso vale per una boccia spostata da un’altra proveniente da un terreno limitrofo.
ARTICOLO 23 - Giocatore che gioca una boccia non sua.
Il giocatore che gioca una boccia non sua riceve un avvertimento (cartellino bianco), e la stessa sarà considerata valida ma dovrà essere immediatamente cambiata, dopo un’eventuale misurazione.
Se si dovesse ripetere lo stesso caso durante la partita, la boccia sarà annullata e ci sarà il ripristino totale degli oggetti eventualmente spostati.
Prima di giocare una boccia, il giocatore deve pulirla e non lasciare sulla stessa alcun residuo; se non lo si fa, si va incontro alle sanzioni previste dall’articolo 10.
E’ vietato raccogliere le bocce uscite dal terreno di gioco prima del termine della giocata.
ARTICOLO 24 - Lancio non regolare delle bocce.
Tutte le bocce giocate in modo non regolare sono nulle, e tutti gli oggetti (bocce e/o pallino) che esse spostano devono essere rimessi a posto, se marcati.
Lo stesso vale per chi gioca da un cerchio diverso dal quale è stato lanciato il pallino.
L’avversario ha la facoltà di applicare la regola del vantaggio e lasciare tutti gli oggetti spostati nella posizione in cui si trovano. In questo caso la boccia puntata o tirata è considerata valida e tutto quello che è stato spostato deve essere lasciato nella nuova posizione sul terreno di gioco.
PUNTI E MISURAZIONI
ARTICOLO 25 - Spostamento momentaneo delle bocce.
Se necessario, durante la misurazione di un punto, si possono togliere momentaneamente bocce o ostacoli (pietre) che possono impedire tale operazione, sempre dopo aver marcato le bocce da spostare. Il tutto dovrà essere ripristinato. Se gli ostacoli non possono essere tolti ci si aiuterà misurando con attrezzi adeguati.
ARTICOLO 26 - Misurazione dei punti.
Tocca alla squadra che ha giocato per ultimo misurare un punto. Tuttavia gli avversari possono a loro volta rimisurare. Qualunque sia la distanza delle bocce da misurare, o il momento del gioco, l’Arbitro potrà essere interpellato e la sua decisione sarà inappellabile.
Le misurazioni devono essere effettuate con strumenti adeguati (metri, compassi, ecc.) e le squadre ne devono possedere uno.
E’ vietato misurare con i piedi. I giocatori che non osservano questa regola, dopo un avvertimento dell’Arbitro (cartellino bianco), incorrono nelle sanzioni previste dall’articolo 10.
ARTICOLO 27 - bocce tolte dal terreno di gioco prima dell’attribuzione dei punti.
Tutte le bocce tolte dal terreno di gioco prima che i punti siano stati attribuiti saranno considerate nulle, salvo se marcate. Non sono ammessi reclami.
ARTICOLO 28 - Spostamento delle bocce o del pallino.
Se durante la misurazione di un punto, un oggetto (boccia o pallino) viene spostato, lo stesso ( punto) verrà assegnato alla squadra avversaria.
Se lo stesso caso succedesse all’Arbitro, egli prenderà la decisione che gli sembrerà più equa.
ARTICOLO 29 - Equidistanza.
In caso di equidistanza fra bocce appartenenti a squadre diverse si possono avere 3 casi:
1. Se le due squadre non hanno più bocce da giocare, la giocata è considerata nulla ed il pallino verrà lanciato dalla formazione che aveva segnato punti nella giocata precedente.
2. Se una sola squadra possiede ancora bocce, essa le giocherà e segnerà punti se si avvicinerà al pallino più della boccia più vicina degli avversari.
3. Se le due squadre possiedono ancora bocce, toccherà a quella che ha giocato per ultima tirarne una e di seguito l’avversaria e in alternanza fino a quando la situazione di gioco non cambierà.
