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versione in lingua Italiana
(in vigore dal 01 Gennaio 1999)
Art.
1 -
CAMPI DI GIOCO
a) Lo sport delle bocce deve essere praticato
su terreno piano e perfettamente livellato, diviso in corsie regolari
delimitate da tavole perimetrali di legno o di altro materiale non metallico,
di altezza uniforme di cm. 25 con tolleranza in più o in meno di cm. 2
b) Le corsie devono avere una lunghezza di
ml. 26,50 ed una larghezza da mt. 4,00 a 4,50. Previa competente autorizzazione
della C.T.A.I. potranno essere tollerate corsie aventi lunghezze comprese fra i
mt. 24,50 e 28,00, oltre ad una larghezza di mt. 3,80.
c) Le testate delle corsie devono essere costituite da tavole
oscillanti, possibilmente di gomma sintetica, imperniate alla parte superiore
delle fiancate, non aderenti alle stesse ed al terreno, per consentirne
l'oscillazione ed evitare il ritorno anomalo di bocce e pallino.
d) Il fondo della corsia può essere composto
da materiali ricavati direttamente dalla natura o da materiali compositi a
caratteristiche sintetiche che consentono il regolare esercizio tecnico del
gioco. I materiali non devono in ogni caso essere di danno alla salute di
giocatori e degli arbitri.
e) Le persone, gli
infissi, gli oggetti o altro (lampade,
cavi metallici, rami, soffitti, pareti, reti di protezione, ecc.) che si
trovano sulle tavole perimetrali ed all’esterno di esse, compresi i muretti di
supporto alle tavole stesse, sono ritenuti corpi estranei al fine della
regolarità del gioco.
Art. 2 - LIMITI
DI GIOCO
Le corsie devono essere segnate con linee
trasversali tracciate con materiale colorato (gesso, polvere di marmo, vernice
od altro) tale da non modificare la scorrevolezza del terreno. Sulle tavole
laterali devono essere segnate righe verticali di riferimento corrispondenti
alla segnatura.
Le linee devono distare dalle testate come
indicato in Fig. 1 e devono essere rispettate su tutte le corsie.
figura 1

a) Le linee A e A' coincidono con le testate ed indicano il
limite di partenza più arretrato consentito ai giocatori.
b) Le linee B e B' indicano il limite massimo
consentito ai giocatori per il lancio del pallino, per la giocata a punto e la
giocata di raffa.
c) Le linee B e B' opposte indicano il limite massimo entro il
quale deve essere lanciato il pallino.
d) Le linee C e C' indicano il limite massimo
consentito ai giocatori per la giocata di volo.
e) Le linee D e D’ indicano la distanza minima oltre
la quale deve fare la prima battuta sul terreno la boccia giocata di raffa e
rappresenta il limite massimo raggiungibile da un giocatore in azione che abbia
giocato una boccia a punto.
f) La linea E (metà campo) indica la distanza minima oltre la
quale deve essere lanciato il pallino e rappresenta il limite massimo
raggiungibile da un giocatore in azione che abbia giocato una boccia di raffa o
di volo.
g) Nel caso di parziale o completa
cancellazione delle linee, la misurazione verrà effettuata con una fune
partendo dal centro delle righe tracciate sulle tavole laterali.
h) L'Arbitro, prima dell'inizio della
partita, deve assicurarsi della regolarità della segnatura della corsia,
dell'attrezzo di misurazione e del pallino..
Art. 3 - IL
GIOCO
Il gioco delle bocce consiste:
a) Nella giocata a punto.
b) Nella giocata di raffa e di volo previa dichiarazione del
pezzo (boccia o pallino) che si vuole colpire.
c) Nel continuare a
giocare le proprie bocce, durante una giocata, sino al conseguimento di uno o
più punti.
d) Nel cercare di raggiungere per primo, durante una partita, la somma massima dei punti.