Nel momento che una sola squadra sarà in possesso di bocce, si proseguirà come al paragrafo 2. Se al termine della giocata nessuna boccia si troverà sul terreno di gioco autorizzato, essa sarà considerata nulla.
ARTICOLO 30 - Materiale estraneo aderente alla boccia o al pallino.
Tutti i corpi estranei ( sassolini, terra, ecc.) aderenti agli oggetti (boccia o pallino) devono essere tolti prima di ogni misurazione.
ARTICOLO 31 - Reclami.
I reclami, per essere ammissibili, devono essere fatti all’Arbitro.
Qualunque reclamo presentato a risultato acquisito non sarà preso in considerazione.
DISCIPLINA
ARTICOLO 32 - Penalità per i ritardi di squadre e giocatori.
Le squadre devono presentarsi sul terreno di gioco assegnato entro un quarto d’ora dal fischio d’inizio. Dopo tale periodo esse sono penalizzate di 1 punto che viene assegnato agli avversari. Quindi ogni 5 minuti di ulteriore ritardo sono penalizzate ogni volta di 1 punto. Le stesse penalità si comminano dopo ogni ulteriore sorteggio ed in caso di interruzioni per motivi vari.
La squadra che si presenta dopo un’ora dal fischio d’inizio e/o ripresa delle partite è eliminata dalla competizione.
La formazione incompleta può iniziare lo stesso la partita ma non potrà usare le bocce del ritardatario.
ARTICOLO 33 - Giocatori ritardatari.
Se un giocatore si presenta sul terreno a gioco iniziato, egli parteciperà solo alla giocata successiva.
Se il ritardo dello stesso sarà superiore a 1 ora egli non potrà partecipare a quella partita. Si ricorda che lo stesso potrà partecipare alla partita successiva, se la sua squadra avrà i titoli per continuare la manifestazione. Se la gara si svolge a poule, egli potrà partecipare all’incontro successivo, sempre che la sua squadra non venga eliminata.
Al fine di evitare disguidi si ricorda che la giocata è considerata iniziata quando il pallino è stato lanciato ed è posizionato a terra in modo regolare.
ARTICOLO 34 - Sostituzione di un giocatore.
La sostituzione di un giocatore nella COPPIA o di uno o due giocatori nella TERNA è consentita sino al fischio che segnala l’inizio della competizione. Resta inteso che i sostituti non devono essere già iscritti in altre formazioni nella stessa gara.
ARTICOLO 35 - Maltempo.
In caso di pioggia tutte le giocate iniziate dovranno terminare, salvo decisione diversa dell’Arbitro , il quale è l’unico, con la Giuria, autorizzato a sospendere e/o annullare la gara per causa di forza maggiore.
Se dopo l’annuncio dell’inizio di una nuova fase della gara, alcune partite dovessero ancora terminare, l’Arbitro, dopo avere avvisato l’Organizzazione, potrà prendere qualunque decisione atta a far si che la competizione possa proseguire nel miglior dei modi.
Nessun giocatore può allontanarsi dal terreno di gioco senza essere autorizzato dall’Arbitro.
E’ consentito ad ogni giocatore di allontanarsi dal terreno di gioco, previa autorizzazione dell’Arbitro, una sola volta per incontro.
ARTICOLO 36 - Divisioni dei premi.
E’ Vietata in modo assoluto la divisioni dei premi.
I giocatori che disputando la finale e/o qualsiasi altra partita daranno prova di mancanza di sportività e di rispetto verso il pubblico, i Dirigenti o l’Arbitro saranno squalificati. Tale decisione comporterà la non omologazione del risultato ottenuto e l’applicazione delle sanzioni previste all’articolo 37.
ARTICOLO 37 - Scorrettezze.
Il giocatore che si rende colpevole di scorrettezze e di violenza nei confronti di Dirigenti, altri giocatori, spettatori o Arbitro saranno sanzionati, secondo la gravità dei fatti, nei seguenti modi:
Le stesse sanzioni possono essere comminate anche ai propri compagni di squadra, se conniventi.