Art. 4
- LE
FORMAZIONI
A. Le formazioni possono essere:
1.
INDIVIDUALE : uno contro uno, con quattro bocce per
giocatore;
2.
COPPIA : due contro due, con due bocce per giocatore;
3.
TERNA : tre contro tre, con
due bocce per giocatore.
Ogni formazione può avere un
Commissario Tecnico (C.T.) ufficiale e notificato.
B. Diritti e doveri delle formazioni:
a) Le partite di gara a coppie e terne
possono avere inizio solo se le formazioni sono complete; le formazioni
incomplete sono escluse dalla gara.
b) Le giocate devono avere luogo con
tante bocce quante sono quelle di diritto per giocatore (vedi sopra ad A.).
c) Le formazioni di coppia o terna devono
avere un “giocatore capitano” al quale compete il diritto di interloquire con
l'arbitro e di comunicargli la decisione della sua formazione.
d) Il tempo massimo concesso a ciascun giocatore per giocare una
boccia è di un minuto.
e) Il tempo massimo concesso al Commissario
Tecnico di una formazione per chiedere l'interruzione del gioco e consultarsi
con i propri giocatori è di 2 minuti e può essere richiesto al
massimo tre volte per partita.
La richiesta d'interruzione
può essere avanzata solo quando un proprio giocatore si appresta all'azione.
L’infrazione a questa norma
comporta la prima volta un ammonimento alla formazione e poi la privazione di
una boccia ancora da giocare ad ogni successiva infrazione. Il capitano
indicherà il giocatore al quale verrà annullata la boccia.
L’ammonizione vale per tutta
la partita.
f) Nei tornei a squadre è ammessa, nella
specialità coppia e terna, la sostituzione di un solo giocatore al termine di
una giocata.
C. Doveri dei giocatori
a) Principi generali:
aa) I giocatori sono sottoposti ai doveri
sanciti dai principi generali della Carta Olimpica e dai regolamenti del
Comitato Olimpico Internazionale.
In particolare i giocatori
devono assoluto rispetto all’arbitro e agli avversari. In tale ambito devono
agire con il massimo spirito di far play prima, durante e dopo una partita.
bb) E’ vietato l’uso di anabolizzanti in
conformità delle disposizioni del C.I.O. e l’uso di sostanze alcooliche. Il
giocatore che viola tale norma sarà soggetto alle sanzioni disciplinari.
b) Disposizioni
specifiche:
aa) I giocatori non in azione devono
rimanere entro la pedana di partenza A - B o A’ - B’.
I giocatori potranno
oltrepassare la linea B -B’ (quattro metri):
- senza preventivo consenso dell’arbitro per livellare il terreno
prima di iniziare una propria azione (anche con la boccia in mano);
- dopo avere lanciato la
boccia durante la propria azione di gioco;
- con il consenso
dell’arbitro per osservare da vicino la posizione delle bocce da giocare;
tutto ciò senza lasciare
oggetti sul terreno di gioco o tracciarvi segni indicativi del percorso da far
compiere ad una boccia e rientrando sollecitamente in pedana prima che un altro
membro della sua formazione giochi una boccia.
I giocatori che oltrepassano
la linea B - B’ al di fuori delle ipotesi sopraindicate saranno la prima volta
ammoniti e, in caso di recidiva, verrà annullata una boccia ancora da giocare.
bb) Il giocatore che abbandona il campo di gioco
a seguito di decisione arbitrale o per diverbio con giocatori in campo oppure
con il pubblico, sarà estromesso ed alla sua formazione verrà dichiarata
partita persa.
Art. 5 - PARTITE
E COMPUTO DEI
PUNTI
a)
Vince la
competizione quella formazione che per prima totalizza 15 punti al termine
della giocata.
La C.T.A.I. nelle
differenti competizioni può decretare un limite di 12 o 15 punti per partita.
b) La C.T.A.I. può anche decretare vincente la formazione che
oltre al limite dei punti stabiliti ha conseguito la vittoria almeno con due
punti di vantaggio sulla formazione avversaria.
c) Il computo dei punti si fa assegnando un
punto per ogni boccia propria più vicina al pallino rispetto a quella più
vicina della formazione avversaria.
Art. 6
- BOCCE
E PALLINO
A. Caratteristiche generali
a) Le
bocce ed il pallino devono essere di forma sferica e di materiale sintetico,
con esclusione di ogni aggiunta di sostanze che ne modifichino l'equilibrio.
Pallino:
diametro di cm. 4 con
tolleranza in più o in meno di mm. 1,
peso
gr.90 con tolleranza di gr. 7 in più o in meno;
Bocce:
nei campionati mondiali,
continentali, intercontinentali, nelle coppe del mondo e nelle competizioni tra
rappresentative nazionali, le bocce devono essere di diametro, peso e colore
uguali per formazione con le seguenti obbligatorie caratteristiche:
- Seniores:
diametro mm. 107 peso gr. 920;
- Juniores e donne :
diametro mm. 106 peso
gr. 900.
b) Il colore delle bocce dovrà essere uguale per formazione, ma chiaramente diverso da quello delle bocce dell’avversario.
c) Per tutte le gare internazionali faranno
testo le caratteristiche specificate nel relativo nulla osta rilasciato dal
Consiglio di Direzione.
B. Disposizioni specifiche
a) Prima dell'inizio
della partita deve essere verificata a cura dell’arbitro con funzioni sul
campo la regolarità delle
bocce e del pallino.
b) Durante
la disputa della partita non è consentito la sostituzione di bocce e pallino .
Il mancato
rispetto di questa norma comporta “partita
persa”.
In caso di
rottura di una boccia (o del pallino), constatata dall’arbitro con funzioni
sul campo, il pezzo più
grosso che rimane nella corsia deve essere segnato e sostituito con una boccia
(o pallino) regolare; se invece il pezzo più grosso esce dalla corsia la boccia
(o il pallino) deve ritenersi nulla.
La sostituzione
delle bocce è invece consentita quando la partita viene interrotta dall’arbitro
per conseguenze di forza maggiore e ripresa in un’altra corsia.
c) A titolo di
eccezione e con il consenso dell’arbitro è possibile inumidire la boccia solo
con acqua .
d) Quando un
giocatore gioca una boccia in più di quelle di suo diritto, viene applicata la
regola del vantaggio, vale a dire:
- tenuta valida;
- ritornata all’avente diritto;
- annullata.
Art. 7
- SEGNATURA DELLE BOCCE
Ogni boccia deve essere segnata dall’arbitro sulla corsia di
gioco in modo diverso per formazione e più precisamente nel seguente modo:
figura 2

Il pallino va segnato nel seguente modo:

Art. 8 - REGOLA DEL VANTAGGIO
La regola del vantaggio consiste nel fatto che, sia
nell’andata a punto che nella bocciata di raffa o di volo, tutti i tiri
irregolari sono da considerarsi validi o meno a discrezione della formazione
avversaria.
Art. 9 - INIZIO PARTITA E LANCIO DEL PALLINO
a) La partita viene iniziata con il pallino
posto sul punto “P” al centro della zona valida della corsia, cioè equidistante
dalle tavole laterali e dalle linee B - E - B’ - E. Tale centro deve essere segnato sul terreno con un punto
indelebile.
b) Il diritto di giocare la prima boccia oppure di indicare la
testata da cui iniziare la partita stessa viene preliminarmente sorteggiato tra
le formazioni.
La scelta di giocare la prima boccia
dà facoltà all'altra formazione di scegliere la testata da cui iniziare la
partita e viceversa.
c) La formazione che deve iniziare la partita
o qualsiasi altra giocata successiva, in caso di annullamento della boccia,
dovrà giocarne un'altra, e così di seguito, sino a quando non avrà fatto gioco
valido.
d) Nel caso di annullamento di una giocata,
la stessa deve essere ripetuta dalla medesima testata.