La sanzione 1 è inflitta dall’Arbitro, mentre la seconda è applicata dal Comitato Organizzatore della competizione il quale invierà entro le 48 ore successive tutti i premi confiscati alla F.I.B. la quale deciderà sulla loro destinazione.
ARTICOLO 38 - Doveri degli Arbitri.
Gli Arbitri designati devono dirigere le gare facendo applicare i regolamenti; possono prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei tesserati che rifiutano di attenersi alle loro direttive.
Gli spettatori con licenza, anche sospesi, che con il loro comportamento saranno all’origine di incidenti sul terreno di gioco, dovranno essere segnalati nel rapporto gara al fine di poterli perseguire in sede federale.
ARTICOLO 39 - Composizione e decisioni della Giuria.
Per tutti i casi non previsti dal presente Regolamento, l’Arbitro può convocare una Giuria la quale sarà composta da almeno 3 e non più di 5 membri. Le decisioni prese dalla Giuria sono inappellabili. In caso di parità di voti, il voto del Presidente della Giuria sarà decisivo.
Si ricorda che il giocatore deve presentarsi in tenuta di gara corretta (no a dorso nudo ed a piedi scalzi). Dopo un avvertimento da parte dell’Arbitro, egli potrà essere escluso dalla competizione.
ARTICOLO 40- Partite a tempo determinato.
Tutte le partite vanno di massima ai 13 punti, comprese le partite a tempo determinato.
Le partite terminano allo scadere del tempo predeterminato - da un minimo di 38 minuti ad un massimo di 120 minuti - .
Se possibile, dovrà essere visibile un orologio con il tempo a scalare.
Al suono della sirena o fischio del Direttore di Gara, si termina la giocata in corso.
In caso di parità, se previsto dal regolamento della competizione, si ha un’ulteriore giocata nella quale il pallino deve essere obbligatoriamente marcato, e non può essere annullato in alcun caso. Se durante una fase di gioco il pallino dopo essere stato colpito esce dal terreno di gioco, lo stesso è obbligatoriamente rimesso nella posizione in cui era prima di essere stato colpito.
Le bocce uscite interamente dal terreno di gioco sono considerate sempre perse o nulle.
Nella partita o giocata a tempo, ogni giocatore ha a disposizione 45 secondi per lanciare sia il pallino che la boccia.
Quindi, se mancano più di 45 secondi al termine della partita, il pallino deve essere obbligatoriamente lanciato e la giocata deve essere effettuata in ogni caso.
Gli incontri si disputano su di un solo terreno di gioco; bocce e/o pallino sono considerate nulle quando superano completamente la linea di demarcazione.
Ogni squadra ha a disposizione un solo lancio del pallino; in caso di lancio irregolare sarà la squadra avversaria a posizionarlo sul terreno di gioco in base al regolamento.
In tutti i casi il cerchio di lancio deve essere posizionato ad almeno 50 cm. da ogni ostacolo mentre il pallino può essere lanciato anche a filo del terreno di gioco.
Si ricorda che la giocata è considerata iniziata quando il pallino è posizionato in modo regolare sul terreno di gioco.
Nella giocata a tempo, in caso di misurazione o altro, il tempo perduto non può essere recuperato a meno che queste operazioni siano finalizzate alla perdita di tempo.Il Direttore di Gara può allora decidere di far effettuare una giocata supplementare e di sanzionare il o i giocatori con una ammonizione (cartellino giallo).
ART.41. I Cartellini.
Cartellino bianco ……… questo è mostrato al giocatore come avvertimento e ne viene annullato l’effetto al termine della partita in corso.
Cartellino giallo…………. viene mostrato al giocatore, sia dopo un bianco che da solo come ammonizione, e resta valido per tutta la manifestazione. Pertanto un secondo giallo durante la stessa gara farà scattare automaticamente il rosso.