Il diritto di giocare la prima boccia
spetta alla formazione che lo aveva acquisito nella giocata precedente.
e) Nelle giocate successive alla prima, il
pallino viene lanciato dalla formazione che ha acquisito punti nella giocata
precedente.
Dopo un lancio irregolare il pallino
passa alla formazione avversaria con diritto di un solo lancio; se questo risultasse
irregolare, il pallino viene collocato dall'arbitro nel punto “P”.
La prima boccia verrà giocata dalla
formazione a cui spettava il precedente lancio del pallino.
Il lancio del pallino deve essere
effettuato con il consenso dell'arbitro.
f) Il pallino è valido quando per effetto di
gioco esce dalla linea “E” (metà campo), ma ritorna in zona regolare per
effetto proprio o per avere urtato una boccia valida che si trova prima della
linea “E”.
1) Il
lancio del pallino è nullo quando:
- con la sua proiezione invade o non oltrepassa la linea E (metà
campo)
- con la sua proiezione invade o oltrepassa la linea B-B' frontale
- è appoggiato alle tavole laterali o si trova ad una distanza uguale
od inferiore a cm 13 dalle stesse.
2) Il pallino è nullo,
quando per effetto di gioco valido:
- viene a trovarsi ad una distanza inferiore alla linea E o invade
tale linea con la sua proiezione;
- esce dalla corsia;
- esce dalla corsia e vi rientra in seguito ad urto contro corpi
estranei;
- esce dalla linea E ed urta contro l'arbitro o
uno dei giocatori posti al di qua di tale linea, anche se dopo l'urto ritorna
in zona regolare;
- va a conficcarsi sotto le tavole perimetrali in quanto il pallino
deve essere sempre libero in tutta la sua circonferenza.
Pertanto la giocata in corso
deve essere ripetuta dalla medesima testata da cui è stata iniziata.
g) Quando per effetto di gioco valido rimane in corsia soltanto
il pallino, la formazione che ha causato l'uscita delle bocce dovrà giocare
un'altra boccia valida per consentire la continuazione della giocata.
h) Il pallino che si muove da sè o per
intervento esterno:
- viene
rimesso al suo posto primitivo, se segnato in precedenza
- se
non segnato, viene rimesso in una posizione tale che non modifichi
l’attribuzione di punti da una formazione all’altra, diversamente la giocata
viene dichiarata nulla.
Art. 10 - LANCIO
DELLE BOCCE: PUNTO
- RAFFA -
VOLO
a) La boccia può essere giocata a punto, di
raffa, di volo.
I tiri di raffa e di volo sono validi
se il giocatore dichiara all’arbitro il
tipo di tiro che intende effettuare e quale pezzo vuole colpire.
Se il giocatore
vuole cambiare il tipo di tiro o il pezzo da colpire, dovrà rettificare la
dichiarazione fatta in precedenza, altrimenti la boccia giocata è nulla, salvo
regola del vantaggio.
b) Una boccia ha fatto gioco:
- quando
giocata a punto è ferma e segnata;
- quando
giocata nel tiro di raffa o volo ha colpito il pezzo (boccia o pallino)
dichiarato o ha superato quest’ultimo.
c) Durante il lancio della boccia il
giocatore non può appoggiare il piede sopra le tavole, diversamente il lancio è
nullo, salvo regola del vantaggio.
d) Durante il lancio non è consentito ai
giocatori di oltrepassare la linea di lancio col piede più avanzato ed a
contatto del terreno , altrimenti la boccia o il pallino lanciati sono nulli, salvo la regola del
vantaggio.
Il giocatore può uscire dalle linee di
lancio soltanto dopo avere lanciato la boccia o se ritiene necessario livellare
il terreno prima del lancio.
e) Il giocatore in azione che ha altre bocce
da giocare non deve superare:
- la linea E-E’ dopo un tiro di raffa o di volo;
- la linea D-D’ dopo una giocata a punto;
Se oltrepasserà queste linee, al
giocatore sarà annullata una boccia da giocare.
f) Le bocce giocate che urtano le tavole
perimetrali, prima di fare gioco, sono nulle salvo regola del vantaggio.
g) La boccia giocata non può essere
intenzionalmente fermata o deviata dai giocatori, pena l’assegnazione alla
formazione avversaria del massimo dei punti.
Per massimo dei punti si intende la
somma delle bocce giocate validamente e quelle ancora da giocare.
h) Quando una boccia uscita da una corsia
attigua urta pezzi fermi e regolarmente segnati, spostandoli dalla zona
d'azione di una boccia giocata regolarmente prima che questa abbia fatto gioco,
oppure urta la boccia lanciata prima che la stessa abbia fatto gioco, in questi
casi la boccia dovrà essere rigiocata.
Art. 11 - NORME COMUNI PER BOCCE E PALLINO
a) Le bocce o il pallino che vengono spostati per effetto del
movimento delle tavole di testata senza essere urtati da alcun pezzo in
movimento, devono essere rimesse al loro posto primitivo; tuttavia se questi
pezzi, durante il loro spostamento, vengono urtati o urtano altri pezzi validi
in movimento, rimangono nella posizione acquisita.
b) Le bocce od il pallino che, per effetto di
gioco, battono sopra le tavole perimetrali e rientrano in corsia senza avere
urtato nessun ostacolo esterno, laterale o frontale, sono validi.
c) Le bocce o il pallino che per effetto di
gioco regolare escono dalla corsia, sono nulli anche se rientrano dopo avere
battuto contro un qualsiasi ostacolo esterno.
Se il pezzo, rientrando in corsia,
provoca lo spostamento di altri pezzi fermi e regolarmente segnati, questi
devono essere rimessi al loro posto primitivo.
Se invece una boccia rientrando in
corsia urta altri pezzi in movimento, questi devono essere lasciati nella
posizione finale acquisita, mentre la boccia che ha provocato l'urto deve
essere annullata.
d)
Qualsiasi
corpo estraneo che ostacola involontariamente la traiettoria del pallino
lanciato o di una boccia prima che la stessa abbia fatto gioco, ne provoca la
irregolarità. Pertanto tali pezzi devono essere rigiocati.
Art. 12 - TIRI DI
PROVA
Prima dell’inizio di ogni partita la
formazione può effettuare i tiri di prova
che consistono in una giocata
di andata ed una di ritorno alla testata di partenza (linea “A”).
I tiri di prova possono essere
effettuati:
- quando ambedue le formazioni sono
presenti in corsia;
- quando la partita, interrotta per
causa di forza maggiore, viene continuata in corsia diversa del medesimo
impianto oppure continuata in un
altro impianto sportivo.
La formazione che vince per assenza,
rinuncia o squalifica dell’avversario non ha diritto ai tiri di prova.
Art. 13 - GIOCATA
A PUNTO
a) La giocata a punto consiste nell'accostare
la boccia ad un punto di riferimento sulla corsia di gioco.
Nella giocata a punto, il giocatore in
azione non deve oltrepassare con il piede più avanzato ed a contatto con il
terreno la linea B-B'; in caso contrario la boccia giocata è nulla, salvo la
regola del vantaggio.
b) La boccia giocata che supera la linea D- D’ è regolare a
tutti gli effetti.
c) La giocata a punto non può avvenire senza
il consenso dell’arbitro; in caso contrario la boccia giocata è nulla, salvo la
regola del vantaggio.
d) Se una formazione esaurisce le bocce senza
avere fatto gioco valido, alla formazione avversaria vengono assegnati tanti
punti quante sono le bocce valide già giocate e quelle da giocare.