Cartellino rosso................. dopo un giallo scatta questo cartellino, il quale prevede l’esclusione definitiva dalla gara del o dei giocatori colpevoli di infrazioni per le quali è prevista tale sanzione.
In questo caso esso dovrà essere segnalato sul rapporto gara come pure gli eventuali cartellini gialli comminati.
I “rapporti gara” dei Direttori di gara e Arbitri devono essere completi di tutto quello che accade durante lo svolgimento della competizione.
Per ogni cartellino rosso comminato deve esserci una denuncia ai Giudici Sportivi di pertinenza.
Non sono ammesse deroghe di alcun tipo.
Valutato il fallo o danno causato da una irregolarità, l’Arbitro può applicare uno dei seguenti provvedimenti:
1. Avvertimento al giocatore, o squadre. (cartellino bianco)
2. Ammonizione al giocatore, o squadre. (cartellino giallo)
3. Annullamento di una o più bocce.
4. Annullamento della giocata in corso.
5. Esclusione anche momentanea del o dei giocatori colpevoli.(cartellino giallo)
6. Esclusione definitiva del o dei giocatori dalla partita in corso (cartellino giallo) e/o dalla competizione (cartellino rosso).
1. Avvertimento. (cartellino bianco)
2. Ammonizione. (cartellino giallo)
3. Espulsione. (cartellino rosso)
Applicazione delle sanzioni.
Gli Arbitri rilevano i falli con un colpo di fischietto o con i cartellini (bianco, giallo o rosso) e comminano le sanzioni, facendole osservare immediatamente.
Per segnalare il provvedimento che l’Arbitro prende nei confronti di un giocatore e/o accompagnatore che ha commesso una irregolarità prevista dal paragrafo precedente, e dopo aver valutato la gravità del danno, Egli utilizza:
1. cartoncino bianco per l’avvertimento;
2. cartoncino giallo per l’ammonizione;
3. cartoncino rosso per l’espulsione.
PROMEMORIA
Per le gare provinciali e regionali si invia al Giudice Unico della Regione in cui si è effettuata la gara.
Per le gare Nazionali lo si inoltra al Giudice Unico Nazionale.
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LEGENDA
Giocata:
· Periodo della giocata. Ha inizio nel momento in cui il pallino è posizionato in modo regolare sul terreno di gioco e termina quando le due squadre in comune accordo stabiliscono i punti da attribuire alla squadra, oppure quando il pallino si perde.
Incontro o partita:
· Il periodo dell’incontro o partita, ha inizio nel momento in cui il pallino è posizionato in modo regolare sul terreno di gioco e termina quando una delle due squadre raggiunge il punteggio necessario per vincere (normalmente i 13 punti).
Gara o manifestazione o competizione:
· Insieme di più partite o incontri.
Giocata supplementare:
· È la giocata che si effettua in caso di parità al termine del tempo stabilito; in questo caso il pallino deve essere obbligatoriamente marcato. Si può spostare sul terreno se viene colpito durante la giocata ma in nessun caso ne può uscire. Se ciò avviene esso è riposizionato obbligatoriamente sul terreno di gioco dov’era marcato prima dell’uscita.
Oggetti:
· Boccia e/o pallino.
Terreno di gioco:
· Spiazzo che se delimitato da cordicella e/o altro materiale deve avere le dimensioni autorizzate dal regolamento.
Dare o mostrare un cartellino:
· Far vedere al giocatore sanzionato il cartellino.
Bocce:
· Esistono le bocce omologate dalla Federazione Internazionale e bocce autorizzate dalla F.I.B..
LEGENDA per i Campionati di Società
Turno:
· Insieme di incontri.
Incontro:
· Ogni incontro prevede un numero determinato di prove (partite) in contemporanea.
Il presente Regolamento è aggiornato al 1 gennaio 2007.