e) Se l’arbitro con funzioni sul campo sbaglia nell'attribuzione del
o dei punti, le bocce giocate successivamente alla errata valutazione arbitrale
devono essere rigiocate.
f) Se l’arbitro con funzioni sul
campo toglie involontariamente
dalla corsia di gioco una boccia che ha toccato le tavole perimetrali senza
concedere la regola del vantaggio, la boccia è nulla.
g) Se due bocce avversarie vengono a trovarsi
equidistanti dal pallino, la formazione che ha giocato per ultima e quindi che
ha provocato tale equidistanza, deve rigiocare altre bocce fino a quando avrà
preso il punto, o esaurito le proprie bocce.
Se al termine della giocata, persiste
l'equidistanza, la giocata è nulla e deve essere ripetuta dalla stessa testata.
h)
La boccia che
si muove da sola va rimessa al suo posto primitivo, se segnato in precedenza o,
in caso contrario, ad un posto indicativo, ma tale da non modificare
sostanzialmente la situazione di fatto e di diritto acquisita in precedenza.
Art. 14 - SPOSTAMENTO
BOCCE NELLA GIOCATA
A PUNTO
Gli spostamenti delle bocce o del pallino devono essere misurati con l'attrezzo impiegato nella partita; per le distanze maggiori e di difficile valutazione , l'arbitro può far ricorso al doppio metro o alla rotella metrica e, a suo giudizio, all’ausilio di assistenti. La misurazione deve essere eseguita dopo avere segnato sul terreno la posizione dei pezzi da verificare.
Urto diretto
a) La boccia giocata che urtando contro
qualsiasi altra o contro il pallino, sposti una o l’altro per un tratto
superiore a cm. 70 è nulla e il pezzo smosso va rimesso al suo posto
precedente, salvo regola del vantaggio.
figura 3

Urto a catena
b) La boccia
giocata, che urtando contro qualsiasi altra boccia, provochi l'urto contro
un'altra boccia od il pallino, e una o l’altra vengono spostati per un tratto
superiore a cm. 70 è nulla e i pezzi smossi vanno rimessi al loro posto
precedente, salvo regola del vantaggio.
figura 4

spostamento
con conseguenze
c) ©§ La boccia giocata che sposta uno o più pezzi senza che
rientrino nelle due casistiche precedenti e percorra più di cm 70 dal segno del
primo pezzo urtato rimane nella posizione assunta, ma quanto viene smosso va
rimesso nella posizione iniziale, salvo regola del vantaggio.
In tutti gli spostamenti le distanze
da misurare sono quelle reali da segno a pezzo (fig. 5/a), da segnoa tavola e
da tavola a pezzo (fig. 5/b).
figura 5/a

figura 5/b

Art. 15 - GIOCATA
DI RAFFA
a) La giocata di raffa consiste nel colpire
con o senza l'ausilio del terreno una determinata boccia o anche propria,
oppure il pallino, preventivamente dichiarati all'arbitro.
b) Perchè la boccia giocata sia valida, il
giocatore deve dichiarare stando dentro la linea B-B' il pezzo che intende
colpire e cioè:
- “pallino”
- “boccia
del punto”
- “boccia
del secondo punto”
ecc. e deve attendere l'autorizzazione
dell'arbitro ad effettuare il tiro, altrimenti la boccia giocata è nulla e
tutti i pezzi eventualmente smossi devono essere rimessi al loro posto
precedente, salvo regola del vantaggio.
c)
Il giocatore
in azione può oltrepassare la linea B - B' soltanto quando la boccia è stata
lanciata, anche se questa non ha ancora toccato il terreno; se il giocatore
oltrepassa la linea B - B' prima di avere lanciato la boccia, questa viene
annullata, salvo regola del vantaggio.
d) I pezzi posti a 13 cm. o meno da quanto
dichiarato costituiscono “bersaglio”.
L'arbitro deve indicare, prima di
autorizzare il tiro, quali sono i pezzi posti a 13 cm. o meno dal pezzo
indicato dal giocatore e dichiarare “bersaglio”.
e) La boccia lanciata entro il limite della
linea B - B' deve battere oltre la linea D - D’; la boccia che batte su detta
linea, prima di essa, viene annullata, salvo regola del vantaggio.
f) La boccia lanciata che non colpisce il
pezzo dichiarato, o che lo colpisce irregolarmente, è nulla, salvo regola del
vantaggio.
g) Il tiro di Raffa è consentito sul
pallino in ogni posizione della corsia di gioco valido e solo sulle bocce poste
dopo la linea D-D’ frontale.
a) La giocata di volo consiste nel colpire
direttamente o con l'ausilio di una porzione delimitata di terreno una
determinata boccia avversaria o anche propria, oppure il pallino,
preventivamente dichiarati all'arbitro.
b) Perchè la giocata di volo sia valida, il giocatore deve
dichiarare stando dentro la linea B - B' il pezzo che intende colpire e cioè:
- “pallino”
- “boccia
del punto”
- “boccia
del secondo punto”
ecc., e deve attendere che l'arbitro
tracci un arco di cerchio di cm. 40 davanti al pezzo dichiarato e con centro
tangente ad esso e deve attendere che esso dia l'autorizzazione al tiro,
altrimenti la boccia giocata è nulla e i pezzi eventualmente smossi devono
essere rimessi al suo posto
precedente, salvo regola del vantaggio.
c) Il giocatore in azione può oltrepassare la
linea C - C' soltanto quando la boccia è stata lanciata, e anche se questa non ha ancora toccato il
terreno; se il giocatore oltrepassa la linea C - C' prima di avere lanciato la
boccia, questa è annullata e tutti i pezzi eventualmente smossi devono essere
rimessi al loro posto precedente, salvo regola del vantaggio.
d) Nella giocata di volo, si possono colpire tutti i pezzi
posti ad una distanza uguale o minore a 13 cm. dal pezzo dichiarato (bersaglio) purchè tra il pezzo
dichiarato e la battuta a terra intercorra una distanza inferiore a cm. 40.
Qualora la boccia che pur battendo
entro l’arco di cerchio di cm. 40 dal pezzo dichiarato, colpisca un pezzo del
bersaglio posto a distanza uguale o superiore a cm. 40 dalla battuta è nulla e
quanto smosso deve essere rimesso al suo posto salvo la regola del vantaggio.
figura 6

e) La boccia a bersaglio che si trova nella zona neutra D – D’ deve essere colpita solo.
Il tiro di raffa sulla boccia che si trova oltre la linea D - D' non è valido se prima colpisce l'altra boccia. (fig. 7- chiarimento)
figura 7-chiarimento
Art. 17
- SOSPENSIONE
GARE E PARTITE
a) Le partite possono essere interrotte per
maltempo o per altra causa di forza
maggiore e devono essere riprese con lo stesso punteggio acquisito al momento
dell'interruzione.
Non si tiene conto dei punti
conseguiti per la giocata che non è stata conclusa.
b) Spetta esclusivamente all'arbitro decidere
sulla sospensione e sulla possibilità o meno di condurre a termine la giocata
in corso.
Se una delle formazioni abbandona il
campo senza l'autorizzazione dell'arbitro con funzioni sul campo, alla stessa verrà data partita
persa.
Art. 18 - CATEGORIE
GIOCATORI
Appartengono alla categoria Juniores tutti i giocatori e le giocatrici che non
hanno superato il 18° anno di età (anno
solare).
Appartengono
alla categoria Seniores tutti i giocatori e le giocatrici che hanno superato il 18° anno di età (anno solare).
Regolamento Tecnico Internazionale in vigore dal 01.01.1999
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